WRC | Hyundai dovrà rivedere i concetti fondamentali della i20 N

Julien Moncet, vice team principal di Hyundai Motorsport, ha annunciato che la i20 N Rally1 dovrà essere profondamente rivista dopo le prestazioni deludenti viste sino a qui e le lamentele degli equipaggi.

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Nata in ritardo, nata in fretta, nata male. Si potrebbe riassumere così l'inizio di carriera della Hyundai i20 N Rally1, la vettura ibrida che la Casa coreana ha realizzato per la nuova era WRC e che ha debuttato al Rallye Monte-Carlo 2022, facendo subito denotare importanti handicap rispetto alle dirette rivali, le più forti e affidabili GR Yaris Rally1 e Ford Puma Rally1.

7 rally compiuti, una sola vittoria ottenuta da Ott Tanak al Rally Italia Sardegna in virtù più dell'ottimo piazzamento di partenza che delle prestazioni della vettura, e una serie di guasti e problemi d'affidabilità che, nel corso dell'era WRC Plus, Hyundai aveva forse visto in 3 stagioni, non certo in un arco temporale così ristretto.

L'aver dato il via libera al nuovo progetto così tardi ha dato il via a una serie di interventi frettolosi, che hanno portato Hyundai Motorsport a essere ben lontana dal potersi giocare non solo i titoli iridati 2022, ma anche i rally. Non è un caso che, sino a ora, Kalle Rovanpera abbia vinto 5 rally su 7, alcuni di questi dominandoli.

A oggi tra la Yaris e la i20 N non c'è confronto. In favore della prima, ovviamente. A riconoscere questo assunto è stato il vice direttore di Hyundai Motorsport, Julien Moncet: "L'unico aspetto positivo del fine settimana in Estonia è che le vetture sono arrivate alla fine senza grossi problemi d'affidabilità rispetto alle altre gare, soprattutto in Kenya, quindi è un bel risultato e possiamo essere soddisfatti", ha detto a Motorsport.com.

 

"In vista dell'Estonia eravamo abbastanza ottimisti, pensavamo che avremmo potuto lottare per la vittoria, perché abbiamo visto che la macchina è competitiva su sterrato e abbiamo una buona potenza sui rettilinei. Abbiamo anche Tanak, che è il padrone di casa, quindi pensavamo che fosse una buona combinazione per puntare alla vittoria, ma basta guardare al risultato per capire che siamo lontani da questo risultato".

Moncet ha ammesso che Hyundai non ha ancora usato alcun jolly di sviluppo, ma che la i2' N necessita di interventi importanti per migliorare le proprie prestazioni: "Devo ammettere che ci sono alcuni elementi fondamentali della vettura che dobbiamo rivedere. Alcuni possono essere affrontati senza l'uso di jolly, ma quelli più importanti sì, ne avranno bisogno di più di uno, credo".

"Avremo bisogno di un po' di tempo per farlo e avremo bisogno di capire quale sarà la direzione da prendere. Questa è forse la prima cosa che dovremo chiederci e capire. I piloti si sono lamentati della stabilità della vettura e ci sono state anche altre lamentele, ma non sono cose facile da cambiare".

"Abbiamo molto lavoro da fare e anche tanto sviluppo, speriamo di poterlo fare il prima possibile. Dovremo verificare cosa potremo fare nell'ambito delle norme di omologazione. Siamo sempre stati in ritardo e abbiamo avuto molti problemi d'affidabilità e ora dobbiamo spingere sullo sviluppo".

Hyundai farà un test prima del Rally di Finlandia per cercare di sviluppare la vettura e prepararla con un assetto che possa già essere vicino a quello ottimale per affrontare l'ottavo appuntamento del Mondiale 2022.

"Nei prossimi giorni ci recheremo ad Alzenau per lavorare sullo sviluppo della vettura e sulla preparazione per la Finlandia. So che alcuni rivali non faranno un test prima di quell'evento, ma noi lo faremo. Servirà a preparare nuovamente l'assetto per la prossima gara e cercheremo di capire in che direzione dobbiamo andare per rielaborare i fondamentali della vettura", ha concluso Moncet.

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