WRC: Elfyn Evans vince il Rally Portogallo. Disastro Hyundai

Il gallese della Toyota vince in maniera inaspettata il Rally del Portogallo, in una gara dove le Hyundai hanno dominato, ma hanno gettato al vento il successo a causa di due errori di Neuville e Tanak. Sordo e Ogier completano il podio davanti a Katsuta.

WRC: Elfyn Evans vince il Rally Portogallo. Disastro Hyundai

Elfyn Evans trionfa in maniera inaspettata, ma non meno meritata, al Rally del Portogallo e fa diventare realtà gli incubi peggiori di Hyundai Motorsport, in una gara che ha comandato dall'inizio alla fine con i suoi tre equipaggi e che si ritrova a fare i conti con un doppio ritiro e un secondo posto, quello di Dani Sordo, che grida vendetta.

Evans, per tutto l'arco del fine settimana, non ha mai avuto il passo per poter vincere il Rally del Portogallo. Ma prima il ritiro di Thierry Neuville al venerdì e poi quello di Ott Tanak nella giornata di sabato hanno ribaltato completamente le sorti della gara.

Per un attimo il gallese della Toyota sembrava tagliato fuori addirittura dalla lotta al podio, involontariamente frenato dalla Hyundai i20 Coupé incidentata di Thierry Neuville nella PS7. I commissari di gara, una volta esaminati i filmati e i dati a loro disposizione, sono intervenuti dando a Evans un tempo imposto che ha permesso lui di tornare non solo in corsa per il podio, ma anche per la vittoria.

Evans, dunque, si è trovato secondo, tra le due Hyundai di Tanak e Sordo. Poi, nella PS14, Ott Tanak ha gettato al vento una vittoria ormai consolidata, che sembrava essere nelle sue mani. Ha sbattuto, rompendo la sospensione posteriore destra (la stessa di Neuville il giorno precedente) ed è stato costretto al ritiro. A quel punto Evans si è trovato in testa alla corsa.

Nella giornata di oggi il 32enne ha legittimato il successo firmando una serie di scratch con cui ha respinto gli attacchi velleitari di Sordo, mandato all'attacco dai vertici di Hyundai, portando così a casa la prima vittoria stagionale, la terza per Toyota dopo i successi di Ogier a Monte-Carlo e in Croazia.

Per Hyundai il secondo posto di Dani Sordo - all'esordio con il nuovo navigatore Borja Rozada - rappresenta solo una delusione. In un fine settimana dove le i20 si sono dimostrate le vetture da battere, tornare a casa con un podio e i propri piloti di punta costretti al ritiro per errori, brucia. E non poco. La consapevolezza di poter vincere, riaprendo i discorsi per il titolo Costruttori e quello Piloti, si è trasformata in impotenza a fronte di due incidenti che possono capitare, ma che in un fine settimana del genere abbattono il morale di un team che, però, ha tutto per risollevarsi.

Toyota completa un fine settimana iniziato male, ma finito nel migliore dei modi, con un altro risultato insperato. Stiamo parlando del terzo posto di Sébastien Ogier. Il francese ha dovuto aprire tutte le speciali del venerdì come prevede il regolamento sportivo per chi comanda il Mondiale Piloti. I due ritiri dei piloti Hyundai hanno aperto la strada a Ogier, che torna a casa dal Portogallo con punti pesantissimi per la rincorsa al suo ottavo titolo iridato nel Mondiale Rally.

Per Toyota le buone notizie non sono terminate con la vittoria di Evans e il terzo posto di Ogier. Takamoto Katsuta ha colto in questo weekend il suo miglior risultato della carriera nel WRC chiudendo quarto assoluto. Il giapponese, sino a questa mattina, è stato addirittura in lotta per il terzo posto, che avrebbe sancito il suo primo podio della carriera. Il talento di Ogier e, probabilmente, i giochi di squadra interni al team Toyota Gazoo Racing, hanno tenuto Katsuta al quarto posto. Un risultato di tutto rispetto, per un ragazzo che sono pochi mesi fa sembrava essere un corpo estraneo nel WRC, come se fosse capitato per caso sulla Yaris, o per scelte esclusivamente commerciali.

L'unica nota stonata per Toyota è il ritiro di Kalle Rovanpera, arrivato nel tardo pomeriggio di ieri a causa di un guasto tecnico sulla sua Toyota Yaris. Il giovane finnico, però, sino a quel momento non era stato autore di una gara memorabile, a causa di un assetto sbagliato abbinato alle gomme Soft (scelta comunque giusta) nella mattinata di venerdì.

M-Sport può sorridere per aver visto nei propri piloti segnali di crescita importanti. La Top 5 del Rally del Portogallo è finita nelle mani di Gus Greensmith, dopo un duello appassionante durato tutta la giornata di domenica con il compagno di squadra Adrien Fourmaux. Il britannico ottiene così il suo risultato migliore da quando corre nel WRC e, va detto, è stato anche rallentato da un guasto all'acceleratore che lo ha penalizzato in quasi tutte le speciali di sabato pomeriggio.

Fourmaux, reduce da un esordio sfavillante su asfalto in Croazia, ha mostrato di dover ancora crescere su sterrato. La sua preparazione non è allo stesso livello di quella che già ha in carniere sulle strade di tutti i giorni, ma è cresciuto di speciale in speciale. Prova ne è il sesto posto finale a pochi secondi dal compagno di squadra e, soprattutto, gli ottimi tempi fatti registrare nella giornata di domenica.

Per quanto riguarda il WRC2, Esapekka Lappi ha vinto con merito al volante della sua Volkswagen Polo GTI R5. Il finnico ha letteralmente dominato la corsa sia sul piano del ritmo, che della regolarità. E' l'unico a non aver commesso errori degni di nota, ma anche a non aver accusato guasti tecnici di alcun genere.

Dietro di lui si è piazzato l'ex compagno di squadra in M-Sport, Teemu Suninen. Il connazionale ha perso l'occasione di vincere con un errore nella giornata di sabato, poi il testacoda compiuto nella PS16 lo ha allontanato definitivamente dal primo posto. Mads Ostberg ha completato il podio al volante della Citroen C3 R5 dopo aver compiuto una buona rimonta in seguito a una foratura avvenuta nella giornata di venerdì. Nikolay Gryazin ha chiuso al quarto posto, alle spalle Oliver Solberg (Hyundai) sebbene sia stato penalizzato di 1'20" per essere arrivato in ritardo di 8 minuti a un controllo orario.

Rally del Portogallo - Classifica finale

Pos. Pilota/navigatore Vettura Tempo/distacco Penalità
1 Evans/Martin Toyota Yaris WRC 3.38'26”2  
2 Sordo/Rozada Hyundai i20 Coupé WRC +28"3  
3 Ogier/Ingrassia Toyota Yaris WRC +1'23"6  
4 Katsuta/Barritt Toyota Yaris WRC +2'28"4  
5 Greensmith/Patterson Ford Fiesta WRC +4'52"7  
6 Fourmaux/Jamoul Ford Fiesta WRC +5'03"4  
7 Lappi/Ferm Volkswagen Polo GTI R5 +9'37"2  
8 Suninen/Markkula Ford Fiesta R5 MKII +11'20"0  
9 Ostberg/Eriksen Citroen C3 R5 +12'01"5  
10 Gryazin/Aleksandrov Volkswagen Polo GTI R5 +12'35"8 +1'20"
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