WRC: ecco il percorso dell'edizione di ritorno del Safari Rally

18 speciali in totale, per 268 chilometri cronometrati. La sede sarà a Naivasha, che sorge a circa 90 chilometri da Nairobi.

WRC: ecco il percorso dell'edizione di ritorno del Safari Rally

Il Safari Rally rientra quest'anno nel calendario del Mondiale Rally e, poco fa, ha svelato il percorso dell'edizione del grande ritorno. In attesa di capire l'evolversi della situazione legata alla pandemia da coronavirus, gli organizzatori dell'evento stanno procedendo a vele spiegate per avere tutto pronto nel fine settimana che andrà dal 16 al 19 luglio.

Il quartier generale del rally sarà a Naivasha, che si trova a circa 90 chilometri da Nairobi. Sarà proprio lì che sorgerà il Parco Assistenza. Al momento gli operai sono al lavoro pur rispettando le norme imposte dal governo per salvaguardarli dall'epidemia di coronavirus.

Il luogo è vietato all'accesso del pubblico e fra poco meno di 4 mesi le vetture del WRC usciranno per affrontare le 18 prove speciali complessive, per un totale di 268 chilometri. La presentazione della gara avverrà giovedì 16 luglio, così come la prima prova speciale, la Kasarani Spectator Stage.

Venerdì, la giornata più lunga con 112,49 chilometri di gara, ospiterà 2 giri da 3 speciali ciascuno. In pratica 3 prove svolte al mattino e ripetute al pomeriggio. Si partirà con la Chui Lodge 1&2 di 13.34 chilometri situata a sud-ovest rispetto al lago Naivasha. Questa è una novità assoluta per ciò che riguarda il percorso del Safari Rally.

La PS3, invece - la Kedong - è sempre stata utilizzata in ogni edizione del rally ed è anche la più lunga del percorso con i suoi 33,43 chilometri. La PS4, nonché la prova che chiuderà la giornata (PS7) sarà svolta dall'altra parte della collina e sarà una delle prove più veloci. In questa prova i piloti dovranno fare i conti con un cambio di scenario considerevole, con una superficie differente, così come una diversa vegetazione.

Sabato ecco altre 6 prove. Si tratta di 2 giri sulle stesse tre prove, proprio come avverrà nella giornata precedente. In questo caso il chilometraggio della giornata è leggermente più basso, 102,38, ossia circa 10 in meno rispetto a quanto visto venerdì.

La gironata si aprirà con la Elmenteita (PS8 e PS11), una prova che sfrutta tratti di prove già usate anni fa al Safari Rally come quelle della Delamere Estate. La prova più lunga sarà ancora quella centrale del mattino e del pomeriggio, la Soysambu di 20,33 chilometri, in cui gli spettatori potranno seguire bene la prova con due grandi aree a loro dedicate.

Chiuderà giro e giornata la Sleeping Warrior di 16,22 chilometri, che passerà attraverso una zona molto verde, per finire invece in una sezione prettamente rocciosa e brulla.

Domenica 19 luglio, ecco l'epilogo. E sarà una giornata a dir poco interessante con ben 5 prove speciali. 2 di queste saranno ripetute, mentre una sarà disputata una sola volta.

lz giornata si aprirà con la Loldia (PS14 e 17), una prova che passerà in una foresta molto suggestiva, ma anche uno scenario molto differente da quello dei giorni precedenti.

La PS15 Hells Gate sarà anche svolta come PS18, dunque la Power Stage. Si tratta di una delle prove con un panorama più bello dell'intero mondiale. Sarà invece percorsa una sola volta la Malewa di 10.44 chilometri, una prova piena di curve a 90° e un fondo più compatto di quelli visti in precedenza nel corso della gara.

Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
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Foto di: Ferdi Kräling Motorsport-Bild GmbH

Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
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Foto di: Ferdi Kräling Motorsport-Bild GmbH

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: Ford Motor Company

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: WRC McKlein

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: Ford Motor Company

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: Ford Motor Company

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: Ford Motor Company

Colin McRae
Colin McRae
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Foto di: Ford Motor Company

Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
Kenneth Eriksson, Peter Diekmann, Volkswagen GTi
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Foto di: Ferdi Kräling Motorsport-Bild GmbH

Björn Waldegård, Hans Thorszelius, Toyota Celica Twin Cam Turbo
Björn Waldegård, Hans Thorszelius, Toyota Celica Twin Cam Turbo
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Foto di: Toyota Racing

Sandro Munari, Lofty Drews, Lancia Stratos HF
Sandro Munari, Lofty Drews, Lancia Stratos HF
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Foto di: LAT Images

Bjorn Waldegaard, Hans Thorszelius, Lancia Strato
Bjorn Waldegaard, Hans Thorszelius, Lancia Strato
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Foto di: LAT Images

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica GT4
Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Celica GT4
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Foto di: LAT Images

Juha Kankkunen, Juha Piironen, Toyota Celica Turbo 4WD
Juha Kankkunen, Juha Piironen, Toyota Celica Turbo 4WD
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Foto di: LAT Images

Richard Burns, Robert Reid, Subaru Impreza
Richard Burns, Robert Reid, Subaru Impreza
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Foto di: LAT Images

Carlos Sainz, Luis Moya, Ford Focus WRC
Carlos Sainz, Luis Moya, Ford Focus WRC
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC
Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC
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Foto di: Sutton Motorsport Images

Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC
Carlos Sainz, Luis Moya, Toyota Corolla WRC
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Foto di: Sutton Motorsport Images

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