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WRC | L'aneddoto di Biasion: "Ecco come Fiorio mi disse di gestire il pubblico con le Gruppo B"

Durante il Rally Racing Meeting di Vicenza, Miki Biasion ha regalato un bell'aneddoto sulla Lancia S4 Gruppo B e su come Cesare Fiorio ha consigliato al 2 volte iridato di 'gestire' il pubblico durante un'edizione del Rally del Portogallo.

Miki Biasion / Tiziano Siviero, Lancia Delta S4.

Miki Biasion, a distanza di oltre 30 anni dai suoi due titoli iridati nel WRC, è ancora un'icona per tutti gli appassionati italiani di rally. Al Rally Racing Meeting svolto lo scorso fine settimana alla Fiera di Vicenza, il nativo di Bassano del Grappa si è speso in prima persona non solo nell'organizzazione dell'evento, ma anche per raccontare aneddoti interessanti accanto alle vetture da rally che hanno fatto la storia di Lancia, marchio a cui è legato a doppio filo da decenni.

Una delle vetture che è rimasta maggiormente nel cuore del campione veneto è la Lancia S4 Gruppo B. Accanto al bolide, che venne bandito al termine del 1986 dopo tragici incidenti, Biasion ha raccontato ai presenti - tra cui Motorsport.com - alcune peculiarità del bolide.

"Su questa macchina era stata sacrificata molto la sicurezza per trovare più prestazione possibile. Erano vetture leggerissime ed estremamente performanti. Ma avevano il serbatoio vicino ai sedili... Ancora oggi, se una di queste vetture potesse competere con le macchine attuali, non sarebbe lontanissima nelle prestazioni soprattutto per via del grande rapporto peso-potenza. La Delta S4 si scontrava con Audi, Peugeot, Ford, Citroen. Erano macchine sotto i 1000 chilogrammi. Avevamo oltre 560-570 cavalli. Un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi".

"Uno dei problemi di queste vetture riguardava sicuramente gli equipaggi. Ho perso diversi compagni di squadra. Con la 037 persi Attilio Bettega. Con la S4 Henri Toivonen e Sergio Cresto. Il problema, appunto, era il serbatoio sotto i sedili dell'equipaggio. Ed essendoci la turbina a 20 centimetri bastava una piccola perdita d'olio e la macchina immediatamente avrebbe preso fuoco".

Se questi dettagli erano già noti al grande pubblico. Biasion ha regalato un bell'aneddoto su un dialogo avuto con Cesare Fiorio, allora grande capo di Lancia Corse, nel corso di uno dei suoi Rally del Portogallo. Le Gruppo B non erano solo un pericolo per chi ci correva sopra, ma anche per chi assisteva ai loro passaggi in speciale.

"Un altro problema derivato da queste vetture, delle Gruppo B, era l'enorme velocità per il pubblico", ha proseguito Biasion. "Allora gli smartphone non esistevano e la gente si metteva in mezzo alla strada per fare le foto alle vetture. Il problema era proprio legato a questo: le persone non si accorgevano dell'enorme velocità con cui arrivavano le macchine, quindi abbiamo filmati dell'epoca dove si vede la gente che si apre poco prima del passaggio delle macchine. Vedendo oggi quei filmati, considerando che ero alla guida di quelle vetture, penso fosse incosciente il pubblico, ma anche noi piloti".

"Ricordo in quegli anni che il dottor Fiorio, durante un'edizione del Rally del Portogallo, mi disse che stavo andando piano. Ma io avevo tutte le traiettorie in cui avevo pianificato di fare i tagli piene di pubblico. Non riuscivo a tagliare come avrei voluto e dovuto. E allora lui mi disse: 'No, ma non preoccuparti di questo. Il pubblico è abituato e all'ultimo secondo si sposta. Tu taglia pure e fai pure le tue traiettorie'".

"A quel punto ho chiesto a Fiorio: 'E se per caso la gente non si sposta in tempo?'", ha proseguito Biasion. "Fiorio mi ha infine risposto: 'Abbiamo un'assicurazione che copre tutto...".

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