WRC, altro dietrofront: quasi certo l'addio all'ibrido a fine 2024
Il WRC va verso l'ennesimo dietrofront: a fine anno dovrebbe dire addio alla propulsione ibrida sulle Rally1 a causa dei costi alti di riparazione. Serve però la ratifica del Consiglio Mondiale del Motorsport.
Il WRC non sta certo passando il suo miglior momento di salute e ciò che sta accadendo in questi mesi per quanto riguarda l'utilizzo o meno della propulsione ibrida ne è un perfetto - ma preoccupante - esempio.
Le ultime notizie riguardanti il tira e molla sulla presenza o meno del sistema realizzato da Compact Dynamics nella prossima stagione sembrano vertere per un altro clamoroso addio.
Stando alle informazioni raccolte da Motorsport.com, le Rally1 potrebbero davvero correre senza l'ausilio del pacchetto elettrico collocato poco prima dell'assale posteriore. La decisione sarebbe stata presa il mese scorso, al Rally dell'Europa Centrale, con la WRC Commission che ha votato per l'eliminazione definitiva.
Certo dovremo attendere l'eventuale ratificazione del Consiglio Mondiale del Motorsport prima di vederla effettivamente diventare realtà, ma sembra che ogni indecisione sia crollata e che la strada per il futuro sia stata tracciata.
A convincere nuovamente la WRC Commission nell'abbandonare la propulsione ibrida sarebbero state le nuove linee guida sulla sicurezza introdotte da Compact Dynamics - l'azienda produttrice - nel mese di settembre, poco prima del Rally dell'Acropoli.
Thierry Neuville, Hyundai World Rally Team, Dani Sordo, Hyundai World Rally Team
Foto di: Red Bull Content Pool
Il nuovo regolamento prevede che se l'unità elettrica dovesse subire tre impatti a oltre 15G, o uno oltre i 25G, questa debba essere inviata a Compact Dynamics per una riparazione (e servirebbero mesi per farla). Fino ad agosto, invece, sarebbe stato sufficiente un reset durante il rally.
I team credono che queste nuove regole aumenteranno non di poco i costi di riparazione e non sarebbero disposti a investire così tanto denaro per riavere l'unità riparata e in un lasso di tempo così ampio.
La questione non riguarda solo M-Sport, da anni ormai con i conti sotto controllo per cercare di far quadrare i propri progetti nel motorsport, ma anche Toyota Gazoo Racing e Hyundai Motorsport.
Il WRC, dunque, va verso la terza decisione - clamorosa - differente nel giro di 9 mesi. A febbraio era stato deciso e ufficializzato l'addio dell'ibrido a partire dal 2025, mentre a inizio estate era stato ripristinato e confermato almeno sino al termine del 2026. Tra poche settimane dovrebbe invece arrivare il terzo dietrofront, che certifica uno stato confusionale di cui, il WRC, dovrebbe fare a meno. Ma i tempi sono questi, e sono bui.
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