Vai al contenuto principale

WRC | Abiteboul sorprende: "Toyota ha meritato il Costruttori. E' più forte di noi"

Il team principal di Hyundai Motorsport pensa che Toyota abbia meritato il titolo Costruttori sebbene la sua squadra lo abbia perso in modo frustrante nell'ultima tappa della stagione, in Giappone.

Sébastien Ogier, Vincent Landais, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1, Jari-Matti Latvala, Team principal Toyota Gazoo Racing, Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1, Takamoto Katsuta, Aaron Johnston, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1 con Akio Toyoda, Chief Executive Officer Toyota

Sébastien Ogier, Vincent Landais, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1, Jari-Matti Latvala, Team principal Toyota Gazoo Racing, Elfyn Evans, Scott Martin, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1, Takamoto Katsuta, Aaron Johnston, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1 con Akio Toyoda, Chief Executive Officer Toyota

Foto di: Toyota Racing

Hyundai Motorsport era davvero vicina a conquistare il terzo iride Costruttori WRC della sua storia, ma l'ha visto svanire dalle mani come la sabbia portata via dalle onde. In un attimo. 12 mesi di rally e un solo errore, quando ormai non c'era alcun bisogno di spingere, ha mandato tutto all'aria.

Ott Tanak, nella PS17 del Rally del Giappone, ha giudicato male una curva destrorsa ed è finito fuori, regalando a Toyota tutti i punti che aveva raccolto il sabato. A nulla è servito il primo posto nella Super Sunday e il secondo nella Power Stage di Thierry Neuville, già campione del mondo proprio per via dell'incidente del compagno di squadra, ma comunque deciso a dare il massimo per fare i punti necessari e aiutare Hyundai a vincere il titolo.

Al termine del fine settimana agrodolce in terra asiatica, Cyril Abiteboul, team principal di Hyundai, ha commentato l'accaduto non nascondendo rabbia e frustrazione. Ma ha sorpreso per la valutazione fatta sul titolo vinto da Toyota. E' vero, in senso assoluto Toyota potrebbe essere davvero la più forte. Eppure Hyundai si era presentata in Giappone con un vantaggio tale - e un risultato provvisorio a fine sabato tale - da avere tutto sotto controllo.

"Di sicuro ci siamo andati molto vicini, ma quando ti manca quel qualcosa di così piccolo per vincere fa sempre arrabbiare, ed è frustrante. Ma credo sia giusto lasciare spazio alla festa per Thierry e Martijn, i quali hanno fatto una cosa straordinaria e che hanno meritato in pieno".

"Così come penso che Thierry meriti il titolo, sento anche che Toyota abbia meritato il Mondiale Costruttori, perché sono i più forti. Credo ancora che siano i migliori. Quando Séb (Ogier) ha deciso di spingere nella Power Stage, Thierry non è riuscito a pareggiare il suo ritmo. Dovremmo prendere questa cosa come ispirazione e dimostrazione che dobbiamo fare ancora passi avanti per arrivare al loro livello. E credo che Hyundai lo possa fare nel 2025".

Heikki Kovalainen, Sae Kitagawa, Toyota GR Yaris Rally2, Ott Tänak, Martin Järveoja, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1 after the crash

Heikki Kovalainen, Sae Kitagawa, Toyota GR Yaris Rally2, Ott Tänak, Martin Järveoja, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1 after the crash

Foto di: McKlein / Motorsport Images

Abiteboul, in modo nemmeno troppo velato, ha suggerito di reintegrare le comunicazioni con i propri piloti in determinati momenti dell'evento, per cercare di dare loro indicazioni sull'approccio da tenere in alcuni frangenti delle tappe.

"E' una situazione difficile, è chiaramente dolorosa per ogni singolo membro del team, ma sono sicuro che lo sia anche per Ott e Martin. Sarò onesto, faccio ancora fatica a capire fino a che punti i piloti conoscano il livello di rischio che corrono con queste auto. Non è una corsa su pista dove, giro dopo giro, si può dire che devo andare un decimo più veloce o un decimo più lento. Non è così. Quando entrano in prova, gli equipaggi sono soli".

"Siamo in un'epoca di grande connettività e di quantità di dati, ma non c'è nulla di tutto questo nei rally e a volte ciò che è ovvio per noi guardando gli intertempi, per i piloti non lo è. Per noi era chiaro che Ott stesse andando troppo forte. Ma per lui lo era? Non lo so".

"Il messaggio era chiaro. Abbiamo detto che dovevamo essere terzo e quinto nella Super Sunday, non primo e secondo. Non c'era alcuna necessità di spingere così forte come hanno fatto. Ma la domanda chiave è fino a che punto sanno di stare spingendo così tanto?".

"Ott è partito ultimo in prova e credo che ci fosse una copertura telefonica della tappa, ma detto questo non ci sono informazioni degli intertempi in macchina. Devo scusarmi, perché mi manca ancora esperienza per capire dove possono davvero arrivare i piloti".

"Questo è un aspetto che mi ha frustrato molto l'anno scorso e non sono riuscito a introdurre: avere una forma di comunicazione con i piloti prima di una stage o dopo una stage riguardo il livello di rischi da prendere. Credo che questo sia un aspetto su cui si deve migliorare. Forse Toyota sta facendo meglio, non so quale sia il protocollo. Voglio credere che tutto il team possa migliorare prendendo spunto da quanto accaduto a Tanak in Giappone".

Leggi anche:
Articolo precedente Thierry Neuville guida i big del WRC al Monza Rally Show
Prossimo Articolo WRC | Neuville, che storia: dai soli 256€ sul conto al titolo mondiale

Top Comments

Ultime notizie