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WRC | Abiteboul: "Abbiamo avuto una i20 nuova e abbiamo pagato. Ora sappiamo dove intervenire"

Il presidente di Hyundai Motorsport ha tirato le somme della difficile e deludente stagione 2025 nel WRC. L'introduzione di una i20 Rally1 profondamente rivista ha causato diversi problemi al team, ma per il 2026 la strada da percorrere sembra essere più chiara.

Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Foto di: Hyundai Motorsport

Il Mondiale Rally 2025 è terminato da più di un mese, ma la nuova stagione è quasi alle porte. Anche per questo Hyundai Motorsport può sorridere: dopo una stagione tremenda, ben al di sotto delle iniziali aspettative dopo aver vinto il primo titolo Piloti della sua storia nel 2024, potrà avere subito modo di tornare protagonista.

Cyril Abiteboul, presidente di Hyundai Motorsport, ha però voluto tirare le somme della stagione 2025 cercando di offrire un quadro più completo, in modo tale da mostrare cosa sia andato storto e quali siano le aspettative per il 2026. Secondo il manager parigino, il principale problema che ha avuto un peso specifico importante sui risultati del team coreano è stata l'introduzione della i20 N Rally1 profondamente rivista.

“È stato un anno difficile e impegnativo. Siamo arrivati dopo una stagione 2024 di grande successo e sapevamo che difendere i nostri titoli sarebbe stato difficile, soprattutto con la reazione della Toyota. Sono arrivati con cinque vetture e un pacchetto molto solido".

"Da parte nostra, all'inizio del 2023 ci siamo impegnati a realizzare una vettura radicalmente nuova per il 2025 rispetto all'anno scorso. Questa decisione ha portato un valore a lungo termine, ma ha anche comportato una ripida curva di apprendimento in questa stagione. Quindi sì, impegnativo è il termine giusto, ma è stata una sfida che abbiamo accettato quando abbiamo scelto quella direzione".

Cyril Abiteboul, Team principal Hyundai World Rally Team

Cyril Abiteboul, Team principal Hyundai World Rally Team

Foto di: Austral / Hyundai Motorsport

Secondo Abiteboul, la i20 evoluta ha mostrato più potenziale rispetto ai risultati ottenuti. Le due vittorie (su 14...) sono state meritate, ma, più in generale, il ritmo è parso migliore di quanto dicesse la classifica. In realtà a più riprese sia Thierry Neuville che Ott Tanak si sono lamentati a mezzo stampa
. Abiteboul, però, ha sottolineato come Hyundai abbia comunque scelto di osare e che ora il percorso da seguire per migliorare la vettura è chiaro.

"Ci sono aspetti positivi, evidenti e meno evidenti. Le due vittorie (Ott Tanak in Grecia e Thierry Neuville in Arabia Saudita, ndr) sono state pienamente meritate; in entrambi i rally abbiamo controllato il ritmo. L'atteggiamento della squadra è stato forte per tutto l'anno e non abbiamo mai mollato nonostante le difficoltà. Abbiamo anche fatto progressi nel modo in cui operiamo e reagiamo".

"Il ritmo della vettura è stato spesso molto buono, anche se i risultati finali non sempre lo hanno dimostrato. E Adrien è stato un grande punto di forza. L'inserimento di un giovane pilota è sempre un punto interrogativo, ma lui ha dimostrato maturità, professionalità e un potenziale reale. Ci ha anche aiutato a capire meglio la vettura, cosa che sarà importante in vista del 2026".

"Il percorso di sviluppo della Hyundai i20 N Rally1 è stato un progetto molto ambizioso e, col senno di poi, ci si chiede sempre se il momento fosse quello giusto. Quando sono entrato a far parte del team, la Toyota dominava la scena, quindi abbiamo deciso di osare. Il piano originale prevedeva un'auto completamente nuova, ma per vari motivi abbiamo invece realizzato un'evoluzione importante".

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1

Foto di: Vincent Thuillier / Hyundai Motorsport

"Il successo dello scorso anno è stato quasi una sorpresa, dimostrando che nel rally anche una piccola evoluzione può portare grandi risultati. Ma la nostra auto Evo era già in fase avanzata e noi continuiamo a credere in questo progetto. L'auto del 2025 ha portato miglioramenti prestazionali in alcuni settori, ma anche incertezza, e la stagione è diventata un percorso di apprendimento: comprendere il comportamento, i limiti e come ottenere costanza. È stato impegnativo, ma ora il vantaggio è chiaro: abbiamo una visione precisa dei punti deboli e un piano mirato per il prossimo anno".

Il Mondiale 2026 è sempre più vicino. Tra circa un mese scatterà il Rallye Monte-Carlo, che Hyundai ha vinto 2 volte dal 2020 a oggi. Abiteboul ha affermato che il team arriverà più forte rispetto allo scorso anno proprio per aver capito meglio il materiale a sua disposizione dopo un anno di rodaggio.

"Credo che arriveremo più forti a Montecarlo. Rispetto allo scorso anno, saremo più preparati. L'organizzazione è più stabile, la struttura dirigenziale è al suo posto e avere la nostra base a Fechenheim pienamente operativa elimina una grande distrazione. Possiamo concentrarci sull'ottenere il massimo dalle auto e dai team".

"Ovviamente tutto dipende da ciò che faranno i nostri concorrenti. La Toyota e i suoi piloti saranno forti, specialmente a Montecarlo. Ciò che mi dà fiducia è che abbiamo una conoscenza e una comprensione molto migliori del pacchetto, il piano è mirato e ci sono meno variabili rispetto a un anno fa. Quest'anno ci ha ricordato che le prestazioni assolute non sono necessariamente il fattore determinante; è più importante avere un prodotto controllato e ben compreso e un'organizzazione mirata. Se continuiamo a lavorare in questo modo, saremo in una posizione più forte all'inizio della prossima stagione".

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