WRC 2027 | Ecco con quali vetture correranno Toyota, Hyundai e M-Sport
Toyota ha già deciso di impegnarsi nel WRC 2027, mentre Hyundai e M-Sport stanno ancora decidendo quale strada prendere. Ecco cosa sappiamo sino a ora sul futuro e le scelte delle tre case impegnate oggi nel Mondiale Rally.
Grégoire Munster, Louis Louka, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1, Joshua McErlean, Eoin Treacy, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
Il 2027 sembra lontano ma, in realtà, è dietro l'angolo. Quello sarà l'anno in cui nel WRC farà il suo debutto il nuovo regolamento tecnico, su cui saranno costruite le nuove vetture di punta del Mondiale.
Queste vetture dovranno essere realizzate con un cost cap di 345.000 euro e avranno una potenza di circa 300 cavalli. Il telaio sarà tubolare e saranno utilizzate diverse componenti delle attuali Rally2 per costruirle. L'intenzione è avere vetture 2027 dalle prestazioni simili a quelle delle Rally2 attuali.
Inoltre, per garantire che la classe superiore del WRC possa avere diverse Case e piloti al via, le nuove auto 2027 gareggeranno insieme alle Rally2. Queste dovrebbero ricevere il nulla osta per avere un pacchetto di aggiornamenti tale da avvicinare le prestazioni delle macchine di punta.
In questo scenario che, per la verità, ha diversi punti oscuri, Toyota, Hyundai e M-Sport hanno deciso - o stanno per prendere una decisione definitiva - riguardo il loro coinvolgimento e il modo in cui saranno presenti nel WRC del futuro.
Toyota sta già lavorando sulla nuova macchina
Sébastien Ogier, Vincent Landais, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
L'unica, grande certezza del WRC del futuro è Toyota Gazoo Racing. Il team che si è appena laureato Campione del Mondo Costruttori per la quinta volta consecutiva ha già da tempo ufficializzato il suo impegno nel Mondiale e nel costruire la nuova vettura che seguirà le specifiche con cui saranno realizzate le vetture di punta della categoria.
Il team diretto nell'ombra da Kaj Lindstrom ha già fatto alcune prove in strada per simulare alcune soluzioni che saranno viste sulla nuova vettura, così da portarsi avanti nella preparazione e arrivare pronta al momento opportuno, ovvero il 2027.
Insomma, dal punto di vista tecnico c'è già la certezza di cosa dovrà e vorrà costruire per continuare a essere protagonista. Il punto di domanda più grande, paradossalmente, potrebbe essere il futuro dei suoi equipaggi.
Kalle Rovanpera abbandonerà il WRC in modo permanente al termine di questa stagione. L'obiettivo è aprire un nuovo capitolo della carriera in monoposto, partendo dalla Superformula. Sébastien Ogier, per quanto sia ancora il miglior pilota su piazza, è un classe 1983, dunque il 17dicembre compirà 42 anni. La forma e i riflessi sono ancora quelli dei tempi migliori, ma quanto avrà ancora voglia di andare avanti in modo quasi permanente?
Lo stesso Elfyn Evans è un classe 1988, quindi alla fine dell'anno avrà 37 anni. Anche lui non è più un pilota su cui costruire il futuro. Considerato il fatto che Takamoto Katsuta non potrà mai essere un pilota su cui puntare al titolo, resta Sami Pajari da crescere e non deve stupire qualora a Oliver Solberg dovesse essere data un'opportunità di salire di grado nei prossimi mesi.
Hyundai: l'unica opzione sembra puntare sulla Rally2
Thierry Neuville, Martijn Wydaeghe, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Romain Thuillier / Hyundai Motorsport
Hyundai Motorsport è ormai da tempo lontana parente di quella che ha dato battaglia a Toyota nelle ultime stagioni, vincendo per altro 2 titoli iridati Costruttori e uno Piloti con Thierry Neuville.
L'apertura del programma WEC con il marchio Genesis ha demineralizzato il team che tanto bene ha fatto dal 2014 al 2024 nel Mondiale Rally, lasciando non poche macerie. I risultati del 2025 sono stati al limite dell'imbarazzante, con Toyota che ha schiacciato la Casa coreana da Monte-Carlo sino a oggi.
Il prossimo anno il team coreano sarà diretto - o, per meglio dire, traghettato - da Andrew Wheatley, mentre Cyril Abiteboul e François-Xavier Demaison si occuperanno direttamente del progetto Genesis GMR-001 LMDh.
Ecco perché non deve stupire la dichiarazione di Cyril Abiteboul rilasciata pochi giorni fa riguardo il futuro di Hyundai nel WRC. Secondo il presidente della divisione motorsport della Casa sudcoreana, l'unica strada percorribile sarà aggiornare la Hyundai i20 N Rally2, evitando così di realizzare una nuova vettura per sostituire l'attuale i20 N Rally1.
“Abbiamo un'auto Rally2 e credo che non sarà una gara monomarca nel rally, almeno spero, quindi le auto Rally2 esistenti avranno un ruolo”, ha dichiarato il manager parigino.
"Ma tutte queste cose non sono chiare: si tratta della stessa categoria, di un tipo diverso di classificazione? Come possiamo livellare le prestazioni tra la nuova auto da rally e la Rally2? Tutte queste domande sono estremamente aperte in questo momento, ma una volta che avremo chiarezza potremo consolidare i nostri piani, possibilmente con un'ulteriore evoluzione e sviluppo della nostra vettura Rally2 per assicurarci che possa essere competitiva con questo regolamento".
"Con un nuovo regolamento tecnico probabilmente questo treno è ormai partito, ma è ancora possibile assicurarsi di avere una specifica Rally2 aggiornata per il 2027".
"Probabilmente abbiamo ancora un paio di settimane per prendere questa decisione, ma l'urgenza è capire come sarà strutturato lo sport con questi due regolamenti tecnici. Ci sarà una qualche forma di BoP o di equivalenza tecnologica tra le due auto e come sarà realizzata, in modo da poter soddisfare i criteri sia in termini di regolamento e conformità che in termini di competitività?".
C'è però un altro aspetto da considerare, quando si parla di Hyundai. Partendo dalle parole di Abiteboul, stride il fatto che la i20 N Rally2 sia una vettura che smetteranno di produrre. La motorizzazione utilizzata per la vettura non è più in commercio da parte della Casa coreana e il progetto Rally2, a oggi, stando a quello che sappiamo, chiuderà.
Ergo, Hyundai si trova ora senza una vettura per il futuro. Il quesito diventa: a Hyundai servirà davvero una vettura? Vorranno davvero continuare a correre nel WRC dopo il 2026? L'apertura del programma LMDh con Genesis e lo spostamento di personale dal WRC al WEC lascia intendere che il 2026 possa concretamente essere l'ultima stagione di Hyundai nel Mondiale Rally, e che Wheatley sia stato chiamato a dirigere il team solo per portare a termine l'ultima stagione con il regolamento attuale, avendo già le vetture fatte e finite.
Se così dovesse essere, il 2026 si prospetta un anno sulla falsariga di quello attuale per i tre equipaggi sotto contratto con Hyundai. E sarebbe davvero un peccato, perché stiamo parlando di due piloti che hanno nel loro palmares un mondiale Piloti e Fourmaux, un pilota che sta crescendo e di certo può essere considerato un ottimo terzo in un team che vuole vincere.
M-Sport sulla scia di Toyota
Joshua McErlean, Eoin Treacy, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1
Foto di: M-Sport
Se Toyota ha già svelato i suoi piani, iniziando a provare una vettura più vicina a quella che sarà schierata dal 2027, M-Sport non ha ancora ufficializzato nulla in tal senso. Nel corso delle ultime settimane, però, la direzione che il team britannico prenderà per il futuro è parsa già meno nebulosa e sembra proprio che andrà a ricalcare il percorso scelto da Toyota.
Niente aggiornamento della Rally2, bensì la realizzazione di una nuova vettura che dovrà prendere il posto dell'attuale Rally1. Una scelta in realtà obbligata, perché la Fiesta è uscita di produzione e non avrebbe senso continuare a correre con un modello che non sarà più commercializzato dalla Ford.
Ecco perché costruire una nuova vettura non avrà solo senso dal punto di vista prestazionale - cercando di migliorare una Ford Puma molto buona a inizio era ibrida, ma crollata anno dopo anno - ma anche da quello commerciale. Una mossa utile anche per avere il sostegno di Ford Motorsport.
“A mio parere, [aggiornare l'auto Rally2] è solo un palliativo. Non è il futuro”, ha dichiarato Millener a motorsport.com quando gli è stato chiesto se M-Sport avrebbe preso in considerazione l'utilizzo di un'auto Rally2 nel 2027.
“Perché dovremmo sprecare un anno cercando di migliorare le specifiche della nostra vettura Rally2 per poi passare a una nuova vettura? Toyota sarà presente solo nella prima metà dell'anno, quindi non capisco ancora come potremmo introdurla. È un'opzione, ma preferirei di gran lunga investire il nostro tempo e denaro in una nuova vettura che abbia una lunga durata”.
Millener ha fatto sapere che M-Sport deciderà se e come impegnarsi nel nuovo progetto solo quando sarà chiara la direzione commerciale che prenderà il campionato.
“Possiamo impegnarci solo quando vedremo quale direzione prenderà il campionato, quindi se si ha una visione decennale di chi potrebbe acquistare il promotore e si crede in essa, allora si può avere la fiducia necessaria per andare avanti”.
"Al momento, se mi chiedessi se ho intenzione di investire, sarebbe difficile rispondere perché non so davvero cosa succederà. Il rally non scomparirà e le regole sono piuttosto rigide, quindi sappiamo cosa ci aspetta".
"Alcuni aspetti ci piacciono, altri no, ma alla fine la decisione è stata presa, quindi non sprechiamo più energie cercando di cambiare qualcosa. Dobbiamo smetterla e iniziare a esaminare più nel dettaglio come far funzionare il tutto. Sappiamo che vogliamo farlo e siamo nel mondo dei rally da oltre 20 anni”.
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