Una caduta senza fine: con gli addii di Rovanpera e Tanak il WRC è sempre più povero
Con gli addii al WRC dei due campioni del mondo, il livello dei piloti si abbassa in maniera drastica e il ricambio non è all'altezza. La situazione dovrebbe addirittura peggiorare quando a lasciare saranno Ogier (42 anni), Neuville ed Evans (37enni).
Ott Tänak, Hyundai World Rally Team
Foto di: Red Bull Content Pool
In questo momento il WRC assomiglia in modo sinistro a un pugile che ha prima accusato il colpo, e poi è finito a terra all'impatto successivo. L'addio di Kalle Rovanpera che arriverà al termine della stagione corrente indebolirà non poco il Mondiale Rally, ma l'assenza di Ott Tanak rischia di essere il colpo di grazia, quello che manda al tappeto e costringe l'arbitro a considerare concluso l'incontro.
In poche settimane il WRC ha dovuto prendere atto che 2 dei suoi 4 campioni del mondo che in questa stagione hanno corso - part time o a tempo pieno - dal 2026 non ci saranno più. E i due che rimarranno avranno situazioni opposte, ma non certo le migliori possibili. Sébastien Ogier prenderà parte a poco più della metà degli evento del prossimo Mondiale, mentre Thierry Neuville rimarrà la punta di diamante di un team - Hyundai - che è in dismissione, con i piani alti della sezione motorsport focalizzati esclusivamente al progetto LMDh con il marchio Genesis.
Toyota Gazoo Racing ha già annunciato il pilota che prenderà il posto di Rovanpera: ovvero Oliver Solberg. Lo svedese ha già vinto il suo primo rally nel WRC pochi mesi fa, in Estonia, al debutto proprio sulla GR Yaris Rally1. Lo ha fatto sfruttando perfettamente la miglior posizione di partenza possibile al venerdì, per poi completare l'opera tra sabato e domenica. Ma una rondine non fa primavera e non sempre Oliver potrà contare su una serie di situazioni favorevoli come quelle che si sono allineate nel paese baltico.
Kalle Rovanperä, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: TOYOTA GAZOO Racing
Hyundai Motorsport, invece, non ha ancora provveduto ad annunciare il nome del pilota che dovrà sostituire Ott Tanak. A questo punto è logico pensare che Adrien Fourmaux venga "promosso" dopo aver fatto vedere buone cose nella sua prima stagione con il team che, nel 2026, sarà diretto da Andrew Wheatley, diventando così il secondo riferimento dopo Neuville.
Sarà però interessante capire se Tanak sarà sostituito da un "usato sicuro" come - ad esempio - piloti quali Dani Sordo, Esapekka Lappi, Andreas Mikkelsen (insomma, piloti con esperienza), o se invece la scelta cadrà su qualcuno che una Rally1 non l'ha mai guidata. Quello che è certo, è che né Toyota, né Hyundai potranno sostituire a livello di talento Rovanpera e Tanak. Almeno nel breve periodo.
Solberg dovrà confermarsi e imparare a gestire situazioni molto più complesse rispetto a quella vissuta in Estonia, mentre Hyundai non avrà a disposizione nessuno che possa realmente coprire la perdita a livello di talento, ma anche di indicazioni per lo sviluppo e la messa a punto, del 38enne estone.
Il quadro che si staglia davanti a noi vede generazioni di piloti - almeno quelle che avrebbero l'età giusta per fare il salto di qualità - non pronte per prendere il posto di piloti del calibro di Ogier, Tanak, Rovanpera, Neuville, Evans. E il problema non è certo finito qui, perché l'8 volte campione del mondo ha 42 anni, quindi sempre più vicino al momento di dire basta. Neuville ed Evans hanno appena un anno in meno di Tanak, quindi entrambi 37enni classe 1988. Nemmeno loro saranno eterni.
All'orizzonte si intravede l'arrivo del nuovo regolamento, che potrebbe giovare con l'arrivo e il ritorno di alcune Case (ad esempio Lancia, anche se dovremo dire addio a Citroen), ma l'impressione è che il livello dei piloti possa drasticamente - e drammaticamente dal punto di vista sportivo - crollare. E per un Mondiale come il WRC, che sta attraversando un momento di crisi profonda da ormai oltre un lustro, non è affatto di buon auspicio per il futuro.
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