Storica prova di resistenza per Katsuta-Johnston: primo trionfo WRC al Safari Rally Kenya!
In una gara ad eliminazione, il giapponese e il suo navigatore irlandese si impongono tenendo intatta la loro Toyota davanti alla Hyundai di Fourmaux e al compagno Pajari. Lappi quarto, a seguire le WRC2 con Virves in trionfo. Solberg in Top10 davanti ad Ogier con grande amarezza.
Foto di: Toyota Racing
'Banzai!': omaggiamo con la più nota espressione giapponese la prima vittoria nel WRC di Takamoto Katsuta, che assieme ad Aaron Johnston è entrato ufficialmente nella storia del Mondiale aggiudicandosi un durissimo Safari Rally Kenya.
La terza gara della stagione 2026 si è rivelata a dir poco devastante per tutti e alla fine ha prevalso chi ha rischiato meno, beneficiando anche di una dose di fortuna e resistendo a denti strettissimi ad intemperie e problemi che hanno messo K.O. la maggior parte dei protagonisti.
La coppia della Toyota non ha effettuato percorso netto, visto che nella PS12 si era trovata con le due gomme di destra forate: un episodio che ha consolidato la consapevolezza che da lì in avanti era meglio non rischiare oltre, cercando di arrivare al traguardo indenni.
Senza vincere neanche una Speciale, Katsuta/Johnston hanno mantenuto meritatamente e con grande maestria e saggezza quel primato ereditato nella giornata di sabato, affrontando la domenica e relativa Super Sunday con il solo obiettivo di vedere il traguardo finale, anche perché i rivali ancora in corsa per il successo erano molto lontani e quindi non c'era motivo di rischiare.
Adrien Fourmaux, Alexandre Coria, Hyundai World Rally Team Hyundai i20 N Rally1
Foto di: Hyundai
Fourmaux/Coria regalano alla Hyundai una insperata seconda posizione, almeno per quanto si era potuto vedere già al venerdì, con le i20 N nettamente in difficoltà rispetto alle GR Yaris, salvo cominciare a trovare una quadra quando però il ritardo era diventato piuttosto ampio.
Anche per i francesi ci sono stati diversi grattacapi, compresa una foratura nella PS19 odierna, ma mantenendo una piazza d'onore preziosa sfruttando l'enorme margine sulla Toyota di Pajari/Salminen, in grande spolvero al venerdì prima di incappare nelle forature che gli hanno negato una potenziale vittoria.
Già attardati nelle prime fasi, Lappi/Mälkönen si erano posti come obiettivo terminare la gara cercando di non danneggiare troppo la loro Hyundai; il quarto posto finale per i finnici è senz'altro molto più di quanto avrebbero potuto sperare ad un certo punto, ma simbolo di un'altra prova di resistenza.
Resistenza che non hanno per niente avuto le nuove gomme a mescola morbida portate da Hankook: fra le Rally1 si contano non meno di 18 forature e cedimenti, che in un rally talmente impegnativo come è il Safari sono un po' troppe per il fornitore coreano, già criticato in precedenza e ora davanti ad un'altra sfida per rendere più solide le proprie coperture.
A parziale scusante, va comunque detto che le strade kenyote non erano affatto messe bene per via del maltempo che ha imperversato fin dal giovedì: la pioggia ha reso letteralmente paludose le tratte sterrate, in alcuni punti al limite della praticabilità, tant'è che sono state cancellate due PS, mentre nelle altre decisamente malmesse sono emersi gli ostacoli più ostici come pietre e sassi, tirati in mezzo alla strada da chi cercava di uscire dalla traiettoria ideale per avere maggior aderenza.
Sami Pajari, Marko Salminen, Toyota Gazoo Racing WRT2 Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
Di questo si era lamentato anche Oliver Solberg, non trovando più quei paletti messi nelle ricognizioni che dovevano delimitare il percorso: lo svedese e il suo navigatore Elliott Edmondson non solo hanno pagato con la foratura, ma si sono pure ritrovati col fango a rovinare l'alternatore della loro Toyota proprio quando erano in testa, fermandosi lungo il trasferimento in Parco Assistenza a metà della giornata di sabato.
Magra consolazione, la vittoria odierna nella classifica della Super Sunday formata dalle PS 'Oserengoni' (18,22km) e 'Hell's Gate' (10,48km) ripetute due volte, sconfiggendo i loro rivali diretti e compagni di squadra, Ogier/Landais, fermati anch'essi dalla medesima malasorte dopo che erano già stati costretti alla doppia rimonta dalle forature e fermandosi pure per la rottura della trasmissione.
Solberg oggi si ripreso almeno la Top10 generale col primato nelle PS19-20, Ogier ha chiuso alle sue spalle col miglior crono nella PS18, mentre la PS17 era andata ai loro colleghi Evans/Martin, fra quelli a patire il ritiro sabato mentre erano sul podio, prima che la sospensione posteriore destra si strappasse a causa dell'impatto con un sasso nel fango, provocando l'ennesima foratura. Se non altro, il gallese è ancora leader di campionato con 66 punti, a +8 su Solberg e +11 su Katsuta.
Oliver Solberg, Elliott Edmondson, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Toyota Racing
E la gomma delaminata ha messo fuori causa nella PS14 pure la Hyundai di Neuville/Wydaeghe, sulla quale si è di conseguenza rotta la trasmissione anteriore dopo che il duo belga aveva già dovuto sostituire una ruota. Rimasti piuttosto indietro govedì e venerdì mattina, i portacolori del marchio coreano avevano provato a risalire con calma, ma alla fine non vanno oltre un 4° posto nella Super Sunday e il 12° generale.
Un vero e proprio disastro lo hanno vissuto le Ford di M-Sport, che hanno terminato lontanissime e già tagliate fuori dalla lotta per le posizioni che contano dopo pochi km. Le Puma di Armstrong/Byrne e McErlean/Treacy hanno subìto non solo una marea di forature, ma sofferto anche di diversi problemi tecnici al motore (causa fango) che più volte hanno costretto i rispettivi equipaggi a fermarsi lungo le Speciali, o ad interrompere anzitempo la giornata, rientrando giusto per cercare di portare a casa qualche punticino.
La varie defezioni in corso d'opera hanno spalancato addirittura le porte della Top5 ai piloti della Classe WRC2, con Robert Virves e Jakko Viilo che centrano non solo una grande quinta posizione a livello assoluto, ma pure il meritato successo di categoria al volante della Škoda di Toksport WRT.
La coppia estone si è imposta agevolmente nei confronti di Greensmith/Andersson, sesti con la loro Toyota e capaci di resistere alla risalita delle Škoda di Zaldivar/Der Ohannesian e Mikkelsen/Listerud (Toksport WRT), rispettivamente al terzo e quarto posto del lotto in un bel duello per il podio.
Alle spalle dei sopracitati troviamo la Toyota di Domínguez/Peñate, che va a completare la Top10 assieme alla Yaris di Solberg/Edmondson.
In Classe WRC3 è stato un dominio a mani bassissime per Georgios Vassilakis e Allan Harryman, che al volante della loro Ford Fiesta non hanno avuto alcuni problema a svettare indisturbati lasciando briciole agli avversari.
In piazza d'onore concludono infatti Sachania/Patel con un ritardo di oltre 45' e ad ulteriori 8' ci sono Pulligilla/Sherif a completare il podio, anch'essi armati di Fiesta. Quarti a chiudere l'elenco Bruun/Fernandez.
| Pos. | Pilota/Co-pilota Vettura |
Classe | Tempo/Distacco |
| 1 | Katsuta / Johnston Toyota GR Yaris Rally1 |
RC1 1 |
03:16:05.6 |
| 2 | Fourmaux / Coria Hyundai i20 N Rally1 |
RC1 2 |
00:00:27.4 00:00:27.4 |
| 3 | Pajari / Salminen Toyota GR Yaris Rally1 |
RC1 3 |
00:04:26.1 00:03:58.7 |
| 4 | Lappi / Mälkönen Hyundai i20 N Rally1 |
RC1 4 |
00:06:07.3 00:01:41.2 |
| 5 | Virves / Viilo Škoda Fabia RS Rally2 |
RC2 1 |
00:11:38.7 00:05:31.4 |
| 6 | Greensmith / Andersson Toyota GR Yaris Rally2 |
RC2 2 |
00:12:09.0 00:00:30.3 |
| 7 | Zaldivar / Der Ohannesian Škoda Fabia RS Rally2 |
RC2 3 |
00:12:20.0 00:00:11.0 |
| 8 | Mikkelsen / Listerud Škoda Fabia RS Rally2 |
RC2 4 |
00:12:30.7 00:00:10.7 |
| 9 | Domínguez / Peñate Toyota GR Yaris Rally2 |
RC2 5 |
00:13:28.4 00:00:57.7 |
| 10 | Solberg / Edmondson Toyota GR Yaris Rally1 |
RC1 5 |
00:16:44.5 00:03:16.1 |
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