Safari Rally: vicino il rinnovo con il WRC. Si lavora per la privatizzazione
I promotori del Safari Rally lavorano sodo per il rinnovo di contratto con il WRC per mantenere l'evento nel calendario per diversi anni, ma anche per privatizzare l'evento, sgravando economicamente il governo e permettendo maggiori investimenti da parte di aziende locali interessate.
Sami Pajari, Marko Salminen, Toyota Gazoo Racing WRT Toyota GR Yaris Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
Il Safari Rally 2025 è appena andato in archivio, ma i promotori dell'evento africano sono attualmente al lavoro per rinnovare l'accordo che li lega al WRC anche per i prossimi anni.
Il contratto con il Mondiale Rally termina l'anno prossimo, ma sembra proprio che le parti in causa siano tutte impegnate per fare in modo che il rally più duro e affascinante possa rimanere nel calendario per molti anni a venire.
A rendere nota la volontà del governo kenyano è stato il ministro dello sport, Salim Mvurya: "Ci stiamo lavorando con il presidente William Ruto da diverso tempo. Ci siamo impegnati per diverso tempo in questi anni e abbiamo ancora un contratto valido per il 2026".
"Di sicuro non ci sono dubbi sull'estensione del contratto. Ma dobbiamo fare in modo che questo rinnovo arrivi presto. Vogliono essere impegnati a lungo termine qui in Kenya", ha aggiunto Simon Larkin, Direttore del promotori WRC.
Joshua McErlean, Eoin Treacy, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1
Foto di: M-Sport
I negoziati per il prolungamento dell'accordo che dovrebbe mantenere il Safari Rally all'interno del calendario del WRC sono stati avviati già lo scorso anno.
"Noi pensiamo che il prolungamento del contratto per rimanere all'interno del WRC possa essere la miglior soluzione per far crescere ancora di più l'evento, ma anche il modo per ridurre la pressione a livello finanziario sul governo", ha dichiarato il presidente Ruto.
Non è un segreto, infatti, che il governo locale stia cercando partner per privatizzare l'evento, facendo così in modo di ridurre le spese del governo.
"C'è diverso interesse da parte di aziende locali, quelle più grandi. Vogliono impegnarsi assolutamente e investire in modo ancora più importante sull'evento".
A oggi, se l'accordo tra le parti dovesse essere raggiunto, il Safari rimarrebbe uno dei rally che non rientrerebbe in rotazione con altri. Dunque avrebbe uno slot fisso, anno dopo anno, mentre altri continuerebbero l'alternanza come ormai vediamo da diversi anni a questa parte.
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