Problemi finanziari e percorso danneggiato: salta il Rally di Cina?

Il Rally di Cina è a un passo dalla cancellazione: i promotori hanno problemi finanziari legati agli sponsor e il tracciato è stato pesantemente danneggiato dalle recenti piogge. Presto l'ufficialità. La gara dovrebbe slittare di un anno.

Sembrava ormai tutto pronto per il grande ritorno della Cina nel Mondiale Rally. I sopralluoghi fatti da una commissione delegata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile ormai mesi fa avevano dato il nulla osta e la gara in Asia è stata inserita nel Calendario 2016.

Il Rally di Cina, previsto dall'8 all'11 settembre, potrebbe però saltare. Indiscrezioni provenienti dallo stato asiatico sembrano confermare queste voci che, di ora in ora, si fanno sempre più insistenti.

I problemi che minano il regolare svolgimento della corsa sono prevalentemente due. Il primo di carattere economico, mentre il secondo - divenuto ora predominante - è legato ai danni che il percorso designato ha subito nel corso dell'ultimo mese.

Problemi finanziari legati agli sponsor

I promotori del Rally di Cina, che inizialmente erano riusciti a riportare la competizione nel WRC dopo un'assenza di 17 anni, sono alle prese con problemi economici legati alle sponsorizzazioni, che avrebbero dovuto garantire le liquidità necessarie per poter preparare infrastrutture, adeguate misure di sicurezza e tutto ciò che concerne la preparazione di un evento del Mondiale.

Nelle prossime ore i promotori del Rally di Cina dovrebbero diramare un comunicato stampa ufficiale e non è da escludere che possa arrivare la conferma di questi problemi, che porterebbero alla cancellazione dell'evento, rinviandolo probabilmente al 2017.

Le piogge di luglio hanno rovinato il percorso

I problemi dei cinesi non sono esclusivamente legati alla pecunia, ma anche a un altro elemento altrettanto importante per lo svolgimento regolare della gara: il percorso.

Nel corso delle ultime 4 settimane la zona dello stato che dovrebbe ospitare la gara è stata colpita da violente piogge, che hanno danneggiato l'asfalto creando frane, smottamenti, crepe, buche e solchi che risulterebbero assai pericolose.

Bisogna inoltre aggiungere che il governo locale, dopo un'attenta valutazione riguardo i danni causati al percorso, ha ammesso di non essere in grado di ripristinare tutto - sicurezza compresa - in tempo per il fine settimana che andrà dall'8 all'11 settembre. Se i problemi finanziari erano un buon indizio, questa sembra la prova che potrebbe costringere alla resa i promotori e rinviare tutto quanto tra 12 mesi esatti.

Salta il debutto di Ma Qing Hua

Per celebrare al meglio il rientro della Cina nel Mondiale Rally, il paese asiatico avrebbe potuto annoverare al via del WRC anche un proprio pilota: Ma Qing Hua. L'ex tester di F.1, pilota di Formula E ma anche di WTCC con Citroen, avrebbe dovuto correre il suo primo rally mondiale con una DS3 WRC messa in strada dal team Adapta.

Nelle ultime ore, il cinese ha preso lezioni di guida da uno dei protagonisti del campionato dedicato alle vetture a 4 ruote motrici, l'alfiere del team M-Sport Mads Ostberg. Questi sforzi, però, potrebbero non essere serviti a nulla, perché nelle prossime ore è atteso il comunicato ufficiale che potrebbe annullare il Rally di CIna, destinandolo al 2017.

Informazioni aggiuntive di Jun Qian

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