Moya rivela: "Con Sainz riducevo all'osso il quaderno delle note!"

Luis Moya, storico navigatore del due volte iridato rally Carlos Sainz, ha rivelato che pur di essere più leggeri possibile in macchina strappava i fogli bianchi del quaderno delle note prima di entrare in gara.

Il Motorsport è mutato molto rapidamente negli ultimi 30 anni. Materiali, regole, abitudini, volti, ma c'è un fattore che è sempre rimasto tra le fondamenta delle corse a quattro e a due ruote: la leggerezza del mezzo.

Luis Moya ha corso per tanti anni accanto a un campione del calibro di Carlos Sainz nel Mondiale Rally. Ora invece indossa la maglia della Volkswagen Motorsport e ricopre il ruolo di ambasciatore del marchio sia dal punto di vista sportivo che da quello della produzione.

Ai nostri microfoni l'ex copilota iberico ci ha raccontato un aneddoto della sua carriera assieme a Sainz davvero singolare. Oggi come allora la leggerezza era tutto e a confermarlo sono state proprio le parole dello spagnolo.

"In certi aspetti i rally non sono affatto cambiati. Ad esempio la leggerezza è un fattore che è sempre rimasto nel Motorsport", ha affermato Moya.

"Ai miei tempi ricordo che il mio quaderno delle note veniva fatto letteralmente a pezzi. Io e Carlos (Sainz) strappavamo le pagine! Certo, i fogli non pesavano. Ma era questione di filosofia".

"Se si lotta per risparmiare 100 grammi su un pezzo e 200 su un altro, è questione di filosofia. E allora tentavamo di applicare questo a tutte le componenti che avevamo sulla vettura. anche sul mio quaderno delle note. Tutto quello che si poteva togliere lo toglievamo. Tutto quello che era superfluo, anche se leggero, andava a sommarsi con il peso inutile. E veniva inesorabilmente eliminato. Anche se erano pochi fogli bianchi".

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A proposito di questo articolo
Campionati WRC
Piloti Carlos Sainz , Luis Moya
Articolo di tipo Curiosità