WRC | M-Sport teme che possa esserci solo una Casa pronta con la macchina 2027
Secondo M-Sport i ritardi nei regolamenti 2027 del WRC potrebbe portare a vedere un solo costruttore pronto con la nuova vettura.
Grégoire Munster, Louis Louka, M-Sport Ford World Rally Team Ford Puma Rally1
Foto di: Red Bull Content Pool
Ritardi e incertezze sul regolamento tecnico 2027 stanno facendo tornare nubi oscure sul WRC. La FIA s'è recentemente detta convinta che nel 2027 il Mondiale Rally potrà contare su 20 vetture nella massima categoria, ma non è chiaro quanti costruttori saranno coinvolti: il tempo per consentire alle Case di essere coinvolte stringe sempre di più.
C'è chi, tra i partecipanti al WRC, ha posto più di un dubbio sul futuro del Mondiale dal 2027 in poi. E questo è M-Sport Ford. Richard Millener, team principal, ha affermato: "Per quanto ne so, con queste tempistiche ci sarà un solo costruttore pronto per il 2027".
Da anni ormai i costruttori che corrono nel WRC chiedono a gran voce la direzione tecnica da prendere in futuro e lo scorso dicembre la FIA ha finalmente fornito il primo quadro generale sulla via tecnica da seguire. Si tratta per lo più di un reset per tagliare i costi e invogliare un numero maggiore di Case a entrare nella categoria.
La situazione, però, non è progredita. I macro punti che delineano il nuovo regolamento ci sono, ma non c'è ciò che serve, ovvero i particolari, i limiti entro cui le Case devono agire per realizzare le nuove vetture. Questo è stato discusso all'incontro tra i costruttori e la FIA avvenuto mercoledì scorso.
Sulla carta, il regolamento sembra aver affrontato la questione dei costi, fissando un tetto massimo di 345.000 euro per la costruzione di quella che sarà una vettura pinnacolo più semplice, in grado di fornire prestazioni simili a quelle del Rally1, ma basata su telai spaceframe che utilizzano motori e componenti del Rally2. Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma la FIA ritiene che sia possibile e che l'obiettivo di 20 vetture nel 2027 sia raggiungibile.
Tuttavia, ciò che sembra più ambizioso del raggiungimento del tetto dei costi è lo sviluppo di un'auto completamente nuova da preparare in 16 mesi, ora che la FIA ha confermato che gli ultimi dettagli del regolamento non saranno finalizzati prima della fine di agosto. Una dichiarazione che ha sollevato ancora una volta le preoccupazioni dei team, al punto che M-Sport-Ford ritiene che il WRC corra il rischio di avere un solo costruttore pronto per il grande reset del 2027. In un mondo ideale i costruttori hanno di solito bisogno di 18 mesi per progettare, sviluppare e testare i veicoli per un nuovo ciclo di regole.
Attualmente nessuno degli attuali marchi di Rally1, Toyota, Hyundai e Ford, tramite M-Sport, si è impegnato pubblicamente a rispettare il nuovo regolamento 2027.
“In ultima analisi, loro [la FIA] devono decidere cosa vogliono fare e noi dobbiamo accettarlo, ma personalmente temo che ci ritroveremo con un campionato con un solo costruttore per una nuova serie di regolamenti, fino a quando gli altri non si metteranno al passo, e non sono sicuro che sia una buona cosa”, ha detto Millener.
“Se credono di avere abbastanza preparatori e costruttori che non conosciamo, allora è una notizia fantastica. Per noi produrre una vettura per il 2027, indipendentemente da giugno, luglio o agosto [data di finalizzazione dei regolamenti], è molto difficile”.
La FIA ha ammesso che i tempi sono “stretti” e ha rivelato che alcuni marchi vogliono che i regolamenti 2027 vengano posticipati. Tuttavia, il direttore tecnico della FIA Xavier Mestelan-Pinon ha dichiarato che i costruttori e i preparatori hanno informazioni sufficienti per iniziare a lavorare sui progetti, rivelando che alcune parti hanno già avviato i progetti per il 2027.
“Hanno già i dettagli. Se vogliono progettare tutta la parte anteriore e posteriore della vettura possono farlo. Sono d'accordo sul fatto che è un periodo stretto, ma sappiamo che ci sono costruttori e preparatori che stanno lavorando a questo progetto e ci chiedono di rispettare il 2027”, ha detto Mestelan-Pinon.
Sappiamo che alcuni costruttori stanno cercando di posticipare l'introduzione del regolamento, ma le persone che ci stanno già lavorando non vogliono farlo”.
“Credo che molti costruttori ritengano che si tratti di un buon regolamento, ovviamente ci sono alcuni vincoli sulla tempistica, ma siamo felici di vedere che diversi tuner hanno investito in questo progetto perché possono progettare un'auto su misura per loro e per un costruttore, quindi offre nuove opportunità”.
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