Cosa perdono WRC e Toyota dal passaggio di Katsuta al team ufficiale

Il passaggio di Takamoto Katsuta al team ufficiale Toyota è passato quasi sottotraccia, ma rappresenta in realtà un impoverimento umano e numerico non da sottovalutare per il 2023. Ecco perché...

Cosa perdono WRC e Toyota dal passaggio di Katsuta al team ufficiale
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Squadra che vince non si cambia. Almeno così recita un vecchio adagio che torna spesso buono quando un collettivo sportivo, reduce da un successo di una certa rilevanza, si presenta al via del campionato successivo senza stravolgimenti nel proprio organico.

Questo potrebbe essere il caso di Toyota Racing, che si presenterà al via del WRC 2023 con la conferma di 3 piloti dei 4 schierati la passata stagione terminata al Rally del Giappone. Via Esapekka Lappi, il quale ha scelto legittimamente di correre una stagione intera firmando con Hyundai Motorsport, e dentro Takamoto Katsuta.

Una promozione per il giapponese che fa felici i vertici della Casa nipponica. Pensate: un pilota giapponese, partito dal WRC2 per volontà di un progetto giovani piloti che potesse portarlo nel WRC. Missione compiuta in poco tempo anche per gli sforzi del team, che ha schierato per un paio di stagioni, con piena continuità, ben 4 Yaris: 3 ufficiali e una per Takamoto. Quale spot migliore per la Casa che ha sede nella prefettura di Aichi?

A fasi alterne, Katsuta ha mostrato miglioramenti che, assieme all'addio di Lappi, lo hanno portato a far parte del quartetto di piloti ufficiali di Toyota Racing per la stagione 2023. Difficile a dirsi fino a pochi anni fa, ma ora è realtà.

Questo cambiamento avrà ripercussioni? La risposta è certamente sì. Aspettare la fine della prossima stagione prima di tirare le somme sarebbe consigliabile e certamente più facile, ma ci sono già alcune conseguenze di questa decisione che rendono il Mondiale Rally più povero di quanto non sia stato nel corso degli ultimi anni.

Il WRC perde una macchina per metà stagione

Takamoto Katsuta, Aaron Johnston, Toyota Gazoo Racing WRT NG Toyota GR Yaris Rally1

Takamoto Katsuta, Aaron Johnston, Toyota Gazoo Racing WRT NG Toyota GR Yaris Rally1

Photo by: Tomasz Kaliński

L'approdo di Katsuta nel team ufficiale Toyota significa una cosa ben precisa: non ci sarà più una quarta GR Yaris Rally1 che correrà tutti gli eventi del prossimo Mondiale, che, per altro diverranno 14 quando il Consiglio Mondiale del Motorsport che si terrà a dicembre diramerà finalmente il calendario 2023.

Jari-Matti Latvala, team principal di Toyota WRC, è stato chiaro. Con il passaggio di Katsuta nel team ufficiale, ci sarà una quarta GR Yaris Rally1 disponibile al noleggio per 7 dei 14 eventi.

"Abbiamo preso in considerazione la possibilità di noleggiare una quarta vettura in 7 eventi del prossimo Mondiale. Ma questo riguarderà solamente un noleggio, nient'altro. Se qualcuno è interessato a noleggiare una vettura, stiamo valutando questa opzione. A questo punto non sappiamo se sarà possibile, ma stiamo raccogliendo dati per vedere se ci sono piloti interessati".

"Abbiamo costruito un programma clienti passo dopo passo, perché è una cosa che vogliamo fare in futuro. Vogliamo far correre alcune auto, magari pensando al lato commerciale della situazione. Per i piloti è una buona opportunità per fare esperienza e in passato è capitato per un solo evento. Ma ora ci saranno più eventi per un pilota che deciderà di noleggiare una vettura. Sarebbe interessante anche per noi".

"La quarta vettura sarà a noleggio al 100% per motivi lavorativi, non è un obiettivo di punti. Abbiamo ricevuto alcune richieste, ma al momento non abbiamo ancora preso alcuna decisione".

Dunque per la quarta Yaris c'è interesse, ma per il momento esistono solo trattative e questo, a oggi, dice solo una cosa: salvo grosse sorprese, a Monte-Carlo ci sarà una vettura Rally1 in meno ai nastri di partenza.

La mancanza di una vettura, dunque, è già un passo indietro per una categoria che solo tre anni fa poteva vantare 4 marchi coinvolti e più macchine di quelle in gara attualmente. Ci sarà anche da valutare la quantità dell'impegno che M-Sport riuscirà a garantire, avendo evidenti problemi economici ormai da diversi anni.

Toyota: con Katsuta la line up perde opportunità?

Esapekka Lappi, Toyota Gazoo Racing WRT

Esapekka Lappi, Toyota Gazoo Racing WRT

Photo by: Toyota Racing

Non solo il WRC, ma anche Toyota - almeno sulla carta - potrebbe trovarsi a dover fare i conti con una line up piloti meno performante di quella schierata la passata stagione.

Kalle Rovanpera non si discute: è campione del mondo in carica, ha dominato la stagione 2022, è il pilota del futuro del team e, probabilmente, del campionato stesso.

Elfyn Evans, invece, deve ritrovarsi dopo un'annata senza vittorie, ma il valore in sé del pilota è difficile da mettere in discussione. In fondo nel 2020 è andato a pochi chilometri dal vincere il primo iride della sua carriera e nel 2021 ha comunque vinto 2 rally e ottenuto 4 secondi posti (gli stessi di questa stagione).

Sébastien Ogier rimarrà part-time sulla terza GR Yaris Rally1. Non si sa ancora quanti rally potrà disputare, se continuerà ambiziosamente a puntare a un sedile nel WEC, magari in una Hypercar per le prossime stagioni. Quasi certamente disputerà Monte-Carlo per riscattare il successo perso nel 2022, ma il suo programma non è ancora chiaro.

Esapekka Lappi, nel corso della stagione terminata da pochi giorni, ha corso 7 dei 13 eventi, firmando però tre podi che sono stati molto importanti per il team nella rincorsa al titolo iridato Costruttori di Toyota. Takamoto Katsuta, 3 podi, li ha ottenuti in tutta la carriera al volante di una vettura WRC o Rally1.

Il primo podio del giapponese è arrivato inaspettatamente al Rally Safari 2021, una gara a eliminazione in cui è stato bravo a non commettere errori, il secondo è arrivato sempre al Safari, ma nel 2022 e il terzo al Rally del Giappone, gara di casa in cui, anche in questo caso, ha usufruito di sfortune ed errori altrui per ottenere un impensabile terzo posto.

Il prospetto che Toyota ha davanti è il seguente: una line up fortissima con Rovanpera, Evans e Ogier. Una che invece presenta meno certezze quando sulla terza GR Yaris ci sarà Katsuta. Certo cresciuto rispetto alle prime stagioni, meno falloso, ma non un pilota su cui si punta qualora Rovanpera ed Evans dovessero avere problemi di sorta nel corso di un fine settimana.

Toyota: Tanak sarebbe stato troppo ingombrante?

Ott Tanak, Hyundai World Rally Team

Ott Tanak, Hyundai World Rally Team

Photo by: Red Bull Content Pool

L'addio di Ott Tanak a Hyundai Motorsport arrivato con un anno d'anticipo - almeno per un attimo - ha lasciato aperte speranze di vederlo tornare in Toyota anche solo part-time. Questo, però, non si è avverato e ora il campione del mondo 2019 si trova a piedi, senza un volante, e con la sola prospettiva di trovare un accordo a ribasso con M-Sport per cercare di correre almeno qualche rally nel 2023.

Toyota, prendendo Tanak, avrebbe reso la propria line up un'armata difficilmente battibile. Jari-Matti Latvala, però, ha pensato che Katsuta potesse e possa essere pronto per fare il salto definitivo, forse nascondendo la paura di trovarsi un altro gallo in un pollaio già piuttosto affollato di ego prorompenti.

"Ovviamente quando Tanak ha lasciato Hyundai e sono uscite le voci di Lappi in Hyundai è stato in quel momento che ho ricevuto diverse telefonate ed e-mail per quel posto", ha dichiarato il manager finlandese.

"I piloti che avevano bisogno di un posto ci hanno contattato perché avevamo un sedile disponibile. Abbiamo deciso di seguire questa strada - ingaggiare Katsuta - perché pensiamo che Takamoto sia pronto a fare questo passo. Siamo fiduciosi e felici di questo".

Insomma, Toyota ha deciso di fare questa scommessa, forse anche forte della grande competitività delle GR Yaris nel 2022. Difficile fare pronostici con il Mondiale 2023 che scatterà tra poco meno di 2 mesi, ma una vettura in meno nel parco partenti e il cambio di line up in casa Toyota sembrano i primi passi verso un ulteriore impoverimento di una categoria bella, affascinante, ma che ha bisogno di tutto meno che perdere grandi attori e vetture al via del Mondiale e di ogni singolo rally.

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