Analisi: Hyundai e Citroen forti ovunque. I problemi Ford spaventano Ogier

Dopo un terzo di Mondiale tutti e quattro i marchi impegnati nel WRC hanno vinto una gara sulle 4 disputate. Questo è dovuto alla mancanza di una vettura schiacciasassi. Ecco punti forti e deboli di tutti i team.

Il Tour de Corse è appena andato in archivio con la vittoria di Thierry Neuville e della Hyundai, dunque siamo inevitabilmente giunti al termine del primo terzo di World Rally Championship 2017. L'inizio di Mondiale è stato entusiasmante: 4 vincitori differenti su 4 vetture diverse in altrettanti appuntamenti disputati.

Un avvio da sogno che ha lasciato interdetti anche gli appassionati più ottimisti. Merito del nuovo regolamento tecnico che ha rimescolato le carte, costringendo i team a preparare nuove vetture partendo praticamente da zero, ma merito anche di clamorosi colpi di scena che hanno spesso mutato la sorte di gare che apparivano ormai decise a qualche speciale dalla fine.

Dunque M-Sport (Ford), Toyota, Citroen e Hyundai sono già andate tutte a segno e lo hanno fatto con i rispettivi piloti di punta: Ogier, Latvala, Meeke e Neuville. Le premesse del Mondiale 2017 sono eccellenti, ma dopo le prime quattro gare è tempo di tracciare un primo - ma non certo definitivo in termini assoluti - bilancio di quanto abbiamo potuto apprezzare sino a ora.

Ford M-Sport 

Sébastien Ogier, Julien Ingrassia, Ford Fiesta WRC, M-Sport
Sébastien Ogier, Julien Ingrassia, Ford Fiesta WRC, M-Sport

Photo by: M-Sport

Sébastien Ogier è in vetta al mondiale piloti con 88 punti, Ott Tanak è al quarto posto con 48 ed Elfyn Evans si trova in nona posizione con 20 punti. M-Sport guida anche il Mondiale Costruttori con 129 punti.

Cosa va

♦ Sébastien Ogier: è ancora lui che fa la differenza. Non si smentisce mai, nemmeno quando la posizione di partenza nelle speciali della prima giornata lo danneggia palesemente. Nelle prime quattro gare è sempre andato a podio, con la ciliegina sulla torta arrivata immediatamente a Monte-Carlo. Una grande vittoria che lo ha lanciato subito davanti a tutti. In più non sbaglia quasi mai. E quando accade ha la fortuna dei campioni, perché questi non compromettono la sua gara (vedi uscita a Monte-Carlo).
♦ Ott Tanak ed Elfyn Evans: Wilson ha indovinato l'intera line up 2017. L'estone, dopo aver cambiato copilota, ha subito mostrato cose eccellenti. Ora Ott fa pochi errori ed ha anche mostrato di saper tenere testa a Ogier in un paio di occasioni. Addirittura in Svezia è finito davanti al 4 volte iridato collezionando due podi. Evans è più in difficoltà a causa dell'adattamento alle gomme DMACK, ma le sue prestazioni dimostrano una crescita esponenziale rispetto a quanto mostrato nel 2015. C'è una buona base su cui lavorare.

Cosa non va

♦ Affidabilità: il vero tallone d'Achille della Ford Fiesta Plus WRC. Sin da Monte-Carlo, la nuova vettura è incappata in una serie di problemi di natura tecnica - rotture dei propulsori e guasti al differenziale centrale - che hanno rallentato Tanak ed Evans prima, poi Ogier in Corsica. M-Sport è stata spesso fortunata, perché i guasti hanno comportato la perdita di pochi punti rispetto all'entità dei guasti a cui hanno dovuto far fronte i suoi piloti.
♦ Il malcontento di Ogier: al termine del Tour de Corse Séb ha fatto sentire la sua voce appena chiusa la Power Stage. Il volto imbronciato del 4 volte iridato ha spaventato l'ambiente di Cockermouth che, ricordiamo, deve a tutti i costi convincere Ogier a rinnovare il contratto, perché il francese ha firmato solo per questa stagione e nel 2018 potrebbe cambiare aria se la Fiesta non migliorerà affidabilità e prestazioni.

Toyota Gazoo Racing  

Jari-Matti Latvala, Miikka Anttila, Toyota Yaris WRC, Toyota Racing
Jari-Matti Latvala, Miikka Anttila, Toyota Yaris WRC, Toyota Racing

Photo by: Red Bull Content Pool

Jari-Matti Latvala si trova in seconda posizione in classifica con 75 punti, mentre Juho Hanninen è 12esimo con 9 punti accumulati. Nel Mondiale Costruttori la Toyota è terza con 79 punti.

Cosa va

♦ Jari-Matti Latvala: se sulla velocità pura nessuno ha mai avuto dubbi, il finnico in questo inizio di stagione ha mostrato una regolarità sorprendente. Quattro gare praticamente immacolate e impreziosite dalla clamorosa vittoria nel Rally di Svezia e dal secondo posto al debutto con la Toyota a Monte-Carlo. Una delle sorprese più belle del 2017, inoltre è il primo inseguitore di Ogier. Davvero un inizio strepitoso.
♦ Toyota Yaris WRC Plus: in alcune condizioni è una macchina già vincente seppure sia al debutto assoluto nel WRC. Incredibile sulla neve (merito dello sviluppo in Finlandia), ma buona anche su asfalto. L'affidabilità è buona. Un bel rientro nel WRC per il marchio giapponese.

Cosa non va

♦ Juho Hanninen: l'esperto finnico è stato promosso titolare da Tommi Makinen per proseguire il lavoro di sviluppo fatto sulla Yaris nel 2016 proprio da Hanninen, ma i frutti in gara non arrivano. Il 34enne ha già collezionato una serie di errori macroscopici notevoli e questo ha senza dubbio rallentato lo sviluppo della 4 ruote motrici nipponica. Non sta adempiendo ai compiti richiesti dal team e potrebbe essere in bilico a breve, specialmente con un Mikkelsen ancora a piedi.
♦ Prestazioni su sterrato: in Messico la Yaris non ha convinto. Certo, la posizione di partenza di Latvala era la meno favorevole possibile, ma è anche vero che gli stessi ingegneri Toyota hanno ammesso di doverla far crescere molto. Il tempo c'è e questa è solo la stagione di rientro dopo un'assenza notevole. Ci vuole pazienza.

Hyundai Motorsport  

Thierry Neuville, Nicolas Gilsoul, Hyundai i20 WRC, Hyundai Motorsport
Thierry Neuville, Nicolas Gilsoul, Hyundai i20 WRC, Hyundai Motorsport

Photo by: Austral/Hyundai Motorsport

Therry Neuville è salito al terzo posto nel Mondiale dopo la vittoria al Tour de Corse e ora vanta 54 punti. Daniel Sordo è quinto con 47 punti, mentre Hayden Paddon è ottavo con 25 punti. Nel Mondiale Costruttori Hyundai Motorsport è al secondo posto con 109 punti totali.

Cosa va

♦ Hyundai i20 Coupé WRC Plus: a oggi la vettura più competitiva su tutti i fondi assieme alla Citroen C3 WRC Plus. La tre porte coreana è una vettura eccellente, che solo per alcuni errori umani non ha colto tre vittorie su quattro rally. Una vera arma da guerra e nelle prossime settimane saranno provati aggiornamenti per il prosieguo del Mondiale.
♦ Thierry Neuville: Dopo un inizio devastante (in negativo) con due vittorie sfumate che erano praticamente già acquisite, il team lo ha supportato e "coccolato". Risultato? Un podio in Messico e la vittoria in Corsica. E, soprattutto, Mondiale riaperto. Neuville sembra finalmente più sereno e se dovesse continuare su questa falsariga per Ogier saranno guai seri.
♦ Il team: sarebbe stato facile annientare Neuville dopo Monte-Carlo e la Svezia affidando il team nelle mani di Paddon e Sordo. Invece no. Nandan e soci hanno capito di dover puntare sul belga e il 28enne li ha subito ripagati con podio e vittoria. Finalmente ad Alzenau hanno scelto una linea e la stanno perseguendo. E i risultati arrivano.

Cosa non va:

♦ Hayden Paddon: il neozelandese continua a essere uno splendido incompiuto. Sulla terra un'ira di Dio, sull'asfalto un pulcino tra aquile voraci e affamate. Ormai Paddon non può più considerarsi un pilota senza esperienza, purtroppo però non è ancora riuscito a migliorare su asfalto. E questo è il motivo per cui i vertici del team non lo considerano al pari di Neuville. Ormai Hayden ha 30 anni. Deve darsi una mossa, perché il tempo, a volte, non è galantuomo.
♦ L'avvio di stagione: gli errori di Neuville potrebbero costare cari. Dal carniere Hyundai mancano due vittorie che erano acquisite e punti pesanti finiti in tasca ad altri. Ora il belga e Hyundai non potranno più permettersi passi falsi.

Citroen Racing  

Kris Meeke, Paul Nagle, Citroën C3 WRC, Citroën World Rally Team
Kris Meeke, Paul Nagle, Citroën C3 WRC, Citroën World Rally Team

Photo by: Red Bull Content Pool

Craig Breen è il primo pilota del team transalpino in classifica. L'irlandese è sesto con 33 punti, Kris Meeke è settimo con 27 e Stéphane Lefebvre è undicesimo con 10 punti totalizzati nelle prime quattro gare. Nel Mondiale Costruttori Citroen è al quarto posto con 71 punti.

Cosa va

♦ Citroen C3 WRC Plus: dopo i primi due appuntamenti del Mondiale in cui è apparsa disastrosa, la quattro ruote motrici francese è stata sottoposta a una sessione intensiva di test per migliorare gli assetti (ma non solo). I risultati sono stati eclatanti: vittoria in Messico e un quasi bis in Corsica, sfumato a causa di un guasto al motore sulla C3 di Meeke. Ora la vettura va forte ovunque e se Meeke troverà continuità potrà dire la propria rientrando in lotta per il Mondiale. Ma non potrà più fare altri passi falsi.
♦ Kris Meeke: dopo un Monte-Carlo sfortunato e gli errori clamorosi della Svezia, il nord-irlandese è tornato a sfoggiare il suo talento vincendo in Messico e dominando in Corsica sino al K.O. Un pilota ritrovato.
♦ Craig Breen: affidabile è dire poco. Magari non troppo veloce anche a causa della minor esperienza nei confronti di Meeke, ma certamente solido, veloce quanto basta per lottare per il podio e chiudere sempre in Top 5 anche con la vecchia DS3 WRC. Una certezza.

Cosa non va:

♦ Affidabilità: se la C3 ha trovato prestazione e competitività su tutti i fondi, la stessa cosa non si può dire della sua affidabilità. Clamoroso il guasto all'impianto di lubrificazione che ha mandato in fumo il motore di Meeke nel corso della seconda tappa in Corsica, proprio quando il nord-irlandese era lanciato verso la seconda vittoria consecutiva. In pi, nel corso delle altre tre gare, altri piccoli inconvenienti hanno rallentato la marcia delle C3. Prima del Rally d'Argentina Laurent Fregosi (direttore tecnico Citroen) e i suoi ingegneri dovranno intervenire.
♦ Stéphane Lefebvre: non ci siamo. Il francese è una delle due giovani promesse a cui Citroen ha dato una grande opportunità. Se Breen la sta sfruttando al massimo, Stéphane è a oggi la più grande delusione del WRC per quanto riguarda i piloti. Poco costante, spesso falloso e nemmeno troppo veloce. Ha vinto l'unica speciale della sua stagione al Turini, ma solo perché i migliori hanno preferito preservare le gomme in vista del secondo e decisivo passaggio. Dovrà fare attenzione, perché l'ombra di Mikkelsen si fa sempre più pesante.

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Campionati WRC
Articolo di tipo Analisi