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WEC | Valkyrie in Top5 tra sorrisi e frustrazioni: ma era lecito aspettarsi di più?

La Aston Martin porta a casa il miglior risultato con la sua nuova LMH in una gara ricca di colpi di scena, dove i miglioramenti sono stati sottolineati dalla squadra. Eppure era anche l'unica vettura senza zavorre e con massima potenza-energia.

#009 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Alex Riberas, Marco Sorensen, #007 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Harry Tincknell, Tom Gamble

#009 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Alex Riberas, Marco Sorensen, #007 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Harry Tincknell, Tom Gamble

Foto di: Andreas Beil

La Aston Martin ha ottenuto il suo miglior risultato con la Valkyrie da quando corre nel FIA World Endurance Championship centrando la Top5 alla 6h del Fuji.

In Giappone Marco Sørensen ed Alex Riberas hanno tagliato il traguardo al sesto posto in Classe HYPERCAR con la #009, salendo poi di una casella grazie alla penalità inflitta nel post-gara alla Peugeot #94, il che ha lasciato più di un sorriso nel team The Heart of Racing, in una giornata dove invece ha patito il ritiro la #007 per un errore di Tom Gamble, che appena uscito dai box con gomme fredde si è girato andando a colpire la Aston LMGT3 #27 distruggendo la propria vettura.

Si tratta, come dicevamo del miglior finale in termini di piazzamento da quando la Valkyrie ha esordito nel Mondiale, però ci sono anche alcune cose da tenere in considerazione: Sørensen è stato il pilota con la media sul giro migliore (1'32"099) fermandosi a 0"3 dalla Cadillac di Earl Bamber, mentre Riberas ha chiuso a qualche centesimo dal compagno di equipaggio, con il duo Gamble/Tincknell che ha girato sul piede dell'1'32"2. Davanti si sono piazzati anche piloti Alpine, Peugeot, Porsche e la Ferrari di Antonio Giovinazzi.

La Valkyrie per la terza gara di fila ha potuto godere di un Balance of Performance praticamente assente, con massima potenza a disposizione, nessuna zavorra ed energia per stint incrementata fino ad essere una delle più elevate mai viste quest'anno.

Eppure, se nel lunghissimo rettilineo il meraviglioso V12 aspirata ha cantato a meraviglia consentendo sorpassi a rivali sicuramente più penalizzati, nei tratti guidati la LMH inglese ha invece sofferto di più, mettendo in evidenza fra l'altro un consumo gomme ancora piuttosto elevato che nella seconda parte di ogni stint le faceva perdere terreno.

Era quindi lecito aspettarsi un risultato migliore o una lotta al vertice? I vari rimescoli in classifica con le numerose neutralizzazioni hanno messo a dura prova gli uomini del muretto THOR, ma alla fine Riberas è riuscito a recuperare alcune posizioni portando a casa una posizione che viene accolta a braccia apertissime dalla squadra diretta da Ian James, che sottolinea ancora una volta i progressi fatti da un mezzo che sta ovviamente crescendo confrontandosi con rivali agguerriti e molto più esperti.

#009 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Alex Riberas, Marco Sorensen

#009 Aston Martin Thor Team Aston Martin Valkyrie: Alex Riberas, Marco Sorensen

Foto di: James Moy Photography via Getty Images

“Se ripensiamo al Qatar all'inizio della stagione, un risultato come questo sarebbe sembrato un sogno. Ora siamo un po' frustrati per non essere riusciti a salire sul podio. Siamo diventati sempre più competitivi e continueremo ad impegnarci. Stiamo gareggiando contro i migliori team al mondo e possiamo andare fieri di questa prestazione”.

Adam Carter, capo di Aston Martin Endurance, gli fa eco: "Sebbene il quinto posto al Fuji sia un risultato lodevole, considerando che il programma è ancora agli inizi, le prestazioni altamente competitive offerte da team, Valkyrie e da entrambi i piloti sono state estremamente incoraggianti".

"Proprio come nella Lone Star Le Mans, la vettura è riuscita a gareggiare nelle prime posizioni. E in Giappone ha dimostrato di avere un ritmo sufficiente per essere un vero contendente al podio. Se non avessimo assistito a una gara così movimentata, non credo sia assurdo pensare che avremmo potuto conquistare una delle prime posizioni. Questo è un grande riconoscimento per il team e un altro esempio dello slancio positivo che stiamo costruendo all'interno del programma".

Sørensen si mostra altrettanto soddisfatto: “È stata una gara pazzesca. Sono successe così tante cose, tra FCY e Safety Car, che in molti tratti è stato molto difficile gestire la gara. Penso che abbiamo fatto il massimo possibile date le circostanze".

"Abbiamo commesso alcuni errori, ma alla fine abbiamo mantenuto un buon ritmo e mi sembra che fossimo abbastanza veloci da poter salire sul podio. Penso che il ritmo mostrato oggi, lottando nelle posizioni di vertice, abbia dimostrato quanto sia migliorato il programma dal Qatar. Sono sicuro che continueremo a crescere, come abbiamo fatto per tutta la stagione, e ci riproveremo in Bahrain".

Riberas conclude: “È una sensazione un po' agrodolce, per quanto possa sembrare assurdo. Innanzitutto, congratulazioni alla squadra. Dire che non siamo completamente soddisfatti di aver terminato al quinto posto, se ripensiamo a dove eravamo all'inizio del programma, è sicuramente un ottimo segno. Ma questa è stata una di quelle gare in cui tutto era davvero imprevedibile, quando tutto ciò di cui avevamo bisogno era una gara pulita per avere una possibilità di salire sul podio!”

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