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WEC | Un Joker Evo speso con stile: ecco lo sviluppo pensato da Toyota per la TR010 Hybrid

La Casa giapponese rilancia le proprie ambizioni nel 2026 con una LMH rivista a livello aerodinamico cercando di risolvere problematiche non solo dovute alle prestazioni, fornendo una rinnovata identità alla vettura che ora tutti riconosceranno immediatamente. Magari come quella da battere, come una volta...

TR010 Hybrid

TR010 Hybrid

Foto di: Toyota

Risolvere i problemi con stile: possiamo riassumere così il lavoro di Toyota Racing, nuovo nome scelto per dare l'assalto al FIA World Endurance Championship e alla 24h di Le Mans nel 2026.

La casa giapponese negli ultimi mesi dello scorso anno ha introdotto il pacchetto aerodinamico di nuova generazione per cercare di rendere più competitiva la GR010 Hybrid. Il risultato emerso è una macchina completamente differente nella parte anteriore che si discosta completamente da ciò che eravamo stati abituati a vedere fin dai tempi delle LMP1.

Infatti il marchio nipponico era stato il primo a presentare la sua Hypercar nel 2021 e certe forme - a cominciare dai fanali - ricordavano parecchio la generazione precedente di prototipi. Essendo diventata anche la vettura più anziana della griglia, bisognava intervenire con un drastico cambiamento che potesse consentirle di tornare a giocarsela per il successo, andando al passo coi tempi.

Toyota TR010 Hybrid

Toyota TR010 Hybrid

"Quello che abbiamo cercato di fare è stato risolvere alcuni problemi che abbiamo riscontrato durante le gare delle ultime stagioni. Il pacchetto aerodinamico 2025 era lo stesso di 2023 e 2024, per cui bisognava rendere la vettura più facile da guidare e più costante in tutte le condizioni", spiega il Direttore Tecnico, David Floury, in un incontro con i giornalisti al quale ha preso parte anche Motorsport.com.

"Il secondo obiettivo, che è anche una novità per il 2026, era quello di integrare un'identità stilistica molto più marcata, in modo che la vettura rappresentasse l'immagine chiara e definita del marchio".

Andando per gradi, in Toyota si sono rimboccati le maniche per capire come e dove intervenire sulla GR010 Hybrid. Il primo ostacolo era ovviamente dettato dal regolamento, non più libero come ai tempi della LMP1, ma ormai conosciuto bene per poter muoversi secondo il consentito.

"Le LMH sono regolamentate in base ad una finestra di prestazioni aerodinamiche, che viene utilizzata per tutte le auto come parte del processo di omologazione; vengono testate in galleria del vento a grandezza naturale seguendo le stesse mappe e devono, con una media ponderata su tutti i punti della mappa, rientrare in questa finestra".

"Pertanto, si tratta di un approccio molto diverso rispetto ai tempi della LMP1, dove lo sviluppo era incentrato sulla riduzione di resistenza all'avanzamento e aumento del carico massimizzando l'efficienza aerodinamica, bensì dobbiamo soddisfare questa finestra aerodinamica".

"Il regolamento LMP1 era molto diverso e improntato molto sulla geometria, tenendo conto di ciò che era consentito o meno sulla carrozzeria, ma non c'era un controllo sul risultato finale come invece avviene per le LMH, che devono essere una combinazione di entrambi. Le prestazioni sono in qualche modo vincolate, misurate e regolamentate"

"Quando gareggiavamo contro Porsche e Audi in LMP1 abbiamo sviluppato in ogni stagione una nuova vettura o più pacchetti aerodinamici; era una gara di sviluppo, che portava evoluzioni anche nel corso dell'anno. Qui invece si tratta piuttosto di cercare di sviluppare un'auto che sia coerente, facile da usare e in grado di massimizzare le prestazioni in tutte le condizioni".

"Avendo anche sviluppi limitati, non si hanno più pacchetti aerodinamici e la configurazione aerodinamica è una via di mezzo, ma ci sono molte cose che abbiamo potuto sfruttare da quello che è stato imparato dai tempi della LMP1".

#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050: Mike Conway, Jose Maria Lopez, Kamui Kobayashi

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Foto di: JEP / Motorsport Images

Il secondo grattacapo è arrivato con i lavori di ristrutturazione della galleria del vento Sauber, utilizzata dalla FIA per le omologazioni europee. Una volta sistemata, questa ha avuto come destinazione principale il programma F1 di Audi Sport, il che ha messo tutti gli altri nelle condizioni di trovarsi una nuova sistemazione.

FIA e IMSA hanno quindi deciso di far effettuare a tutti una nuova omologazione negli Stati Uniti, a Winshear, il che ha obbligatoriamente costretto ogni squadra a rivedere i propri piani e calendari, sia chi avrebbe portato nuove auto che per quelli intenti ad aggiornare le esistenti.

"La decisione di effettuare l'aggiornamento è stata presa nel corso del 2024 per cercare di stare al passo coi tempi. Puntavamo ad averlo nel 2025, ma a causa del passaggio dalla galleria del vento di Windshear non c'è stato tempo, poiché l'omologazione in galleria Sauber sarebbe dovuta avvenire prima di dicembre 2024".

"Era impossibile e avrebbe comportato un compromesso troppo grande, sia in termini di prestazioni, che di stile e qualità di ciò che stavamo facendo. Quindi abbiamo deciso di posticipare al 2026 e avere più tempo per entrare nei dettagli".

"Il risultato è stata una somma di cose che si volevano ottenere e ovviamente con le relative diffoltà. La velocità massima era uno dei fattori, ma dovevamo agire entro una certa finestra e la possibilità di aumentare la velocità massima riducendo la resistenza aerodinamica è limitata dal regolamento, quindi il margine era molto ridotto".

TR010 Hybrid

TR010 Hybrid

Foto di: Toyota

Frontale, alcune linee delle fiancate e una diversa configurazione dell'alettone posteriore hanno portato alla nascita della TR010 Hybrid, un nuovo nome dettato anche dalla volontà di sposare la nuova linea di battesimo della squadra in Toyota Racing (con Gazoo Racing che si occuperà invece di rally e altro), ma mantenendo una fedeltà al modello di base del progetto.

Una macchina che, purtroppo, nelle ultime due annate è stata anche più volte gravemente penalizzata dal famigerato Balance of Performance, non riuscendo più a trovare il modo di far fronte a certe castrazioni come avveniva un tempo, per cui con la necessità di rivedere determinati aspetti per tornare competitiva in tutte le condizioni.

"Abbiamo speso un solo Joker Evo, non so con precisione quanti km sono stati percorsi, ma abbiamo svolto quattro giorni di test. Sono stati apportati anche altri piccoli aggiornamenti legati all'affidabilità. Durante il 2025 abbiamo riscontrato un paio di noie, la più grave chiaramente riguarda la ruota persa a Le Mans. Oggi il WEC è molto competitivo e se vuoi vincere gare e titoli devi essere perfetto in tutti gli aspetti".

"Nel 2023 abbiamo dominato, nel 2024 e 2025 i problemi non riguardavano solamente le prestazioni pure della vettura. Le differenze di velocità di punta che abbiamo visto a Le Mans possono essere ricondotte a diverse cause, non tutte sotto il nostro controllo. Abbiamo cercato di lavorare su ciò che potevamo".

"Sappiamo che c'è anche il BoP di mezzo, ma dobbiamo considerare che i nostri rivali stanno facendo un buon lavoro con grande impegno, quindi dobbiamo continuare anche noi su questa strada per lottare. Nel 2023 non credo ci mancasse nulla, probabilmente sarebbe stato utile avere questo pacchetto per il 2025, ma non so se avrebbe cambiato il quadro".

"Dobbiamo ricordare che la finestra di omologazione aerodinamica serve sia per controllare le prestazioni che i costi. Il primo ha il fine di poter bilanciare le vetture o aiutarle ad avere un rendimento simile in pista senza dover intervenire pesantemente solo in base al tempo sul giro. Il secondo aspetto è che in questo modo si limita lo sviluppo aerodinamico controllando le spese, che è uno dei motivi per cui il campionato ha così tanto successo oggi".

TR010 Hybrid

TR010 Hybrid

Foto di: Toyota

Ora la Toyota è finalmente una... Toyota! Come hanno fatto anche le altre della categoria - specialmente le LMDh che hanno una parte del regolamento dedicato a questo aspetto - la TR010 sarà riconoscibile da stilemi che si rifanno ai prodotti di serie del marchio.

Un lavoro che non sempre risulta semplice perché i centri stile e marketing presentano idee che non è detto possano essere funzionali alle competizioni (vedi quanto accaduto in Peugeot), ma in Giappone hanno tirato fuori qualcosa di davvero bello che possa prendersi il suo spazio anche a favore degli occhi, che come noto vogliono la loro parte.

"Uno dei nostri obiettivi principali era che la vettura avesse un'identità Toyota molto più marcata, cosa che alla fine penso sia stata raggiunta abbastanza bene grazie al lavoro del reparto stilistico in Giappone. Credo abbia un aspetto piuttosto accattivante rispetto alla versione precedente".

"Abbiamo deciso di introdurre un pacchetto aerodinamico nuovo e già il primo giorno abbiamo contattato il centro stile spiegando il nostro obiettivo; abbiamo lavorato a stretto contatto durante tutto lo sviluppo".

"Ovviamente è stato un compromesso: alcuni degli elementi stilistici erano troppo penalizzanti in termini di aerodinamica, quindi non abbiamo potuto usarli, altre soluzioni aerodinamiche erano troppo compromettenti in termini di stile, quindi abbiamo dovuto trovare il giusto equilibrio tra i due e arrivare ai prodotti finali che ora abbiamo omologato. Penso che la TR010 Hybrid sia piuttosto bella, non vediamo l'ora di vederla correre!”

Infine il chiodo fisso: Le Mans. Dal 2022 la Toyota non riesce a vincere la sua gara preferita e la livrea nero-rabbia utilizzata per due anni di fila era legata a quello, ma con la TR010 Hybrid il mirino torna ad essere ben puntato sulla 24h francese con più colpi in canna da sparare.

"Alla fine dei conti il motivo per cui corriamo è vincere un campionato e Le Mans è un obiettivo importante, oltre che una delle gare più impegnative, probabilmente quella maggiore in termini di corse endurance o di circuito. Sappiamo di trovarci anche in un ambiente molto competitivo; è una sfida, ma siamo pronti ad affrontarla e puntiamo a raggiungere questo obiettivo".

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