Test
WEC Prologo Paul Ricard
Toyota chiude il Prologo con il record e quasi una Le Mans intera
La TS050 numero 8 ha concluso la simulazione percorrendo 4858km. I suoi tempi sono stati inarrivabili ma ottenuti fuori dalle regole dell'EoT. Dominio Porsche sia in GTE PRO sia in GTE AM

Guido Schittone
Modificato: 7 apr 2018, 15:37
Copia link
Condividi su Viber
















Difficile interpretare i risultati forniti dal prologo della superstagione WEC al Paul Ricard. Che le Toyota lo dominassero era abbastanza scontato, sia per via dell’oggettiva superiorità della Casa in termini tecnologici sia per dispendio di uomini e mezzi. Non hanno quindi stupito le posizioni delle due TS050 con la numero 8 di Mike Conway , in configurazione ad alto carico, saldamente al comando da venerdi con uno stupefacente 1’32”662 e la gemella numero 7 che lo stesso pilota britannico aveva spinto nella mattinata del primo giorno a 1’34”655.
È stato il tempo ad avere choccato , il più veloce mai fatto registrare al Paul Ricard. Ma dietro a questo c’è una spiegazione: Toyota ha voluto esasperare la prestazione assoluta del venerdi utilizzando parametri estremi e non utilizzabili in gara per spingere ogni particolare al punto di rottura, infrangendo di fatto l'EoT ovvero l'equivalente tecnologico che dovrebbe parificare le prestazioni tra le varie LMP1. C’è poi un significato anche politico nel cercare di tirare all’estremo: vedere se in questa sorta di battaglia virtuale ci sarebbero cascati i potenziali rivali delle LMP1 endotermiche. Non è accaduto, perché i tempi delle varie BR1, Rebellion, Ginetta e ByKolles sono stati molto distanti dal record.
Eppure, osservando i dati, la differenza tra la TS050 e le non ibride non è così grande come sembra. Pietra di paragone reale infatti è la seconda Toyota TS050, quella che ha simulato le 30 Ore, percorrendo 839 giri, equivalenti a 4.858km (quasi una Le Mans intera) che dapprima ha fatto segnare 1’34”655 e poi, messa in assetto da corsa, ha iniziato a scandire pomeriggio, notte, alba e chiusura del prologo al sabato con un ritmo regolare ma non così netto come avvenuto prima della simulazione. Anzi ci sono state fasi in cui sia le BR1 Dallara delle SMP sia la positiva Rebellion riuscivano a essere molto vicini come passo, sul piede del 1’39”-1’40”.
In ogni caso l’esperimento del prologo strutturato con una sessione lunga 30 Ore non ha fornito risposte chiare. Come sempre accade quella che dovrebbe essere la vetrina inaugurale del WEC è stata interpretata in modo molto diverso sia dai team sia dalle squadre. In LMP1 l’unica che ha davvero simulato un’autentica corsa di durata è stata la Toyota, probabilmente con un ritmo non da cardiopalma. Tutte le altre invece hanno girato anche di notte, alternando però lunghe soste ai box per risolvere piccole magagne, elettronica per le BR1 Dallara, o per gli aggiustamenti del caso. In GTE, fermo restando che le Porsche hanno dominato davanti alle Ford GT, a simulare sono state BMW e Aston Martin Vantage. La seconda con Thiim-Sorensen-Martin ha percorso 872 giri: più di una Le Mans intera; la M8 con Eng-Catsburg 682 tornate. Ferrari, invece, non aveva previsto nulla se non il rodaggio di alcuni particolari. L’AF Corse ha perso quasi subito la 488 di Pier Guidi-Calado per un principio di incendio durante un rifornimento e ha proseguito il programma con l’esemplare di Bird-Rigon.
LMP1 endotermiche veloci ma non troppo
A vedere i tempi in modo superficiale si potrebbe dire che le LMP1 endotermiche abbiano deluso. Di queste ad infrangere la barriera del 1’38” sono state la BR1 Dallara di Petrov, terza con 1’37”034, la Rebellion di Lotterer, 1’37”044, la seconda BR1 di Sarrazin, 1’37” 574 e la CLM della ByKolles che Marco Bonanomi, salito in extremis, ha portato a 1’37”795. Valori simili, con la CLM che ha girato più di tutte le altre percorrendo 331 giri, quasi quanti compiuti nell’ultima stagione del WEC. Proprio questi rilievi dimostrano che anche tra la nuova generazione di LMP1 si è giocato a nascondino.
Al di là delle problematiche delle singole squadre, del lavoro di svezzamento di Rebellion, il limite prestazionale sul giro secco è più basso di almeno un secondo e qualche decimo. Diverso il discorso sull’affidabilità: gli inconvenienti ci sono stati; non gravissimi ma in grado se ripetuti in corsa di compromettere il risultato finale. La Dallara e la Rebellion sembrano essere le più efficaci per la facilità con la quale riescono a ottenere i tempi e a mantenere la prestazione. Da rivedere invece la Ginetta a motore Mecachrome che tra tutte è quella che ha girato meno.
Porsche ha provato le gomme per Le Mans
Nel corso del prologo le Porsche RSR ufficiali hanno provato a sorpresa le gomme con le specifiche della 24 Ore di Le Mans. Entrambe le vetture sono sembrate quelle più in forma. Lietz e Bruni e Estre e Christensen hanno avuto ben pochi problemi a spingersi sotto il 1’52” senza troppi disguidi. La Porsche inoltre è stata l’unica a non incontrare problemi con i pneumatici. La Ford, che ha percorso 304 giri con l’esemplare di Priaulx-Tincknell e 253 con Mucke-Johnson-Pla, ha accusato un consumo eccessivo mentre BMW M8 e Aston Martin Vantage si sono trovate in grosse difficoltà con un deterioramento non indifferente e perdita anche di parte di mescola. Alla Ferrari questo non è accaduto ma è chiaro che i pochi giri percorsi non abbiano potuto offrire reali strumenti interpretativi alla Casa campione del mondo. L’impressione è che la stagione possa presentarsi con maggiori criticità rispetto alla passata.
RSR senza rivali anche in GTE AM
Quest’anno la Porsche anche in GTE AM non scherza: le belle RSR hanno sbaragliato il campo nella speciale sottoclasse conquistando i primi quattro posti: Matteo Cairoli con 1’52”936 ha preceduto Barker, Campbell e Bergmeister. Anche in questo caso le Ferrari hanno girato più che altro per far impratichire i gentleman con Fisichella, Cheever junior e Beretta in veste di piloti di riferimento. Infine la LMP2 dove l’Oreca di Maldonado, gommata Michelin, ha ottenuto 1’40”771. Dietro il venezuelano la Alpine di Lapierre e l’Oreca di Vaxiviere.
Vogliamo la vostra opinione!
Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?
Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.
- Il team di Motorsport.com
Leggere e inviare commenti
Leggi anche :
Condividi o salva questo articolo
Copia link
Condividi su Viber
Articolo precedente Prologo: a sei ore dalla fine la Toyota ha già superato quota 3700 km
Prossimo Articolo Un messaggio politico dietro la mossa Toyota di non rispettare l'EoT
Top Comments
Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?
Vedi di più e commenta

More from
Guido Schittone

Shanghai ultima speranza per le vetture endotermiche di insidiare il primato della Toyota
WEC
WEC
Shanghai
14 nov 2018
Shanghai ultima speranza per le vetture endotermiche di insidiare il primato della Toyota

Grazie al nuovo EoT le vetture endotermiche potranno competere con maggior equilibrio contro le Toyota
WEC
WEC
Fuji
10 ott 2018
Grazie al nuovo EoT le vetture endotermiche potranno competere con maggior equilibrio contro le Toyota

È nata la Dallara Academy, il luogo del sapere della Motorvalley
Speciale
Speciale 21 set 2018
È nata la Dallara Academy, il luogo del sapere della Motorvalley

More from
Manor Racing

Le Mans: per Toyota la vera sfida è sconfiggere il recente passato
WEC
WEC
24 Ore di Le Mans
12 giu 2018
Le Mans: per Toyota la vera sfida è sconfiggere il recente passato

Tutto troppo facile per la Toyota. A Le Mans dovrà guardarsi da se stessa
WEC
WEC
Spa-Francorchamps
6 mag 2018
Tutto troppo facile per la Toyota. A Le Mans dovrà guardarsi da se stessa

Spa, Qualifiche: la pole Toyota è di Kobayashi. Brutto incidente per Fittipaldi
WEC
WEC
Spa-Francorchamps
4 mag 2018
Spa, Qualifiche: la pole Toyota è di Kobayashi. Brutto incidente per Fittipaldi
Ultime notizie

F1 | Alpine meglio in qualifica che in gara: i problemi di degrado gomma dipendono anche dai cerchi
Formula 1
F1 Formula 1
Singapore
48 min
F1 | Alpine meglio in qualifica che in gara: i problemi di degrado gomma dipendono anche dai cerchi

WEC | Barcellona, 2a Ora: le Toyota fanno il vuoto sul bagnato davanti alle Ferrari
WEC
WEC WEC
6h di Barcellona
1 h
WEC | Barcellona, 2a Ora: le Toyota fanno il vuoto sul bagnato davanti alle Ferrari

MotoGP | KTM vede il 2027 come un nuovo inizio: "Finalmente possiamo far confluire 10 anni d'esperienza nella 850cc"
MotoGP
MtGP MotoGP 3 h
MotoGP | KTM vede il 2027 come un nuovo inizio: "Finalmente possiamo far confluire 10 anni d'esperienza nella 850cc"
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Hai due opzioni:
- Diventa un iscritto
- Disattiva il blocco delle pubblicità
Iscriviti ora Sei già iscritto? Accedi qui
Hai già disabilitato il tuo blocco delle pubblicità?
Ricarica la pagina
Gestisci gli avvisi
Iscriviti
