WEC | Tecnica Ferrari: la 499P di AF Corse mostra per la prima volta tutte le novità aerodinamiche 2026
Alla presentazione della #83 di Kubica/Ye/Hanson andata in scena nella sede di ESA NanoTech si sono viste per la prima volta le modifiche richieste per la ri-omologazione in galleria: ecco i dettagli che aveva già illustrato l'Ingegner Cannizzo al lancio delle LMH ufficiali a Maranello.
La giornata di martedì 7 aprile è stata di grande importanza per AF Corse, che ha presentato non solo la sua Ferrari con cui per il terzo anno competerà a livello privato nel FIA World Endurance Championship, ma anche la nuova collaborazione con ESA NanoTech.
Ed è stata proprio la sede dell'azienda fondata da Leonardo Maria Del Vecchio a tenere a battesimo la Giallo Modena #83 che guideranno ancora una volta i vincitori di Le Mans 2025, nonché Vice Campioni del Mondo, Robert Kubica/Yifei Ye/Phil Hanson, in un pomeriggio che ha accolto gli ospiti presso il complesso industriale di Kilometro Rosso.
Oltre a svelare la colorazione 2026 della vettura, la 499P del team piacentino capitanato da Amato Ferrari vestiva anche per la prima volta in pubblico i rinnovati... abiti che quest'anno andranno in pista a cominciare dalla 6h di Imola del 17-19 aprile.
Come noto, FIA WEC, ACO ed IMSA si sono accordati per una nuova ri-omologazione di tutti i prototipi LMH e LMDh che prendono parte alle Classe HYPERCAR e GTP del Mondiale e della serie statunitense, dunque i Costruttori hanno lavorato durante l'inverno ad una ricalibrazione dell'aerodinamica.
Ferrari 499P, dettaglio 2026
Foto di: AF Corse
Già in fase di presentazione della 499P ufficiale, l'Ingegner Ferdinando Cannizzo aveva illustrato nello specifico su cosa Maranello aveva posto le attenzioni, anche su richiesta della Federazione stessa, che con i nuovi parametri punta ad avere dati ancor più accurati e dettagliati per definire meglio il Balance of Performance.
"La nuova riomologazione coinvolge fondamentalmente tre aspetti. Il cambio della galleria del vento da Sauber a Windshear, quindi dalla Svizzera agli Stati Uniti. Una nuova raccolta e analisi dei dati, quindi anche nuovi punti di misura in galleria del vento. E poi un riposizionamento, una ridefinizione della finestra di prestazioni", ha detto Cannizzo, Responsabile delle vetture endurance di Maranello.
"Questo quindi ha comportato per noi la necessità di dover rivedere il posizionamento della nostra vettura sul nuovo punto di lavoro. L'abbiamo fatto volutamente senza spendere alcun Joker Evo, che volevamo lasciarci in tasca per il futuro, e quindi intervenendo in piccoli dettagli".
Ma in cosa consisteva nello specifico cambiare la carrozzeria e, con essa, l'aerodinamica? Va detto che alcune cose non sono visibili ad occhio nudo perché poste nella gestione dei flussi al di sotto del mezzo, mentre altre hanno cambiato leggermente forma e misura senza andare a stravolgere il progetto originale.
Quello che si apprezza subito partendo dall'anteriore è il nuovo disegno delle appendici aerodinamiche fissate sopra allo splitter nelle due estremità, subito sotto ai fanali.
Queste due bandelle, denominate anche 'flick' in gergo tecnico, sono ora più corte e sagomate, e prive del piccolo sostegno che era apparso fin dalla loro introduzione nell'estate del 2024, quando fu speso il primo (ed unico, al momento) Evo Joker dalla Casa emiliana.
"Sempre rimanendo sull'anteriore, abbiamo lavorato sulle bandelle del fondo e sui deviatori di flusso per cercare di aggiustare il bilancio della vettura", aggiunge Cannizzo.
Salendo nella parte superiore, è cambiato il modo di gestire i flussi attorno al passaruota, dove sono state infatti rimosse (su richiesta della Federazione) le due appendici che erano fissate nella sezione nera in carbonio che si trova davanti all'apertura del parafango, la quale ora assume una superfice aerodinamica vera e propria, come illustrato dall'Ingegnere Capo di Ferrari.
Hanno cambiato forma anche le due analoghe bandelle nere che si trovano fra il termine del passaruota e l'abitacolo.
Proseguendo nella linea della 499P e venendo alla sezione centrale, sono stati lievemente rivisti gli sfoghi dei radiatori sulle fiancate, ma la cosa che i tecnici ferraristi hanno sottolineato come più importante è il nuovo disegno del cofano motore, in particolare l'estremità.
Questa, situata tra diffusore e beam-wing, assume una forma più concava e non ha più le due lunghe appendici (simili a quelle che erano fissate sui passaruota anteriori), andando di fatto a creare maggior carico al retrotreno, dove ci sono anche altre novità.
Guardando le estremità dell'alettone, con bandelle di forme più grandi, i supporti hanno ora appendici molto più grandi al fianco delle luci che sono installate nella parte superiore.
Scendendo nella parte inferiore, le paratie laterali dietro le ruote posteriori sono state ridisegnate con una forma più arcuata, in modo da riaggiustare e ottimizzare il flusso aerodinamico.
"Queste sono le aree di intervento minimali ma efficaci consentiteci, senza toccare le superfici principali della vettura. In questo modo, abbiamo potuto riposizionarci nella finestra prestazionale prevista", ha concluso Cannizzo.
Le novità sono state provate nel test svolto ad Imola la settimana scorsa e verranno raccolte ulteriori informazioni utilissime già nel Prologo di martedì 14 aprile, antipasto del primo weekend stagionale che si terrà sempre sulle rive del Santerno.
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