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WEC Spa-Francorchamps

WEC | Storica Porsche-Jota nella folle 6h di Spa, Ferrari a podio

Trionfo della 963 privata davanti alla #6 ufficiale, la ripartenza dopo la bandiera rossa taglia le gambe a tutti gli altri con le 499P relegate 3a e 4a posizione. Toyota settima e ottava, in LMGT3 le Porsche beffano all'ultimo le Lamborghini.

#12 Hertz Team Jota Porsche 963: Will Stevens, Callum Ilott

La Porsche coglie una clamorosa doppietta al termine della 6h di Spa-Francorchamps, terza tappa del FIA World Endurance Championship 2024 che entrerà nella storia per l'incredibile susseguirsi di eventi, anche piuttosto controversi.

E' stata sicuramente una delle gare più belle in assoluto, ma la scelta della Direzione di far ripartire il tutto con 1h44' sul cronometro dopo che il tempo andava ad esaurirsi, mentre la bandiera rossa era stata sventolata per l'incidente della Cadillac alla 5a ora, farà sicuramente discutere e crea un precedente non da poco nello svolgimento dei prossimi appuntamenti.

A ringraziare in Classe Hypercar è quindi la Porsche, vittoriosa per la prima volta con una 963 privata e griffata Jota, seguita dalla ufficiale #6 del Team Penske e con le Ferrari relegate in 3a e 4a piazza.

In LMGT3 prosegue la festa dei tedeschi con la doppietta delle 911 ai danni delle Lamborghini, ma andiamo per ordine con il racconto.

#5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Matt Campbell, Michael Christensen, Frederic Makowiecki

#5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Matt Campbell, Michael Christensen, Frederic Makowiecki

Foto di: Paul Foster

HYPERCAR: la fortuna bacia Weissach

La decisione di ricominciare quando solamente le Porsche #12 e #6 (più la Alpine #36) avevano effettuato la sosta, e con le Ferrari passate al comando con maestria nel corso della 5a Ora ha di fatto regalato su un piatto d'argento il successo alla Casa di Weissach.

Le vetture erano allineate sul traguardo e il cronometro non era stato fermato, come in effetti accaduto pure in passato. Stavolta però la Direzione Gara ha scelto di ricominciare da 1h44', ossia dall'esposizione della bandiera rossa, recuperando il tempo perso e regalando una novità che non si era vista nel WEC ultimamente.

Va detto che le 963 si sono mostrate in grande forma sulle Ardenne, ma anche le 499P erano riuscite meritatamente ad affrontarle e - fino a quel momento - ad avere la meglio.

Con la ripartenza e la girandola di soste ecco che la LMDh tedesca #12 della Jota si è ritrovata prima assoluta e della categoria riservata ai team privati Hypercar, andando ad allungare e a trionfare con il duo Ilott/Stevens.

La piazza d'onore viene presa dalla 963 ufficiale #6 del Team Penske condotta da Estre/Lotterer/Vanthoor, che nel finale non ha retto il passo della #12, ma anche senza necessità di dover esagerare, considerando che tutti gli altri sono stati fatti fuori dal corso degli eventi.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

Masticano amarissimo le Ferrari, a podio con la #50 di Fuoco/Molina/Nielsen e con la #51 di Giovinazzi/Calado/Pier Guidi 4a anche grazie al piemontese che all'ultima ora ha combattuto contro la Toyota di Kamui Kobayashi riuscendo a sopravanzarla.

A Maranello stavolta non hanno nulla da rimproverarsi, essendosi ritrovati purtroppo nella posizione giusta (1-2) al momento sbagliato, pur avendo un buon passo che poteva significare doppietta e pronto riscatto degli errori di Imola.

In Top5 risale anche la Porsche #99 di Proton Competition, come le Ferrari beffata dalla strategia avversa, con Andlauer/Jani in grande spolvero, specialmente il francese autore di sorpassi da applausi. Il secondo posto tra i privati non rende comunque merito alla grande prova della 963 della squadra tedesca.

Le Toyota chiudono al settimo ed ottavo posto in una corsa a denti stretti che mette la GR010 Hybrid #8 di Buemi/Hartley/Hirakawa davanti alla #7 di Kobayashi/De Vries/Conway, penalizzati nel finale con 5" per una toccata data dal giapponese alla Lamborghini delle Iron Dames in curva 1.

La Ferrari #83 di AF Corse condotta da Kubica/Shwartzman/Ye termina all'ottavo posto assoluto e sul podio dei privati, mentre in Top10 generale troviamo anche la Alpine #35 di Gounon/Milesi/Chatin e la Peugeot #93 di Jensen/Muller.

Restano a mani vuote le BMW, Isotta Fraschini taglia il traguardo 15a senza alcun problema tecnico.

#91 Manthey EMA Porsche 911 GT3 R LMGT3: Yasser Shahin, Morris Schuring, Richard Lietz

#91 Manthey EMA Porsche 911 GT3 R LMGT3: Yasser Shahin, Morris Schuring, Richard Lietz

Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo

LMGT3: colpaccio Porsche

Doppietta per le Porsche in un clamoroso epilogo della Classe LMGT3: a tagliare il traguardo per prima in un ultimo giro da infarto è la 911 #91 di Manthey EMA del trio Lietz/Shahin/Schuring, a superare la #92 di Malykhin/Sturm/Bachler in extremis.

Per quest'ultima è un risultato clamoroso che ripaga la squadra degli sforzi per ricostruire nella notte la 911 demolita nell'incidente delle Qualifiche, il che significa ancora leadership di campionato.

Masticano amaro in Iron Lynx e Iron Dames perché le Lamborghini erano state ottime fino ad un finale pazzesco che ha visto la #60 di Schiavoni/Cressoni/Perera perdere il successo in rimonta per un rifornimento al passaggio finale, centrando solamente il terzo posto, ma la delusione maggiore è senz'altro per le ragazze della #85, Frey/Gatting/Bovy, a lungo in testa e poi a perdere terreno per un penultimo pit-stop lento, dovendosi accontentare del quarto posto.

Top5 per la McLaren #95 di Saucy/Costa/Cottingham (United Autosports), autori di una prova consistente, con dietro la Ferrari #54 di AF Corse del trio Rigon/Flohr/Castellacci e la Aston Martin #777 di Sorensen/Bastard/Mateu (D'Station Racing).

Ottavo e nono posto per le Ford Mustang di Proton Competition nelle mani di Olsen/Pedersen/Roda (#88) e Barker/Robichon/Hardwick (#77), in Top10 c'è infine la Lexus #78 di Miyata/Schmid/Robin (Akkodis-ASP).

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