WEC, Spa: Pole con doppietta per Toyota, grandi Porsche e Aston

Kobayashi e Nakajima volano con le Hypercar, ma Albuquerque è terzo con la LMP2 di United Autosports e pronto allo sgambetto. Lapierre quarto con la Alpine LMP1, Estre è mostruoso in LMGTE Pro. Fuori le migliori 911 in Am, la spuntano Keating e Dalla Lana.

WEC, Spa: Pole con doppietta per Toyota, grandi Porsche e Aston

La Toyota realizza una storica doppietta nelle Qualifiche del FIA World Endurance Championship valide per la 6h di Spa-Francorchamps, al debutto con la sua nuovissima Hypercar, centrando la Pole Position con Kamui Kobayashi e il secondo posto grazie a Kazuki Nakajima.

Fra i prototipi, le GR010 Hybrid hanno mostrato i muscoli sul giro secco e il 2'00"747 firmato  "Koba" ha permesso alla #7 di chiudere davanti alla 'gemella' #8 per mezzo secondo.

E' chiaro che un conto è valutare la prestazione delle prove cronometrate e un altro sarà capire sulla distanza cosa accadrà, specialmente nei confronti delle LMP2, che da lunedì hanno fatto vedere parecchi punti di forza rispetto alle vetture giapponesi di nuova generazione.

Lasciando da parte per il momento le varie polemiche dovute a Balance of Performance e giochi politici, c'è comunque grande soddisfazione per la United Autosports nel finire al terzo posto assoluto con la Oreca 07-Gibson #22 che Filipe Albuquerque ha piazzato davanti alle LMP2 con il tempo di 2'02"404, nonché terza assoluta.

Nicolas Lapierre ha fatto quello che poteva con la Alpine A480 #36, ma con una LMP1 depotenziata e zavorrata si è ritrovato quarto assoluto e ad oltre 1"5 dalle Toyota con cui combatte nella Classe Hypercar.

Fra le altre LMP2, ottima Top5 assoluta e secondo posto di Classe per Nyck De Vries con la Aurus 01-Gibson #26 della G-Drive Racing, battendo bene le Oreca Pro-Am di Giedo Van Der Garde (#29 Racing Team Nederland) e Norman Nato (#70 Realteam Racing).

Roberto Merhi è invece il terzo dei Pro-Am con la seconda Aurus (#25) della G-Drive Racing, concludendo in Top10 generale assieme alle due Oreca della Jota affidate a Stoffel Vandoorne (#28) ed Anthony Davidson (#38).

LMGTE: Estre imprendibile, ottime Aston Martin

Come ampiamente prevedibile, la Porsche si è portata a casa la Pole Position della LMGTE Pro, mentre in LMGTE Am è doppietta Aston Martin.

La sessione ha vissuto un brivido fin dall'inizio, quando Christian Ried - lanciatosi per il proprio giro veloce - ha perso il controllo della sua 911 #77 in cima al "Raidillon" piombando rovinosamente contro le barriere di destra. Il pilota della Dempsey-Proton Racing è uscito illeso dal botto, ma con la bandiera rossa esposta a 6'51" dal termine di fatto tutti si sono fiondati in pista al semaforo verde per sfruttare a pieno le gomme nei due tentativi a disposizione.

Ha esagerato Egidio Perfetti (Team Project 1), che appena uscito dalla pit-lane, sempre in cima al 'Raidillon', ha perso il posteriore della sua 911 #56 finendo a muro esattamente come Ried. E fra l'altro ritrovandoci eliminate le due Porsche che fino a quel momento avevano pressoché dominato la scena fra gli Am.

Qualifiche chiaramente condizionate dalla doppia bandiera rossa, ma ugualmente emozionanti. I Pro hanno visto Kévin Estre centrare uno spettacolare 2'11"219 con la 911 RSR-19 #92, rifilando la bellezza di oltre 1" alla Ferrari 488 #52 condotta da Miguel Molina (AF Corse) e soprattutto al compagno di squadra della #91, Richard Lietz.

Quarto Alessandro Pier Guidi con la seconda 488 di AF Corse (#51), davanti alla Corvette C8.R #63 affidata ad Antonio Garcia, che però è più arretrato rispetto ai rivali.

In categoria Am, senza le Porsche sopracitate, la spuntano le Aston Martin, che nelle Prove Libere non avevano brillato più di tanto.

La Vantage #33 del veterano Ben Keating (TF Sport) ottiene il 2'14"660 che la porta davanti alla #98 di Paul Dalla Lana di 1", con la Porsche #88 di Andrew Haryanto (Dempsey-Proton Racing) a concludere terza.

Alle spalle della 911 abbiamo un quartetto di Ferrari, cominciando dalle due di AF Corse (#54 di Thomas Flohr e #83 di François Perrodo), davanti alla #47 di Cetilar Racing nelle mani di Roberto Lacorte, e alla #85 della Iron Lynx con sopra Manuela Gostner.

Completano la classifica la Porsche di Michael Wainwright (#86 GR Racing) e la Ferrari di Claudio Schiavoni (#60 Iron Lynx). Senza tempo Satoshi Hoshino, andato troppe volte oltre i track limits con la Aston Martin #777 della D'Station Racing/TF Sport.

La 6h di Spa, primo round del FIA WEC 2021, sarà visibile su Motorsport.tv

FIA WEC - 6h di Spa: Qualifiche

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