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WEC | Spa, 4a Ora: una Safety Car porta davanti BMW e Toyota

Incidente tra Cressoni e il poleman Jakobsen, chi era fuori sequenza si può fermare senza perdere tempo e la Alpine #35, che aveva guadagnato 20" sulla Cadillac #12, scende terza. Ferrari in Top5. In LMGT3 Ferrari davanti a McLaren e Lexus.

#20 BMW M Team WRT BMW M Hybrid V8: Rene Rast, Robin Frijns, Sheldon Van Der

#20 BMW M Team WRT BMW M Hybrid V8: Rene Rast, Robin Frijns, Sheldon Van Der

Foto di: Paul Foster

Tutto rimescolato quando mancano solamente 2 ore al termine della 6h di Spa-Francorchamps, con BMW e Toyota che grazie ad una Safety Car sono passate al comando di questo secondo round del FIA World Endurance Championship 2026.

Durante gli ultimi 120' la lotta si è concentrata soprattutto nella gestione delle varie strategie: Ferrari, Toyota, BMW ed Aston Martin sono andate fuori sequenza con le rispettive vetture rispetto a Cadillac, Alpine e Peugeot, dunque le carte si sono rimescolate ulteriormente e questo potrebbe fornire una classifica molto diversa alla fine, qualora dovessero esserci anche neutralizzazioni.

Una di queste è avvenuta nella 3a ora con un Full Course Yellow di un paio di minuti per raccogliere un detrito nella variante di 'Fagnes', il che ha dato modo alla Toyota #7 di guadagnare qualcosina dato che in quel momento si trovava già ai box per il terzo pit-stop.

Davanti si è accesa una bella lotta tra la Cadillac-Jota #12 di Louis Delétraz e la Alpine #35 di Antonio Félix Da Costa fatta di sorpasso in pista dello svizzero e controsorpasso ai box del portoghese alla sosta. Delétraz si è poi visto comminare 5" di penalità per aver guadagnato terreno andando oltre i limiti della pista al 'Raidillon' mentre scavalcava alcuni doppiati.

Con le fermate fuori sequenza abbiamo potuto apprezzare anche Alex Riberas (Aston Martin #009) e Nicklas Nielsen (Ferrari #50) combattere con la V-Series.R durante la quarta ora, ritrovandosi in Top6 in attesa di rientrare, così come le solite BMW #20 e Toyota #8 che si trovano per alcuni giri al comando assoluto.

Tornata in azione, la Genesis #19 ha nuovamente rallentato quando Mathieu Jaminet è salito in macchina, fermandosi brevemente a 'Les Combes'  per un reset dei sistemi, ma già con 8 giri di ritardo.

Nel frattempo, la diatriba tra Ferrari #51 e BMW #15 è proseguita: i commissari hanno scelto di non punire il precedente contatto tra Antonio Giovinazzi e Kevin Magnussen, ma a metà della quarta ora la cosa si è ripetuta, sempre a 'Les Combes', tra James Calado e Dries Vanthoor, stavolta con la M Hybrid V8 a finire in testacoda.

Riprendendo il discorso Alpine-Cadillac, a Delétraz è stato chiesto di cominciare a risparmiare energia, ma duellando con le vetture fuori sequenza sopracitate ha dato modo a Da Costa di allungare sensibilmente fino a 20", potendo effettuare la sosta con più tranquillità.

Il colpo di scena è avvenuto a 2h10' dalla fine: la Peugeot #94, che si era appena presa 5" di sanzione per una infrazione commessa nella sosta precedente, è uscita dai box con gomme fredde, il poleman Malthe Jakobsen si è trovato a 'Les Combes' Matteo Cressoni in testacoda: impossibilitato ad inchiodare, il danese è franato addosso alla Mercedes-Iron Lynx #79 rovinando nella parte anteriore sinistra la 9X8.

Con detriti sul tracciato, decretata Virtual Safety Car e poi Safety Car, chi era davanti e fuori sequenza ha avuto modo di rientrare senza perdere tempo, occasione colta subito da BMW #20 e Toyota #8 che quindi sono salite al comando azzerando il ritardo e beffando la Alpine #35 che scende terza.

In Top5 si ritrovano incredibilmente anche la BMW #15 e la Ferrari #50, seguite dalla Aston Martin #009, poi la Cadillac-Jota #12 e la Ferrari #51 che ripartiranno dal settimo e ottavo posto, mentre Alpine #36 e Toyota #7 completano la Top10 davanti a Aston Martin #007, Peugeot #93, Ferrari #83 e alle attardate Genesis.

Intanto in Classe LMGT3 continuano ad arrivare Drive Through per track limits non rispettati: due comminati alla Ford-Proton #88 di Giammarco Levorato e un altro alla Aston Martin-HoR #23. Punita anche la Ford #77 per non aver rispettato adeguatamente il regime di FCY.

Il leader di categoria è diventato Simon Mann con la Ferrari-AF Corse #21, autore fin qui di un'ottima prova che lo vede guadagnare una decina di secondi sulla McLaren-Garage 59 #10 di un Tom Fleming in palla e protagonista di una lotta bellissima con la Lexus-ASP #78 di Hadrien David per la piazza d'onore.

Quarta è risalita la Aston Martin-Heart of Racing #27, davanti alla Porsche-Manthey #92, che ha scavalcato Corvette-TF Sport #34 e BMW-WRT #32.

 

 

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