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WEC | Spa, 2a Ora: Cadillac-Jota al comando, Alpine e Peugeot inseguono

Stevens passa subito davanti a tutti e dopo una Safety Car iniziale tenta di allungare, BMW e Aston Martin in lizza per la Top5, Ferrari e Toyota provano a differenziare la strategia. In LMGT3 grandi bagarre con Gattuso sugli scudi al volante della Ford-Proton, nella marea di penalità per track limits.

Partenza della gara

Foto di: DPPI

La Cadillac-Jota è in testa alla 6h di Spa-Francorchamps quando siamo giunti al termine delle prime due ore di questo secondo evento stagionale del FIA World Endurance Championship 2026.

Alla partenza tutto regolare sia tra le HYPERCAR che in LMGT3. Davanti a tutti è passato Will Stevens con la Cadillac-Jota #12, superando agevolmente la Peugeot #94 di Loic Duval che scattava in Hyperpole, seguiti dalle due Alpine, BMW #15, Cadillac #38, BMW #15 e con Miguel Molina settimo e migliore delle Ferrari, superando subito la Aston Martin #009 di Marco Sorensen, mentre anche la Valkyrie di Harry Tincknell ha avuto le sue problematiche scivolando al 12° posto.

In LMGT3 Tom Van Rompuy ha tenuto la leadership provando a scappare via, segnalando subito una bella risalita delle Corvette-TF con Salih Yoluç e Blake McDonald, ma la Lexus-ASP #78 si è subito trovata incalzata dalla Ford-Proton #77 di un arrembante Eric Powell, che dopo una manciata di giri ha portato a termine un grandissimo sorpasso all' 'Eau Rouge' prendendo il comando.

Il pilota statunitense si è però fatto prendere dall'entusiasmo e alla curva 'Paul Frére' ha commesso un banalissimo errore allargando troppo la traiettoria e mettendo le ruote di sinistra sulla ghiaia oltre il cordolo, finendo inevitabilmente in testacoda mentre era in piena accelerazione. La Mustang si è fermata nella via di fuga esterna, provocando l'ingresso della Safety Car dopo soli 15' di gara.

La vettura di sicurezza ha ridato il via libera in 11', una volta tirata fuori dalla ghiaia la Ford; Stefano Gattuso, sulla seconda Mustang, ha mostrato i muscoli andando a prendersi il terzo posto ai danni della Ferrari #21 di François Hériau.

#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Theo Pourchaire

#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Theo Pourchaire

Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images

Tornando davanti, Antonio Giovinazzi ha messo la Ferrari #51 13a superando la Toyota #7 di Mike Conway a 'Les Combes', attaccato poi dal collega Brendon Hartley, che però al 38' di gara è rientrato ai box per un pit-stop fuori seguenza previsto dalla strategia. Intanto Ferdinand Habsburg ha completato il sorpasso su Duval con la Alpine #35 che ha pian piano cominciato a rosicchiare terreno a Stevens.

Giovinazzi scatenato in questo frangente, andando a mettersi alle spalle anche la Valkyrie di Tincknell e la 499P #83 di Phil Hanson con una gran mossa all' 'Eau Rouge', prendendosi la Top10 perché nello stesso giro una collisione alla chicane di 'Fagnes' tra la Porsche-Manthey #92 di Yasser Shahin ed Earl Bamber ha provocato la foratura della posteriore sinistra alla Cadillac-Jota #38, tornata mestamente ai box dopo una escursione nella ghiaia. Il neozelandese ha tentato di ripartire, ma dopo alcuni giri è rientrato in garage per provare a sistemare l'impianto idraulico dei freni della sua V-Series.R.

Problemi elettrici hanno costretto al rientro ai box anche la Genesis #19 di Daniel Juncadella sul finire della prima ora, poco prima che iniziasse la girandola di soste, inaugurate da Stevens, Molina, Hanson e Tincknell tra le HYPERCAR, segnalando che le 499P #50 e #83 hanno subito provato la carta di rabboccare meno energia per andare fuori sequenza e sfruttare, eventualmente, la cosa a loro favore in seguito, come le Toyota #8 e #7, e René Rast sulla BMW #20 che è salito momentaneamente davanti a tutti con dietro Hartley.

La Peugeot #93 è stata l'unica a sostituire le gomme scendendo nell'ordine, ma a metà della seconda ora Rast e Hartley hanno fatto rientro ai box per rabboccare energia, il che ha dato modo a Stevens di tornare al comando seguito da Habsburg e Molina.

Intanto in LMGT3 doppio Drive Through per Track Limits superati troppoe volte comminati a Mercedes-Iron Lynx #79, McLaren-Garage 59 #58 e Aston Martin-HoR #23, uno è andato anche a Ferrari-AF Corse #54, Porsche-Manthey #91 e Corvette-TF Sport #33, crollando in fondo alla classifica.

A metà della seconda ora un Giovinazzi scatenato ha approfittato dei doppiaggi per scavalcare un paio di rivali, ma con Magnussen c'è stato un contatto a 'Les Combes' e la 499P è finita nella via di fuga di destra, rientrando nona dietro alla Peugeot di Di Resta.

Quando siamo giunti a cavallo delle nuove soste ai box, la Cadillac-Jota #12 è al comando con Stevens che ha preso margine nei confronti di Ferrari #50 (fermatasi prima delle altre e perdendo anche tempo per sostituire l'anteriore sinistra, col dado incastrato) e sulle due Alpine, in questo momento in lizza con la Peugeot #94 per il podio.

La Aston Martin #009 è risalita sesta, più staccate BMW #15, Peugeot #93 e Ferrari #51 che hanno tra i 15" e i 20" di ritardo dalla vetta, così come la Toyota #7 che completa la Top10 davanti ad Aston #007, Genesis #17, BMW #20, Toyota #8 e Ferrari #83, che ha preso 5" di Stop&Go per aver superato un doppiato andando oltre i limiti della pista.

In LMGT3 lotta tiratissima che vede Gattuso primo al volante della Ford-Proton #88, seconda è risalita la Ferrari-AF #21 tirandosi dietro Corvette-TF #34, BMW-WRT #32 e Mercedes-Iron Lynx #61, queste ultime due protagoniste di una toccata in uscita da 'La Source'.

La Aston Martin-Heart of Racing #27 si trova sesta, alle sue spalle ci sono Lexus-ASP #87, BMW-WRT #69, Porsche-Manthey #91 e Corvette-TF #33 a chiudere i primi 10.

 

 

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