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Shanghai, 4° Ora: il vuoto dietro alle Toyota

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Shanghai, 4° Ora: il vuoto dietro alle Toyota
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5 nov 2017, 07:10

Mai in discussione il dominio delle TS050 che hanno un giro di vantaggio su Hartley-Bamber-Bernhard. Grande battaglia in GTE PRO tra le due Ford GT e la Porsche RSR superstite. In LMP2 si risveglia l'Oreca di Jarvis-Ho Pin Tung-Laurent

A 120' dalla fine prosegue senza intoppi la corsa delle Toyota di Nakajima-Buemi-Davidson e di Conway-Kobayashi-Lopez verso la vittoria alla 6 Ore di Shanghai. Ma Hartley-Bamber-Bernhard, doppiati,  con il terzo posto, sono al momento aritmeticamente campioni del mondo piloti e la Porsche, la cui seconda 919 Hybrid di Jani-Tandy-Lotterer è quarta, è iridata costruttori in una gara priva di emozioni per le prime posizioni. Le Porsche nulla possono contro le vetture giapponesi e nemmeno la squadra che le gestisce ha l'interesse di forzare le situazioni.

Diverso il discorso per quanto riguarda LMP2 e GTE PRO. Nella prima c'è stata una grandiosa rimonta di Ho Pin Tung e di Oliver Jarvis che sono rientrati in lizza per l'affermazione anche per via del regime di full course yellow che ha penalizzato la Rebellion di Canal-Prost-Senna. Ma è incerta la lotta in GTE PRO con la Ford di Priaulx-Tincknell e la Porsche RSR di Makowiecki-Lietz che hanno continuato a scambiarsi le posizioni prima che il britannico del Chip Ganassi Racing rompesse gli indugi e passasse al comando. La Ferrari si difende in una giornata in cui la 488 non è mai stata competitiva: Calado-Pier Guidi sono quarti ma molto staccati dai leader. Rigon-Bird ancora più indietro.

Il motore tradisce la RSR di Kevin Estre

La terza ora si apre con Davidson che riprende il comando delle operazioni davanti a Kobayashi mentre Jani, che ha sostituito sulla Porsche al quarto posto Nick Tandy, vive i primi giri del suo turno come un incubo perché la sua 919 Hybrid ha sottosterzo in entrata di curva e  sovrasterzo in uscita, segno che non riesce a mandare in temperatura le gomme nuove appena montate.

La frazione però è destinata a portare lo stravolgimento della classifica in GTE PRO. Accade che la Porsche RSR di Kevin Estre rompa il motore proprio sul rettifilo dei box. Il francese parcheggia la vettura in piena via di fuga della prima curva e la direzione corsa è costretta a imporre il regime di full course yellow. Nello stesso momento Olivier Pla con la Ford GT si ferma ai box per far fissare la portiera che si apre come già accaduto altre volte quando la vettura statunitense affronta le curve. Così passa al comando la RSR di Makowiecki.

Ad approfittare del regime di neutralizzazione sono i primi tre: Davidson e Hartley si fermano per un rabbocco di carburante. Kobayashi, invese, esaurisce il proprio doppio stint e cede la vettura a Conway. Non cambia nulla in termini di classifica in LMP1 con Davidson-Buemi davanti a Lopez-Kobayashi-Conway e a Bamber-Hartley. In LMP2 Canal-Senna vanno in crisi a causa del regime di full course yellow e subiscono il ritorno di Ho Pin Tung che è riuscito a riportare l'Oreca del DC Racing al secondo posto. Si è riaperta invece la lotta in GTE PRO: Makowiecki e Pla duellano per il primo posto uno attaccato all'altro. E subito dietro c'è Andy Priaulx con la seconda Ford. Pier Guidi-Calado intanto sono risaliti in quarta posizione.

Ben Hanley punito per due incidenti

A sette minuti dalla conclusione della terza ora Ben Hanley con l'Oreca della Manor ne combina un'altra andando a centrare l'Aston Martin Vantage di Jonny Adams. Per questa ragione il britannico che aveva già  compiuto una brutta manovra sull'Oreca di Ho Pin Tung viene punito con uno stop and go di 10".

Buone nuove intanto giungono da Matteo Cairoli che dopo una disastrosa frazione di Christian Ried ha riportato la sua Porsche in zona podio, è terzo tra le GTE AM, in una gara dominata dalla Vantage dei suoi rivali Lamy-Lauda-Dalla Lana. Fuori corsa invece sono Castellacci-Flohr. L'italiano nella prima ora era stato l'unico in grado di attaccare l'Aston Martin ma poi lo svizzero è stato coinvolto in un incidente con l'Oreca di Gommendy. La Ferrari ha subìto danni e perso la portiera di destra.

Andy Priaulx e Stefan Mücke danno spettacolo

Il vero motivo di interesse della quarta ora è soprattutto la battaglia per la supremazia in GTE PRO perché tra la Porsche RSR superstite di Makowiecki-Lietz e le due Ford GT di Pla-Mücke e Priaulx, il più veloce in pista, e Tincknell è battaglia da gara sprint. I tre sono uno in scia all'altro. La Ferrari di Pier Guidi, quarta, attende eventi in una corsa molto difficile. Al 100. giro è proprio il pilota dell'AF Corse a inaugurare i pit stop di questa fase con un ingresso in totale derapata in corsia box. Gli verranno sostituite le gomme anteriori e montate al retrotreno quelle delle qualifiche. A Sam Bird, invece, sarà sostituita la gomme anteriore sinistra che in appoggio è quella che soffre maggiormente su questa pista. al 101.passaggio Makowiecki si ferma e perde progressivamente la leadership in GTE PRO a favore delle due Ford di Pla e Priaulx.

Poco dopo, allla 106sima tornata Conway effettua la propria sosta. Il giro seguente tocca a Jani, che effettua il cambio gomme, a Davidson, sostituito da Nakajima: sulla TS050 di comando vengono cambiati i pneumatici. Due tornate seguenti è la volta della Porsche di Hartley: i meccanici di Weissach non essendoci problemi di classifica-il neozelandese è terzo e non può lottare contro le Toyota-cambiano il musetto alla vettura.

Al 113.passaggio con la sosta di Pla ai box-il francese si era fermato in regime di full course yellow- Makowiecki e Priaulx passano al primo e secondo posto in GTE PRO con Mücke che in ogni caso è nella loro scia ma non ha intenzione di attaccare il compagno di squadra ancora in lizza per il titolo iridato. Quattro giri dopo, con una manovra precisa Priaulx infila Makowiecki che subito dopo viene attaccato da Mücke. Il tedesco e il francese inscenano una lotta senza quartiere che diventa furiosa quando vengono doppiati da Hartley e Conway. Mücke si affianca a Makowiecki: lo infila alla staccata del rettifilo principale. Ma il transalpino non demorde e riaffianca la Ford del rivale. Arriveranno alla prima curva appaiati. Le due vetture si toccheranno senza danni apparenti e il pilota della Porsche dovrà alzare bandiera bianca.

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