Shanghai, 2° Ora: le Toyota volano, le Porsche soffrono pensando al titolo

Gara senza storia nelle prime fasi con le due TS050 che stanno dominando. Un problema all'acceleratore ha rallentato la 919 Hybrid di Nick Tandy. Bene l'Oreca Rebellion in LMP2. Ferrari in apparente crisi in GTE PRO

Shanghai, 2° Ora: le Toyota volano, le Porsche soffrono pensando al titolo

Toyota al comando e Porsche che sembra guardare soltanto la classifica mondiale: è questo il leit motiv della 6 Ore di Shanghai che nelle prime due ore ha visto le due TS050 di Buemi-Davidson e di Lopez-Kobayashi, al comando provvisorio dopo il secondo pit stop,  dominare dopo che la Porsche più competitiva, quella di Nick Tandy, ha perso  oltre un minuto lungo la pista per un problema eletttronico che ha privato il britannico di una posizione a podio, mentre era secondo. Diverse le strategie delle due squadre. La Toyota di Lopez-Kobayashi ha sostituito le gomme al primo pit stop.

Tutti gli altri al secondo ma è chiaro che alla Porsche, al di là del problema incontrato da Tandy, non vogliono prendere rischi eccessivi per non compromettere l'aritmetica conquista del doppio titolo mondiale e allo stesso tempo non sembrano possedere il passo delle vetture nipponiche. In LMP2 Shanghai sta frustrando e parecchio le speranze dell'Oreca del DC Racing al comando del trofeo mondiale: Laurent e Ho Pin Tung-Jarvis deve ancora salire in vettura- sono quarti in una corsa stradominata dai diretti rivali Senna, ancora una volta velocissimo, e Canal.

E non bene stanno andando le cose per le Ferrari 488 in GTE PRO, perché le due vetture italiane stanno fornendo la peggiore prestazione stagionale e navigano nelle retrovie in una gara che sembra essere nelle mani delle Porsche RSR e delle Ford.

Un errore di Lopez lancia Buemi al comando

Al via Lopez prende la testa davanti a Tandy, Buemi e Bamber che poco dopo passa lo svizzero per poi essere superato. Alla prima curva va in testacoda, toccata da un'altra vettura, l'Oreca del debuttante in LMP2 Nico Müller mentre in questa classe Bruno Senna impone subito la legge del più forte. Al comando Lopez prende qualche secondo di vantaggio sul duo Tandy-Buemi mentre Bamber inizia a perdere progressivamente terreno. Le cose in queste primissime fasi sembrano mettersi male per le due Ferrari 488 in GTE PRO con Calado e Rigon costretti ben presto a lottare per le ultime due posizioni mentre davanti la Porsche RSR di Estre prende il comando davanti alla Ford di Pla.

Al 13.giro Sebastien Buemi infila Nick Tandy e passa al secondo posto e nelle due tornate successive si ritrova al comando approfittando di un errore di Lopez. La Toyota dell'argentino nel tentativo di superare in un punto impossibile l'Oreca LMP2 del rimontante Müller va in testacoda dopo aver toccato la vettura della G Drive. Riprenderà al terzo posto dietro a Tandy. Non passano che pochi minuti per assistere all'altro fatto che potrebbe determinare i destini della corsa: Nick Tandy all'improvviso resta senza potenza. La sua Porsche 919 Hybrid dapprima rata, poi perde totalmente l'acceleratore. Il britannico segue le istruzioni del box, si porta fuori traiettoria usando esclusivamente il sistema elettrico, resetta il tutto e riprende ma staccato di ben 86" dalla Toyota di Buemi che continua a dominare senza apparenti problemi.

La prima fase di pit stop vede restare in vettura senza cambiare gomme Buemi, Bamber e Tandy. Lopez invece viene sostituito da Kobayashi e sulla Toyota partita in pole position vengono sostituiti, come da programma i pneumatici. In LMP2 esauriti i pit stop Senna prosegue a comandare mentre in GTE PRO Christensen con la Porsche RSR che divide con Estre è sempre in testa con un piccolo margine sulla Ford di Mücke-Pla, la seconda Porsche di Lietz-Makowiecki e la Ford di Priaulx-Tincknell. Le due Ferrari restano invece nelle retrovie con Pier Guidi-Calado davanti a Rigon-Bird in sesta e settima posizione.

Al 39 giro Kobayashi, che era retrocesso al terzo posto per il cambio guida con Lopez e relativa sostituzione di gomme, supera Bamber e si porta in seconda posizione. Il margine delle TS050 sulle 919 Hybrid a quindici minuti dalla conclusione della seconda ora è abissale:oltre trenta secondi.

La seconda tornata di pit stop viene aperta in LMP1 dalla Toyota del leader Buemi che esaurito il doppio stint consegna al 60 giro la vettura a Anthony Davidson, consentendo a Kobayashi di passare al comando e a Bamber di prendere la provvisoria seconda posizione. Il giro seguente a fermarsi sono sia il giapponese, che non cambia gomme, e Bamber che viene sostituito da Brendon Hartley. Anche sulla 919 dei leader iridati viene effettuato il primo cambio di pneumatici. Nick Tandy si ferma la tornata seguente proprio nel momento in cui l'Oreca del DC Racing di Ho Ping Tung viene centrata da quella di Hanley e va in testacoda ma a rimetterci sarà il britannico.

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