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WEC | Rossi: "Il 9° posto era il nostro potenziale, nulla di che"

Gara molto difficile a Spa per Valentino assieme ad Al Harthy e Van Der Linde, con una BMW gravata di zavorra che ha pagato nei confronti dei rivali ottenendo un risultato piuttosto deludente, nonostante il Team WRT abbia fatto di tutto per provare una rimonta, anche a livello strategico.

#46 Team WRT BMW M4 LMGT3: Ahmad Al Harthy, Valentino Rossi, Kelvin Van Der Linde

#46 Team WRT BMW M4 LMGT3: Ahmad Al Harthy, Valentino Rossi, Kelvin Van Der Linde

Foto di: AG Photo - Paglino

Valentino Rossi torna a casa dalla 6h di Spa-Francorchamps con un po' di amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che al terzo round del FIA World Endurance Championship non c'era molto di più che si potesse fare.

Dopo il primo podio della stagione 2025 in Classe LMGT3 conquistato ad Imola assieme ai suoi compagni Ahmad Al Harthy e Kelvin Van Der Linde, il 'Dottore' ha ricevuto la zavorra come da regolamento e lungo i saliscendi del tracciato delle Ardenne la cosa si è fatta sentire.

Il Team WRT ce l'ha messa tutta assieme ai propri portacolori per provare a rendere competitiva la M4 GT3 EVO #46, ma fin dalle prove la sofferenza non è mancata, tanto che in Qualifica il Bronze Al Harthy si è piazzato settimo a mezzo secondo dalla vetta, mentre Rossi in Hyperpole non è andato oltre al nono crono, eguagliando praticamente quello che in precedenza aveva siglato il suo compagno di squadra.

"All'inizio del weekend è stato difficile capire quale passo potevamo avere, anche se pareva fosse nella media con gli altri. Poi però in qualifica è andata abbastanza male, per qualche ragione che non conosciamo; sia io che Ahmad abbiamo perso 7-8 decimi rispetto alle prove fatte, seppur la vettura andasse bene e i giri fossero stati buoni", ha spiegato Rossi a fine prove come riportato da Italian-Endurance.

"Purtroppo non è venuto fuori un buon crono e non era chiaro il motivo, ma senz'altro non ci siamo trovati competitivi come ad Imola, forse per via della natura della pista".

#46 Team WRT BMW M4 LMGT3: Ahmad Al Harthy, Valentino Rossi, Kelvin Van Der Linde

#46 Team WRT BMW M4 LMGT3: Ahmad Al Harthy, Valentino Rossi, Kelvin Van Der Linde

Foto di: Eric Le Galliot

Durante la gara le lotte non sono mancate e i vari avvicendamenti al vertice, ad un certo punto, hanno visto anche la #46 risalire la china fino al primato, ma l'ultima parte della corsa con Van Der Linde al volante ha di fatto rimesso le cose come erano all'inizio.

Naturalmente non per colpa del sudafricano, ma perché altre vetture si sono mostrate più competitive, che unito pure al tempo perso per una penalità non ha dato modo al trio della #46 di concludere più avanti.

"Il feeling con la macchina era buono, abbiamo lavorato per essere costanti in gara e non perdere troppo, perché l'anno scorso avevamo già notato che il degrado delle gomme era molto elevato", ha aggiunto Valentino a fine gara.

"Abbiamo chiuso noni, ossia da dove eravamo partiti, e questo riflette il nostro potenziale in questo fine settimana, visto il ritmo che avevamo. È stata comunque una buona gara nel complesso, lottando duramente all'inizio, guadagnando posizioni e anche ritrovandoci in lizza per il podio".

"Ad un certo punto ci avevamo creduto essendo passati in testa, nel mio stint mi sono abbastanza divertito, però non riuscendo ad essere così veloci come gli altri il risultato non è stato nulla di che..."

"Purtroppo, una penalità per drive-through ci ha fatto retrocedere e abbiamo fatto una scommessa strategica per cercare di risalire nell'ordine, sapendo che non avremmo potuto guadagnare molto sul ritmo complessivo. Alla fine, non è andata a nostro favore. Continueremo a spingere e speriamo di essere più competitivi la prossima volta!"

Andreas Roos, capo di BMW M Motorsport, aggiunge: "In LMGT3 non è stata la gara che avremmo voluto fare dopo l'ottima uscita di Imola. Purtroppo la #31 si è ritirata dopo un contatto, mentre la #46 non ha commesso errori, ma la prestazione non era abbastanza per lottare davanti. Continueremo a lavorare in vista di Le Mans, dove vogliamo avere il nostro massimo potenziale per giocarcela".

Anche il team principal di WRT, Vincent Vosse, è amaro: "Con la M4 #46 abbiamo massimizzato quel che potevamo fare con questo passo, ma non era abbastanza per lottare per il podio. Abbiamo fatto una scommessa a livello di strategia, ma purtroppo non ha pagato".

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