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Intervista

WEC | Potenziale Peugeot da sbloccare: "Vogliamo arrivare dove meritiamo di stare"

Alla presentazione della livrea 2026 della 9X8, il nuovo Team Principal Emmanuel Esnault ha sottolineato che non vuole fare previsioni numeriche, bensì cercare di svolgere al meglio il lavoro di tutta la squadra evitando errori stupidi e cogliendo ogni occasione buona per ottenere risultati. Poi si penserà al futuro.

Peugeot 9X8

Foto di: Peugeot Sport

Graffiare è l'imperativo che in casa Peugeot Sport si sono prefissati per la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship, presentando una livrea rinnovata ed aggressiva studiata proprio attorno ai segni che può lasciare una zampata del Leone.

Dovesse arrivare questo obiettivo, 'finalmente' è il termine che ci sentiamo di aggiungere, perché da quando ha intrapreso la sfida in Classe HYPERCAR, il Costruttore transalpino ha sempre fatto una enorme fatica, a fronte di grandissimi sforzi per cercare di rendere competitiva la 9X8.

Al di là della colorazione in omaggio alla gamma GTi, siamo tutti consapevoli che il progetto iniziale ha incontrato parecchi ostacoli nel suo sviluppo e anche il pacchetto EVO introdotto nel 2024 non ha più di tanto garantito svolte, vista la base di partenza.

In realtà, senza ancora menzionare quanti eventuali Joker Evo sono rimasti a disposizione per aggiornare il prototipo, tutta Peugeot è convinta di aver ancora qualcosa nel taschino per riuscire a fare un salto di qualità e arrivare a giocarsela con le vetture di prima fascia, seppur l'obiettivo primario resta quello di non commettere o ripetere gli errori che lo scorso anno sono anche costati un potenziale successo al Fuji.

#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne, Nick Cassidy, #94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Theo Pourchaire

#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne, Nick Cassidy, #94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Loic Duval, Malthe Jakobsen, Theo Pourchaire

Foto di: Peugeot Sport

"Abbiamo rivisto alcune piccole cose a livello aerodinamico per poter rientrare nei parametri di omologazione, per il resto il lavoro si è concentrato sul trovare soluzioni a livello di assetti per sbloccare il potenziale della vettura. La prossima settimana svolgeremo un test a Portimão per verificare il tutto, ma senza particolari novità", ha spiegato il nuovo Team Principal, Emmanuel Esnault, in occasione della presentazione avvenuta a Parigi, alla quale ha preso parte anche Motorsport.com.

"Si tratta di un misto di aspetti che dobbiamo capire se funzionano o meno, chiaramente alcune cose possono andare bene sulla lunga distanza ed altre no, a seconda del tipo di gara che affronti. Ma l'omologazione ci è stata richiesta per poter fornire maggiori dati a chi deve poi stilare il Balance of Performance, non è un lavoro semplice e non si possono organizzare test dedicati che offrano soluzioni, dunque ognuno fa il proprio lavoro in base a quelle che sono le direttive imposte".

Riguardo ad eventuali novità, Esnault non si è sbilanciato confermando che il piano è fare il massimo con l'attuale pacchetto a disposizione e senza disperdere energie in ampliamenti del programma o progetti nuovi.

"Non abbiamo in mente una terza vettura a Le Mans e siamo concentratissimi sul 2026, per il 2027 se ne riparlerà in seguito quando sarà il momento. La scorsa stagione ci ha insegnato che la squadra aveva ancora aspetti da migliorare in termini di preparazione e operazioni in pista, come i pit-stop e gestione delle gare".

"Vogliamo consolidare questi aspetti e non fare errori, anche perché un settimo posto in campionato non è certamente quello che vogliamo o meritiamo. Sappiamo quanto competitiva sia questa serie, ricca di imprevisti che sono il bello e il brutto del nostro sport, un errore piccolo può fare una grande differenza. Penseremo al futuro legato ad una eventuale nuova vettura a tempo debito".

"Quindi l'obiettivo, per il momento, non è legato ad un numero o ad una posizione precisa in classifica, vogliamo semplicemente che tutto fili liscio e privo di errori, perdendo occasioni per stupidaggini. E desideriamo che la vettura sia sempre affidabile e la migliore possibile per i nostri piloti".

"Abbiamo cambiato le due formazioni e volevamo due Capitani in ciascuna, puntando sull'incredibile esperienza che hanno Paul Di Resta e Loic Duval. In questo modo, potranno aiutare i giovani a crescere e quelli che hanno bisogno di sbloccare il loro potenziale".

"Le nuove gomme? E' un'incognita importante ed è difficile fare previsioni perché sono legate alle specificità di ogni vettura. Alcune auto potranno incontrare difficoltà, altre beneficiare del cambiamento, è sicuramente un punto chiave che scopriremo in Qatar, anche su come gestirlo al meglio nell'arco delle varie sessioni e della gara".

Peugeot 9X8 2026

Peugeot 9X8 2026

Foto di: Francesco Corghi

Livrea retrò da Art Car dinamica

Per il 2026 il reparto design di Peugeot ha voluto omaggiare la gloriosa 205 GTi con una terza colorazione differente per la 9X8 da quando esordì per la prima volta in pista nel Mondiale. Ora la speranza è che questo porti più fortuna e dia quello slancio al team per guardare con fiducia al futuro nella massima serie di durata.

"Probabilmente la livrea è una caratteristica esclusiva di Peugeot, perché se si considerano tutte le generazioni della 9X8, si parte dal Selenium Grey. Successivamente, abbiamo avuto quella che chiamiamo Demski, che era quasi una Art Car , a seguire quella con il Leone e poi quella 2026", racconta il disegnatore Matthias Hossann.

"In realtà, è più di una livrea, la considero anch'essa una Art Car perché se guardiamo cosa hanno fatto i nostri rivali, credo che abbiamo qualcosa di veramente forte. E penso che questo sia anche l'obiettivo, avere un forte impatto visivo".

"Penso che con questo modello ce l'abbia: abbiamo iniziato con il marchio dei tre artigli sui fanali, che è il nostro distintivo, e li abbiamo riportati su tutta la vettura, in modo che rappresentino la velocità, anche quando l'auto è ferma, dando quella sensazione di movimento e dinamismo".

"L'utilizzo del bianco e nero si riferisce ai dati, sono rimasto davvero molto colpito da quanti se ne utilizzino nel motorsport. È incredibile, ed è una parte importante delle prestazioni. È come lo zero e l'uno del codice binario. A questo abbiamo aggiunto il rosso, in omaggio alla 205 GTi, visto che questo sarà l'anno GTi per Peugeot".

Informazioni aggiuntive di José Carlos De Celis e Laurens Stade

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