WEC | Porsche ritrova il sorriso a sorpresa: "Queste sono le condizioni in cui brilliamo!"
Nella ostica Lone Star Le Mans, Estre/Vanthoor/Campbell e il Team Penske non hanno sbagliato nulla, cogliendo l'occasione di battere la Ferrari proprio nell'ora finale con un episodio controverso, ma anche con una strategia impeccabile che mantiene ancora vive le speranze di titoli.
#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kevin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campell
Foto di: Andreas Beil
A quasi un anno di distanza, la Porsche Penske Motorsport ritrova il primo gradino del podio conquistando la Lone Star Le Mans al termine di una gara pazza che si è decisa solamente nell'ultima ora.
La pioggia ha rimescolato le carte sul Circuit of The Americas, ma fin dall'inizio è stato evidente che la battaglia per il trionfo avrebbe principalmente coinvolto le 963 e le Ferrari, praticamente sempre in testa.
Le 499P hanno però avuto una perenne spina nel fianco rappresentata dalla LMDh condotta da Kévin Estre, Laurens Vanthoor e Matt Campbell, e grazie ad una concitata e controversa ripartenza dalla Safety Car della quinta ora, il francese è riuscito a scavalcare la rossa #51 di Alessandro Pier Guidi, prima toccandola all'ultima curva compromettendone l'accelerazione, e poi affiancandola e superandola alla prima variante, con un successivo contatto che ha provocato la foratura dell'anteriore sinistra al piemontese.
Lì Estre ha dato prova ancora una volta del grandissimo Campione quale è, allungando nei confronti della Ferrari #50 e controllando alla perfezione la situazione ancor più ostica negli ultimi 30', quando la pista andava asciugandosi.
"Vincere ad Austin è assolutamente incredibile, siamo rimasti positivamente sorpresi, perché su pista asciutta durante le prove non siamo mai stati tra i primi. In qualifica abbiamo gettato solide basi in condizioni difficili. Dal terzo posto in griglia, siamo riusciti a offrire una prestazione impeccabile in gara. Sono orgoglioso di far parte di questa grande squadra", afferma il francese, che poi entra nei dettagli della lotta finale, dove ha ricevuto solamente una ammonizione per la toccata data a Pier Guidi alla ripartenza.
#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kevin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campell
Foto di: FIAWEC - DPPI
"Le condizioni erano molto difficili, soprattutto quando la pista ha iniziato ad asciugarsi. Ho passato tutte le prime quattro ore a guardare l'on-board e sapevo quali fossero le traiettorie sul bagnato dei miei compagni di squadra, quindi ho potuto fare una buona ripartenza".
"Pier Guidi, a quanto pare, ha allargato un po' la traiettoria all'ultima curva, quindi sul rettilineo ci siamo trovati affiancati. Volevo provare a sorpassarlo subito, quindi ho tentato la manovra e c'è stato un altro piccolo contatto. Ero all'interno, lui non voleva allargare la traiettoria, quindi non lo so come valutarla. Credo fossi nel posto giusto, comunque, non potevo andare da nessun'altra parte e lui a destra aveva spazio".
Nel finale, il Campione del Mondo in carica ha stretto i denti, anche se sapeva di avere un'ottima auto in mano.
"Verso la fine, la Ferrari #50 era molto forte su pista che si stava asciugando, e ovviamente si trattava di decidere quando montare le slick o meno, ma ci è voluto davvero molto tempo perché il tracciato fosse asciutto completamente. Abbiamo parlato tanto coi box e gli altri piloti che guardavano l'on-board, analizzando anche cosa stavano facendo le altre vetture che in precedenza avevano montato le slick".
"Quindi è stato difficile, ma ero abbastanza fiducioso che i ragazzi avrebbero fatto la scelta giusta con tutti i suggerimenti che potevamo dare. Gli ultimi giri sono stati difficili anche nel traffico delle GT, perché montavano le slick, ed erano molto veloci, quindi faticavo a superarle".
Campbell aggiunge: "Non ci aspettavamo un risultato del genere prima della gara, sono al settimo cielo! Le condizioni della pista erano a tratti estremamente difficili. Eppure, non abbiamo mai commesso errori. Tutta la squadra ha fatto un lavoro straordinario, è semplicemente fantastico festeggiare la nostra prima vittoria WEC dell'anno".
Anche Vanthoor mostra grande soddisfazione: "Questa vittoria è arrivata inaspettatamente, il che la rende ancora più dolce. Le condizioni di pista bagnata ci hanno messo alla prova, ma proprio in queste circostanze abbiamo potuto mettere a frutto i nostri punti di forza come team. È una sensazione fantastica. Non eravamo arrivati qui con l'aspettativa di vincere, ma nelle condizioni mutevoli abbiamo dimostrato che, a prescindere dal nostro ritmo, sappiamo ancora come gestire una gara, e lo abbiamo fatto alla perfezione".
#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kevin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campell
Foto di: Andreas Beil
Nella classifica Costruttori la Porsche sale quindi al secondo posto superando la Cadillac con 65 punti di ritardo dalla Ferrari, mentre tra i piloti Estre/Vanthoor salgono terzi a 79, contro i 115 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi e i 100 di Kubica/Ye/Hanson, dunque tra Fuji e Bahrain ci si giocherà il tutto per tutto.
"Sono davvero orgoglioso di piloti, squadra, ingegneri e strateghi. Siamo stati al massimo della forma nelle circostanze più difficili", dice esultando Urs Kuratle, Direttore del programma ufficiale Porsche LMDh.
"Quando le condizioni sono come quelle odierne, dove il perfetto lavoro di squadra e le straordinarie capacità di guida sono decisive, è allora che brilliamo davvero. Non potrei essere più felice per tutta la squadra. Perfetti sotto ogni punto di vista!"
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