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WEC | Porsche, il futuro scatta ora: "Meglio piattaforma unica"

Thomas Laudenbach, Vice Presidente del Motorsport per la Casa tedesca, ha caldeggiato una riunione tra i Costruttori del Mondiale per cominciare a capire quali vetture correranno nella serie con i cambi regolamentari, tenendo anche conto del possibile arrivo dell'idrogeno e dei costi da sostenere.

#5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Julien Andlauer, Michael Christensen, Mathieu Jaminet #8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid: Sebastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

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Foto di: Shameem Fahath

Da diversi mesi si parla dei prossimi regolamenti che verranno adottati dal FIA World Endurance Championship, che ha portato l'omologazione delle attuali vetture al 2029 compreso, in attesa poi di capire cosa succederà nel 2030, anno di un possibile passaggio all'idrogeno.

In realtà, sono tante le cose che Costruttori, FIA e Automobile Club de l'Ouest hanno sul tavolo delle trattative e le discussioni hanno già preso piede perché il tempo a disposizione non è in realtà tanto, e per questo non sarebbe neppure da escludere un'ulteriore estensione delle regole attuali per un possibile triennio, tenendo anche conto che arriveranno Ford, Genesis e McLaren (che a Le Mans svelerà i propri piani).

Secondo Thomas Laudenbach, bisogna già cominciare a discuterne ora, visto che i Costruttori hanno varie cose cui pensare e la progettazione di una vettura nuova richiede valutazioni ad ampio raggio.

"L'ho già detto molte volte: la prima e più importante cosa da fare è eliminare queste due diverse piattaforme. Non importa come verranno chiamate o come appariranno, ma non bisogna parlare più di LMH e LMDh", sottolinea il Vice Presidente di Porsche Motorsport, in un incontro avvenuto con i giornalisti in Qatar, come riporta SC365.

"Bisogna comunque lavorare sempre con limiti di libertà tecnica per tenere sotto controllo i nostri budget, il che è molto importante. Ai tempi delle LMP1, c'era una grande bravura a livello ingegneristico, ma sappiamo com'è finita. Direi che si potrebbe fare una sorta di mix tra LMH e LMDh".

"Sappiamo che i Costruttori LMH prediligono avere un telaio fatto in proprio, come più volte ha affermato la Ferrari. Il che va bene e si potrebbe parlarne per capire se e come inserire questo aspetto nel prossimo regolamento".

"Non so come la pensi la Toyota, ma comunque dovremo esaminare esattamente i punti che sono importanti per i diversi Costruttori, in modo da partire e creare una serie di regole. Credo che questo sia estremamente importante, perché in questo modo potremo almeno discuterne".

Thomas Laudenbach, responsabile di Porsche Motorsport

Thomas Laudenbach, responsabile di Porsche Motorsport

Foto di: Andreas Beil

Riguardo il futuro, da alcuni anni la massima serie di durata ha adottato il carburante sostenibile prodotto dalla TotalEnergies, l'Excellium Racing 100, ma un tema che è emerso riguarderebbe la possibilità di adottare gli eFuel.

"Non credo che sia molto probabile arrivarci, ma se lo escludessi al 100% sarei stupido; onestamente, se si fa riferimento al fatto che l'elettrificazione ha subìto un rallentamento nell'industria automobilistica in generale, non significa che non avverrà in futuro".

"Siamo grandi sostenitori degli eFuel, ma in combinazione con l'elettrificazione, non in competizione. Se un campionato dice di fare un passo avanti, per me va bene. Finora non è successo; a parte nella nostra SuperCup, non c'è nessuna serie che gareggia con gli eFuel. Attualmente esistono carburanti sostenibili e rinnovabili, ma non eFuel".

"Forse la situazione cambierà se l'opinione pubblica e la legislazione tratteranno gli eFuel in modo diverso, e al momento non c'è stata una spinta in tal senso. Penso che allontanarsi dalla tecnologia ibrida sia un errore, a lungo termine; se il motorsport pensa di poter dare una direzione generale alla mobilità nel mondo, è destinato a morire".

"Quando si parla di motori, bisogna riflettere bene e assicurarsi che siano rilevanti anche per il prodotto stradale. La strada deve fare ciò che è giusto per la strada, ed è guidata dalla legislazione governativa".

#5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Julien Andlauer, Michael Christensen, Mathieu Jaminet

#5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Julien Andlauer, Michael Christensen, Mathieu Jaminet

Foto di: Andreas Beil

Toccando invece l'aspetto dell'idrogeno, Laudenbach ribadisce fra le righe quanto detto in apertura, ossia avere un'unica piattaforma su cui costruire le rispettive vetture, senza mischiare modelli e concetti tecnologici diversi.

"Non è un segreto che lo stiamo osservando attentamente, ma finora non pensiamo che l'idrogeno giocherà un ruolo importante nel prossimo futuro dei trasporti. Questo è molto importante, non sto parlando delle auto sportive, seppur noi le costruiamo".

"In pista è un aspetto che mi preoccupa perché, naturalmente, possiamo aprire a diverse soluzioni, il che credo sia molto bello ed interessante. Ma dall'altro, vediamo tutti quanto sia difficile bilanciare queste diverse tecnologie".

"Ai tempi delle LMP1 avevamo l'Equivalence of Technology che, onestamente, credo sia stata gestita anche bene, ma non dimentichiamo che avevamo tre Costruttori. Adesso siamo una decina, il livello è ormai estremo e la situazione diventa sempre più difficile. Preferirei che non ci fossero troppe diversità, ma si tornasse a delle uguaglianze, perché poi diventa molto difficile equilibrare il tutto".

"Non sto dicendo che ci sia gente che lavoro male a livello di gestione, sia chiaro, solo che è molto difficile, soprattutto quando si hanno 20 vetture di Costruttori tutti ad altissimo livello, che vanno al limite e che dispongono di team professionali".

"Diventa sempre più dura perché sempre più spesso sono queste piccole differenze a decidere cosa succede in pista. Credo che in qualche modo questo aspetto sia sottovalutato da molti oggi, che pensano ancora a 10 anni fa; la situazione è totalmente cambiata. Una cosa di cui sono convinto è che dovrebbe essere possibile avere un insieme di regole comuni".

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson, #5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Julien Andlauer, Michael Christensen, Mathieu Jaminet

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson, #5 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Julien Andlauer, Michael Christensen, Mathieu Jaminet

Foto di: JEP / Motorsport Images

In questi termini, l'IMSA ha fatto scuola per anni con le sue DPi e poi prendendo le LMDh come vetture della Classe Regina. Solo ora, con l'arrivo di Aston Martin, c'è stata un'apertura alle LMH, ma è chiaro che con una soluzione unica si risolverebbero parecchie questioni come anche le spese.

"In un mondo ideale, sarebbe come negli Stati Uniti. Voglio dire, tutti cercano di implementare regole che, alla fine, da un lato garantiscano la competizione nel motorsport, dall'altro il controllo dei costi, in un qualche modo. È uno sforzo enorme portare avanti questa cosa tenendo conto di un tetto per le spese, quindi ogni sistema ha dei lati negativi".

"Certamente, se avessi un'idea migliore, la metterei sul tavolo. Ma finché non ce l'ho, penso che in qualche modo dobbiamo essere giusti e convivere con quello che abbiamo. Non credo che l'assenza di BoP funzionerebbe. Perché dovrebbe funzionare? Questa è la linea di principio ora".

#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kévin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campbell

#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kévin Estre, Laurens Vanthoor, Matt Campbell

Foto di: JEP / Motorsport Images

E concludendo con l'aspetto economico, che rimane alla base di qualsiasi attività, Laudenbach invita anche i colleghi degli altri marchi a riunirsi attorno ad un tavolo per cominciare a delineare il futuro con proposte e valutazioni, presentandosi preparati davanti agli organizzatori del campionato e senza perdere ulteriormente tempo prezioso.

"Bisogna iniziare subito a parlarne perché ci vorranno mesi, se non di più. È fantastico quello che abbiamo nel WEC, quando si va in tribuna e si vedono passare queste Hypercar da 20 esemplari, viene la pelle d'oca, senza dubbio. Ma non dobbiamo pensare che questo sia garantito per sempre e non credo ci sia una stabilità totale".

"C'è stato un aumento significativo dei budget iniziali della formula attuale, distribuito tra i componenti delle vetture, i costi di viaggio e altre cose. I Costruttori devono riunirsi anche al di fuori dei gruppi di lavoro tecnici organizzati dalla FIA, per contribuire a gettare le basi della prossima serie di regolamenti".

"Penso che FIA ed ACO sarebbero grate se i Costruttori riuscissero a fare una proposta comune. In una prima fase si potrebbe fare a meno della Federazione, solo per avere un'opinione e forse un'idea comune da parte dei Costruttori. Poi ci si potrebbe rivolgere a FIA ed ACO, che guidano i gruppi di lavoro".

"Sta diventando sempre più difficile sacrificare i budget per il motorsport in generale. Oggi, se si gareggia in tre serie diverse come team ufficiale, ci si chiede se ne valga la pena. In Porsche non è il prendere parte agli sport motoristici il problema, ma se lo si stia facendo nella maniera corretta, o si stia esagerando. Credo che in qualsiasi azienda questo sia un tema che viene discusso ogni anno, ed ora è diventato più difficile da affrontare, forse anche più serio".

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