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WEC | Pier Guidi, il coronamento di un sogno: dal GT al titolo mondiale Hypercar con Ferrari

Dal sogno alla realtà: dopo i trionfi con la 488 GTE, Alessandro Pier Guidi scrive un nuovo capitolo con Ferrari, conquistando con la 499P il titolo mondiale in classe Hypercar. Per il pilota alessandrino, però, gli obiettivi non sono ancora finiti...

Alessandro Pier Guidi, Ferrari AF Corse

Tre anni di lavoro e una visione chiara: riportare Ferrari ai vertici del mondo endurance. 
Oggi Alessandro Pier Guidi può dirlo ad alta voce: missione compiuta. Dopo i titoli mondiali conquistati con la 488 GTE, il pilota piemontese si è laureato campione del mondo con la Ferrari 499P, portando a Maranello un successo che profuma di storia.

“È una sensazione incredibile. Non è il mio primo titolo mondiale, ma questo ha un sapore diverso”, racconta il pilota alessandrino, ancora con il sorriso di chi non ha dormito dopo la festa del titolo. “Abbiamo iniziato questo viaggio quasi tre anni fa, passo dopo passo abbiamo migliorato tutto: macchina, team, approccio. Oggi sento davvero di aver completato una missione”.

#51 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images

Quando Ferrari annunciò il ritorno nella classe regina dell’endurance, Alessandro era tra i primi a credere nel progetto. La vittoria alla 24 Ore di Le Mans arrivò subito, come in una favola. Ma per il titolo mondiale serviva costanza, crescita, maturità. E la stagione 2025 è stata tutto questo: un viaggio complesso, con una prima parte dominante e una seconda vissuta tra alti e bassi, dove l’esperienza del pilota di Tortona ha fatto la differenza.

“Dopo Le Mans abbiamo sofferto un po’, ma sapevamo che ci sarebbero state piste difficili per noi. Abbiamo lavorato sui punti deboli, soprattutto sulla gestione gomme, e alla fine siamo diventati una delle squadre più forti in questo aspetto. In Bahrain, dove il degrado è altissimo, è stato fondamentale”. 
La 499P, macchina che Pier Guidi descrive come “un’estensione di sé stesso”, è diventata parte della sua storia personale, proprio come la mitica 488 GTE con cui vinse tutto nel passato recente. “So che per chi non vive il Motorsport può sembrare strano, ma parlo con la mia macchina prima di ogni gara. È più di un oggetto, diventa parte di te. La 488 avrà sempre un posto nel mio cuore, ma ora deve condividerlo con la 499P”.

La vittoria mondiale per Alessandro non è un punto d’arrivo, ma un nuovo punto di partenza. Si chiede cosa vuole vincere dopo, qual è l’obiettivo successivo. Il suo approccio, lucido e metodico, si fonde con la passione genuina di chi ama ancora guidare come il primo giorno. D’altronde, come lui afferma, “guidare non è un lavoro, ma passione. Anche dopo una stagione lunga e stancante, dopo una settimana a casa mi manca già il volante”.

#50 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#50 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari Af Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images

Il titolo 2025 non è solo un trionfo tecnico, ma anche umano. Ferrari ha costruito un gruppo solido, dove la collaborazione tra i sei piloti è diventata un punto di forza: “Quando mi hanno chiesto di cedere la posizione alla vettura #50, l’ho fatto volentieri. Era giusto così: a Le Mans era successo il contrario. Questo dimostra il rispetto e l’armonia che c’è nel team. Tutti vogliamo vincere, ma sempre lavorando insieme per Ferrari”.

È questa mentalità che ha riportato la Rossa al vertice del mondo endurance: il perfetto equilibrio tra cuore, tecnica e squadra. Pier Guidi non nasconde la consapevolezza che il futuro sarà ancora più difficile: nuovi costruttori, più concorrenza, regole che cambiano. Ma la voglia di combattere è intatta: “So che ripetersi è ancora più difficile che vincere, ma ci proveremo. Per ora siamo il riferimento, e vogliamo restarlo. Siamo pronti a lottare di nuovo dal prossimo anno”. E tra un allenamento in bici e qualche rara uscita in moto — “ma non ditelo alla Ferrari”, scherza — Pier Guidi resta quel ragazzo che ha trasformato la passione in un mestiere, e il mestiere in una leggenda. 

Dal GT al titolo in classe Hypercar, dalla 488 alla 499P, dal sogno al compimento. La storia di Alessandro Pier Guidi è quella di un uomo che ha saputo restare fedele ai propri valori — lavoro, dedizione, amore per la guida — e che oggi, con la sua Ferrari, ha riscritto un nuovo capitolo della leggenda di Maranello. 
 

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