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Intervista

WEC | Pier Guidi: "Ferrari ha vinto 6 Le Mans di fila, ci proviamo anche noi!"

Grande entusiasmo per il trio della 499P #51 Campione del Mondo, con il piemontese che distingue le emozioni tra vincere il titolo e la 24h, mentre Giovinazzi analizza tre anni di grande crescita nella nuova avventura endurance.

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Foto di: Ferrari

Proseguono in pompa magna i meritati festeggiamenti Ferrari per i Mondiali Piloti e Costruttori del FIA World Endurance Championship al termine della stagione 2025.

Da quando la 499P è in attività nella Classe HYPERCAR della massima serie di durata, l'annata appena trascorsa è risultata la più prolifica e, giustamente, era doveroso omaggiare anche in casa propria gli eroi del Cavallino Rampante.

Ecco perché sabato, nella sede di Ferrari Endurance e Corse Clienti che sorge all'ingresso della pista di Fiorano, Alessandro Pier Guidi, James Calado ed Antonio Giovinazzi si sono radunati per la prima volta dopo la gloriosa 8h del Bahrain davanti ai microfoni per parlare alla stampa della loro impresa iridata a bordo della rossa #51 preparata in collaborazione con AF Corse.

L'ultima volta che Pier Guidi aveva festeggiato il Mondiale era avvenuto nel 2022, sempre a Sakhir, ma con la 488 GTE e una corsa molto diversa avendo dovuto stringere i denti a causa di un guasto al cambio. Stavolta la LMH di Maranello che ha condotto al traguardo non ha avuto grosse noie, ma non per questo si è tratto di una passeggiata...

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Foto di: Ferrari

"Forse quest'anno è mancato il colpo di scena, avendo avuto una gara più regolare. Ma non credo sia stata più semplice, per come si svolgono le corse endurance bisogna adattare la strategia a quello che accade, in modo che non influisca sui tuoi piani, o che comunque minimizzi l'impatto", ha risposto il piemontese alla domanda di Motorsport.com in merito.

"Una Safety Car o un Full Course Yellow sono imprevedibili, ma con la strategia giusta puoi trovarti nelle medesime condizioni o problematiche dei rivali, o subire meno conseguenze negative. E' sempre stressante perché, pur avendo magari buone prestazioni o ritrovandoti a gestire, tante situazioni sono fuori controllo. Per questo c'era comunque emozione e anche un po' di preoccupazione fino alla bandiera a scacchi".

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Foto di: Ferrari

Emozioni che sono potute esplodere al traguardo a coronamento di una stagione dove il ragazzo di Tortona, assieme ai colleghi Calado e Giovinazzi, ha portato la sua vettura sul podio in quattro occasioni, con due vittorie all'attivo messe in cascina già nella prima parte di una annata che lasciava presagire un esito molto soddisfacente, ma non per questo scontato.

"Il campionato è molto lungo, ma dopo le prime gare abbiamo visto che la situazione stava prendendo una certa direzione, però sapevamo che dopo Le Mans sarebbero arrivati degli appuntamenti dove avremmo faticato", ammette Pier Guidi.

"Avere un buon vantaggio ci poteva dare la consapevolezza di farcela, lo spartiacque è sempre Le Mans visti i tanti punti in palio, poi chiaramente arriva anche il Bahrain; diciamo che dopo la 24h le cose sono state più chiare, ma un conto è dirlo e un conto è farlo. Ci abbiamo messo il massimo di noi stessi perché avvenisse, scrivere una parte di storia della Ferrari rende tutti molto orgogliosi".

Le Mans, la gara delle gare che quest'anno ha visto la #51 chiudere terza, portando a casa quei punti pesanti per il prosieguo degli impegni. Una perla all'interno di un campionato che vive di luce propria per una serie di motivi, quindi imparagonabile a qualsiasi altra cosa.

Ma è chiaro che dopo lo storico successo del 2023 a tutti e tre è rimasta la voglia di ripetersi e qui 'Ale' ha le idee molto chiare su come andranno affrontate le prossime uscite sul Circuit de la Sarthe.

"E' difficile scegliere tra Mondiale o Le Mans. Ad essere sinceri, siamo stati fortunati a vincere entrambi; abbiamo conquistato la Le Mans giusta nel 2023, ma riuscire a portare il Mondiale alla Ferrari è molto bello. Sono due cose diverse, in generale".

"Le Mans è un concentrato di varie cose, molto più intensa perché la si vive per 10 giorni e tutto si gioca in una gara, quindi fatichi maggiormente a metabolizzare".

"Quando punti ad un campionato, sai quello che vuoi e vedi cosa succede nell'arco della stagione, fra progessi e via dicendo. E' vero anche che l'abbiamo vinto all'ultima gara, ma ritengo Le Mans più emozionante, come gara in sè, perché è più rapida, quindi hai meno tempo per capire cosa sta accadendo".

"Pensare prima a Le Mans credo sia l'approccio giusto perché è una gara che assegna tanti punti, quindi vincendo quella ti mette in buone condizioni per poi puntare al titolo. La Ferrari ne ha vinte 6 di fila nella storia e abbiamo la possibilità di ripetere quel risultato, tecnicamente. Intanto magari vinciamo la quarta, poi vediamo, consapevoli che comunque è difficile e ripetersi lo è di più, ma cercheremo di provarci lavorando ancor più duramente".

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Foto di: Ferrari

Anche il suo storico compagno di equipaggio, Calado, fatica a scegliere tra Mondiale e 24h francese, mentre si gode il tripudio ferrarista da italiano adottato che con la Ferrari si è già tolto tantissime soddisfazioni.

"Personalmente mi piacerebbe vincere entrambi! Ho vinto Le Mans nel 2023 con la 499P e fu un grandissimo risultato, quest'anno è arrivato il Mondiale. So che è durissima, ma la doppietta sarebbe bellissima", dice l'inglese.

"La cosa strana è che nel Regno Unito non c'è molto interesse per le sportscar e il WEC, purtroppo la realtà è questa e chiaramente ne sono un po' deluso. In Italia le reazioni sono state incredibili e diciamo che la sento più casa mia da questo punto di vista. C'è una grande passone per la Ferrari e far parte di questi successi sono un grande traguardo per me, nonché un orgoglio rappresentare questo marchio".

Infine Giovinazzi ha un sorriso contagioso, anche perché dal vincere Le Mans all'esordio nel 2023 è riuscito ad arrivare in cima al Mondiale Piloti nella stessa sera in cui è diventato papà.

"Le Mans è stato un successo più inaspettato, perché era il primo anno e non avevamo avuto modo di portare a termine nel giusto modo le simulazioni di 24h. Il Mondiale è stato diverso, era un obiettivo da inizio anno che abbiamo visto crescere e avvicinarsi sempre più. Un'emozione bellissima, per me in modo particolare. Diciamo che questo è stati più voluto", evidenzia il pugliese.

"Il prossimo obiettivo per noi è quello di vincere Le Mans e titolo, so che è difficile, ma se ci siamo riusciti una volta a fare entrambe le cose, possiamo ripeterci".

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Festa Premiazioni Ferrari GT ed Endurance

Foto di: Ferrari

Per concludere, a 'Giovi' sono stati riportati i complimenti del grande capo Antonello Coletta, che lo ha citato assieme a Nicklas Nielsen come fra quelli cresciuti maggiormente da quando guidano le 499P.

"Credo sia stato un insieme di progressi, prima di arrivare nel WEC avevo corso in F1 e FE, quindi avevo poca esperienza perché è un mondo completamente differente rispetto a ciò che avevo fatto fin da piccolo. Già nei kart sei da solo al volante, hai giusto il meccanico di supporto, mentre nell'endurance hai due compagni di squadra, che non sono i tuoi primi rivali, ma hai bisogno di loro per ottenere risultati. La parola chiave è condivisione".

"Altro aspetto difficile da imparare è stata la gestione del traffico, avevo alle spalle solamente la 24h di Le Mans 2018, per cui necessitavo di tempo per adattarmici. Antonello mi è sempre stato di grande supporto e la crescita è arrivata anno dopo anno. Al termine del 2025 posso ritenermi soddisfatto, abbiamo vinto due titoli che erano il nostro primo obiettivo".

"La squadra che ho trovato mi ha accolto alla grande fin dall'inizio di questo progetto e i risultati lo dimostrano, con tre Le Mans e i Mondiali. Vuol dire che qualcosa di bello e giusto c'è, ed è ciò che mi ha fatto lavorare tranquillamente facendo uscire il nostro potenziale; quando lavori così vai in pista felice, che sia un test o una prova al simulatore. E' tutto più facile e i risultati arrivano".

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