WEC | Piccini carica Iron Lynx: "Grande lavoro con Mercedes, ora sta a noi dimostrarlo in pista"
Intervista esclusiva al Team Principal della squadra romagnola, che dopo la ripartenza in LMGT3 con la Casa della Stella, fra mille difficoltà e tanto impegno, ora si appresta a mettere a frutto l'enorme lavoro svolto con le AMG GT3 e due equipaggi che fanno ben sperare per il 2026.
Foto di: Iron Lynx
La stagione 2026 del FIA World Endurance Championship sarà una sorta di messa alla prova per il binomio che vede uniti Iron Lynx e Mercedes.
Se dodici mesi fa c'era il serio rischio che le AMG neanche riuscissero a schierarsi al via della Classe LMGT3 per la prima gara, ora la situazione è ben diversa e le ambizioni hanno avuto una giusta crescita esponenziale, proprio come visto nelle prestazioni in pista lo scorso anno.
Da un legame nato in fretta e furia, il percorso che ha portato al podio ottenuto in Bahrain dalla squadra romagnola è stato più che accidentato ed in salita, ma proprio per questo rivelatosi anche una fonte per imparare e fortificarsi, come ha sottolineato il Team Principal, Andrea Piccini, in questa esclusiva intervista rilasciata a Motorsport.com.
"Ormai nel motorsport non ci si riposa mai, quando finisci una stagione sei già proiettato a quella successiva. Teminato il WEC in Bahrain nel novembre scorso, siamo tornati in pista a fine gennaio per provare e anche correre la 6h di Portimao", ha esordito Piccini, incontrato alla presentazione della formazione #79 che vedrà Matteo Cressoni condividere l'abitacolo con Lin Hodenius e Johannes Zelger, mentre la Mercedes #61 sarà affidata a Maxime Martin, Rui Andrade e Martin Berry.
Andrea Piccini e Matteo Cressoni
Foto di: Iron Lynx
Quanti giorni di test avete svolto?
"Almeno una ventina, fortunatamente avevamo tanti piloti e clienti pronti a girare in vista della nuova stagione. E stavamo preparando il Qatar, tanto che avevamo già tutti i materiali a Lusail, lasciati al termine del 2025 poiché alcune sessioni di prove si sono svolte a febbraio".
Con lo spostamento della gara in Qatar, come vi siete organizzati per far rientrare i materiali?
"Il WEC ha organizzato con DHL il trasferimento in camion passando per l'Arabia Saudita e partendo con le navi da Jeddah. Ci hanno assistito moltissimo, anche perché altri team erano nella nostra stessa situazione, fra una quindicina di giorni è previsto che arrivino in Europa. Il WEC è stato impeccabile, rapidissimo a prendere decisioni e tenendoci informati sull'organizzazione del tutto, dunque li ringrazio".
Al di là di risultati e vicissitudini, quanto ti hanno formato gli ultimi due anni?
"Tanto! Probabilmente ho imparato più negli ultimi 2 anni che nel resto della mia vita, facendo cose che non sapevo fare! Sono stati molto impegnativi da tutti i punti di vista. In pochi anni abbiamo avuto una crescita enorme, con la necessità di gestire numerosi programmi. Spesso le squadre hanno limiti di budget, noi avevamo chi finanziava i programmi, ma da squadra piccola ci siamo espansi in maniera rapidissima".
Quanti programmi avevate in totale?
"Nel 2023 ci siamo ritrovati con 15 vetture. Due Lamborghini nel Super Trofeo Asia, cinque in quello dell'Europa, abbiamo fondato una sede a Detroit per seguire le vetture IMSA, più quelle che in Europa correvano tra WEC, GT World Challenge, Le Mans Cup, ELMS e qualcosa nel CIGT. Non era poi solo il numero delle macchine a tenerci impegnati, ma la quantità di campionati in cui eravamo presenti, sia con vetture PRO che con quelle dei clienti. Senza dimenticare che con Lamborghini abbiamo dovuto sviluppare sia il modello LMDh che quello LMGT3, quindi davvero tante cose da fare".
#60 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Stephen Grove, Brenton Grove, Matteo Cairoli
Foto di: Andreas Beil
A fine 2024 l'accordo con Mercedes è arrivato in extremis: vi siete posti una tabella di marcia?
"La fine forzata con Lamborghini ci ha visti trovare in fretta un accordo con Mercedes: una sorta di arrembaggio! Era chiaro a tutti che non c'erano i tempi tecnici per mettere in piedi il programma nella maniera più ortodossa, sarebbero serviti mesi di preparazione. Ma abbiamo raggiunto l'accordo grazie ai rapporti e alle conoscenze che nel paddock si instaurano nell'arco degli anni. I contatti vanno mantenuti vivi e di fatto è stato un cercarsi a vicenda; siamo riusciti a costruire qualcosa su legami già esistenti, il che ha aiutato".
Quanto avete impiegato per organizzare la prima gara del 2025 in Qatar?
"E' stata una vera e propria corsa contro il tempo, fino all'ultimo è stata anche in dubbio, ma avevamo parlato con ACO spiegando la situazione. Una volta arrivati a Lusail, abbiamo anche dovuto saltare le Libere 1 per sistemare alcune parti tecniche in modo da essere conformi al regolamento. Mercedes ha fatto arrivare un software nuovo rapidamente e da lì è partita l'avventura. Credo sia stato fatto un miracolo, ma guardo sempre il lato positivo: eravamo presenti!"
Non è andata benissimo all'inizio, ma una crescita c'è stata...
"Eravamo letteralmente impiccati, eppure all'ultima gara abbiamo rischiato anche di vincere. Da fuori può sembrare che abbiamo faticato, con una vettura non competitiva e problemi tecnici. Ma eravamo consapevoli della necessità di affrontare un percorso particolare con la dovuta pazienza e concentrazione. Per questo voglio ringraziare tutta la squadra e i direttori tecnici, Ruggero e Stefano, Alice la team manager, e i meccanici, dal primo all'ultimo. Ci siamo veramente fatti il cosiddetto mazzo, assieme a Mercedes che ci ha supportati e aiutati sempre nello sviluppo della AMG in versione LMGT3. Un lavoro eccezionale di tutti".
#60 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Andrew Gilbert, Lorcan Hanafin, Fran Rueda
Foto di: Marc Fleury
In mezzo c'è stato anche il ritorno di Mercedes a Le Mans: come lo avete vissuto?
"Abbiamo potuto aggiungere una terza vettura grazie all'invito conseguito tramite la vittoria in ELMS nel 2024 e siamo molto orgogliosi che la cosa possa ripetersi anche quest'anno. Mercedes l'ha vissuto come un rientro molto importante, scegliendo la livrea Silver Arrows degli anni '80, organizzando anche la presenza della Sauber-Mercedes Gruppo C con cui abbiamo scattato foto. E poi c'è stata pure una curiosa coincidenza sui numeri..."
Racconta pure...
"Ci siamo trovati a correre quasi gli stessi numeri di quando Mercedes vinse: all'epoca erano #61, #62 e #63. Noi avevamo l'iscrizione con il #60 scelto da Claudio Schiavoni, che poi è diventato negli anni quello di Iron Lynx, e il #61 che era il seguente. Il #63 l'avevamo utilizzato con Lamborghini l'anno precedente ed era libero, in realtà abbiamo scoperto avere importanza anche per Mercedes, avendolo utilizzato in passato, quindi abbiamo sfruttato il tutto".
I risultati, però, sono cominciati ad arrivare in seguito...
"Sapevamo che la prestazione assoluta sarebbe stata un po' difficile da ottenere perché il processo di applicazione del Balance of Performance di ACO è sempre un po' lento per un marchio nuovo. Per questo la competitività si è cominciata a vedere dopo Le Mans, raggiungendo dei bei risultati a fine campionato".
#60 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Andrew Gilbert, Lorcan Hanafin, Fran Rueda
Foto di: FIAWEC - DPPI
Il podio in Bahrain sarebbe potuto essere anche vittoria: ti ha lasciato un pochino di amarezza?
"Sinceramente no. E' vero, avevamo la possibilità di vincere, ma ribadisco: bisogna sempre guardare il lato positivo e se ripenso da dove eravamo partiti non ho nessun rimpianto o recriminazione. Come squadra abbiamo fatto il massimo del nostro potenziale e quindi siamo stati contentissimi del secondo posto".
Te lo saresti aspettato?
"Onestamente ero molto ottimista. In Brasile ci siamo dimostrati competitivi, ma abbiamo accusato un problema tecnico e anche ad Austin potevamo fare bene, ma la pioggia ha scombinato le carte. Al Fuji siamo andati molto bene in gara, dopo una Qualifica difficile, quindi bisognava chiudere il cerchio in Bahrain ed è arrivato il podio".
A questo aggiungiamo anche che avete dovuto cambiare un equipaggio intero a causa dei problemi di Schiavoni...
"Il 2025 è stato un banco di prova sotto tutti i punti di vista! Claudio ha dovuto fermarsi per guai fisici e Christian Ried ci aveva dato una mano all'inizio, ma poi ha dovuto concentrarsi sui propri impegni con Proton Competition. Fortunatamente, in ELMS avevamo già fatto un ottimo lavoro con Martin Berry, che quindi ha colto l'occasione. Dall'altra parte del box abbiamo miracolosamente rimesso in piedi la formazione trovando Lorcan Hanafin, Fran Rueda ed Andrew Gilbert, sempre grazie ai rapporti che uno costruisce nel tempo e che al momento del bisogno poi possono aiutarti".
#61 Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Martin Berry, Lin Hodenius, Maxime Martin
Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images
Non si smette mai di imparare, ma ti aspettavi che fosse così grande l'impegno?
"Una volta conclusi i miei impegni da pilota e iniziati quelli di manager, immaginavo che la gestione di una squadra fosse un mondo enorme. Anzi, ho capito subito diversi aspetti che quando sei in macchina non valuti, come un banale danno ad una parte della carrozzeria saltando su un cordolo. Ogni piccolo errore di un pilota può comportare una marea di lavoro per la squadra, sia come organizzazione che di logistica. E quindi mi sento anche di porgere le scuse a chi mi ha avuto come pilota!"
Qual è il pilota ideale?
"Quello che, oltre ad andare forte, riesce a lavorare creando una atmosfera positiva e costruttiva per il team. E' fondamentale, nel nostro caso abbiamo Cressoni che è anche un vero uomo squadra, la persona ideale".
Veniamo al 2026: il rinvio del Qatar vi ha dato più tempo per prepararvi?
"In realtà, proprio perché avevamo fatto molti test ad inizio anno, eravamo già pronti. Però può sicuramente aiutare la #79, dato che Yohannes non conosceva Lusail e partire da Imola per lui è meglio. Proveremo anche a Spa, quindi arriveremo alle prime gare conoscendo i tracciati e avendo già sviluppato l'assetto per i nostri piloti".
Foto di: Francesco Corghi
Oltre ad essere chiaramente più fiducioso, il tuo ottimismo e buon umore possono aiutare...
"Sono sempre ottimista! Ma ho avuto anche momenti meno positivi, posso garantirlo. Il 2025 è stato durissimo, ma ne siamo venuti fuori a testa alta. Non mi vergogno a dirlo: ci davano per spacciati già da metà stagione. Claudio si è fermato, Iron Dames è passata sotto Porsche-Manthey, quindi è stato sicuramente difficile riorganizzare la squadra garantendo l'adeguato supporto e un equilibrio necessario. Credo che ci siamo riusciti bene, incrementando anche il pacchetto delle vetture che Iron Lynx schiererà, dato che avremo una seconda AMG GT3 in ELMS, che sarà anche la terza a Le Mans. Ora sta a noi dimostrare in pista quello che abbiamo preparato e messo in campo in questa pre-stagione".
Cosa ti potrà rendere felice?
"Credo che gli obiettivi siano diversi. La Mercedes #61 penso sia competitiva perché ripresenta Berry e Martin, ossia un Bronze che ha già fatto esperienza nel WEC e un PRO fortissimo, ai quali si aggiunge Andrade che ha già dimostrato il proprio valore con altre vetture. Con loro sono convinto che ci potremo giocare la vittoria, se ci sarà il giusto equilibrio in campo come avvenuto verso fine 2025. La #79 ha Zelger che è all'esordio, ma sta facendo molto bene in questi test invernali, più Hodenius che è diventato ufficiale Mercedes grazie al grande lavoro fatto assieme e alle sue capacità, e Cressoni che conosciamo benissimo. Sarà un equipaggio-scommessa, ma col potenziale per fare bene, portando a casa punti e mirando al podio".
Avete altri programmi in cantiere per la stagione?
"Sicuramente non la 24h di Spa, ma non perché non ne saremmo all'altezza; semplicemente, il GT World Challenge ha un livello di competitività elevatissimo e non ha senso partecipare ad una sola gara, fra l'altro contro altri team Mercedes molto forti ed esperti come Winward Racing e GetSpeed. Meglio un programma completo e serio, che però richiede tanto lavoro di sviluppo e preparazione. Mi piacerebbe fare qualche gara nel CIGT, perché mi è sempre piaciuto essere presente in Italia e avendo lavorato anche con la Federazione, è un mondo nel quale mi trovo bene".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments