WEC | Peugeot, 9X8 Evo sottovalutata: "Ma ora c'è più maturità"
La Hypercar del Leone è stata evoluta nel 2024, ma non ha ottenuto i risultati sperati perché il team non ha saputo gestirla al meglio, non conoscendola ancora così bene. Per il prossimo anno si vuole puntare al podio costantemente sfruttando i dati acquisiti e alle ottime strategie adottate dal muretto.
#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Mikkel Jensen, Nico Muller, Jean-Eric Vergne
Foto di: FIAWEC - DPPI
In casa Peugeot Sport è venuto il momento di tirare le somme al termine della stagione 2024 del FIA World Endurance Championship che avrebbe dovuto rappresentare una svolta.
Avrebbe, sì, perché di fatto i risultati hanno detto che la Casa del Leone ha faticato enormemente ad emergere con la sua particolarissima Hypercar, fra l'altro evoluta con un rifacimento importante.
Eppure l'annata era iniziata con segnali tutto sommato positivi per il prototipo francese, che in Qatar si era presentata al via ancora con la prima versione senza ala posteriore dell'auto, dotata oltretutto di pneumatici a medesima misura tra anteriore e posteriore che sono stati indicati come una delle principali cause della mancanza di competitività.
A Lusail, dopo una partenza ottima che aveva visto la 9X8 viaggiare anche in testa, il podio finale per la #93 è sfumato a causa di un problema tanto banale quanto deleterio: benzina finita...
"Siamo riusciti a mostrare un buon livello di prestazioni, probabilmente il migliore fino ad oggi, disputando una gara ottima, ma abbiamo commesso un errore un po' stupido, finendo il carburante. A questo si sono uniti diversi altri problemi minori, tutti nello stesso momento!", ricorda il Direttore Tecnico, Olivier Jansonnie.
#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Mikkel Jensen, Nico Muller, Jean-Eric Vergne
Foto di: JEP / Motorsport Images
Dopo una marea di km accumulati in inverno, è finalmente arrivato il momento di vedere in azione la 9X8 con le evoluzioni 2024, che oltre ad ala posteriore e ruote di dimensioni differenti è stata profondamente rivista anche nell'aerodinamica e in circa il 90% delle componenti della carrozzeria.
In realtà, però, la sofferenza è continuata con altri aspetti da prendere in considerazione, come rivela Jansonnie.
"Abbiamo cercato di risolvere i problemi che avevamo in deportanza e velocità massima, più tutti gli altri di affidabilità sofferti nel 2022-2023. Ci siamo riusciti, tuttavia, la vettura era completamente nuova in termini di aerodinamica e di dimensioni degli pneumatici".
"Credo che probabilmente abbiamo sottovalutato quanto sarebbe stato difficile gestire questi nuovi aspetti. Pensavamo di poter sfruttare meglio ciò che avevamo imparato con la vettura precedente".
"Con il senno di poi, il fatto di aver dedicato così tanto tempo allo sviluppo della vettura e al tentativo di renderla affidabile ci ha impedito di testarla sulle piste del campionato durante l'inverno. Così ci siamo ritrovati a correre su un tracciato come Imola che non conoscevamo bene".
"Poi a Spa-Francorchamps, dove non avevamo fatto alcun test dall'anno precedente. Penso che questo spieghi perché abbiamo avuto un inizio di stagione difficile fino a Le Mans, dove abbiamo faticato un po'".
#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Loic Duval, Stoffel Vandoorne
Foto di: JEP / Motorsport Images
Nella grande classica francese le aspettative erano piuttosto elevate, anche perché non è un mistero che Peugeot abbia pensato la 9X8 soprattutto in funzione delle caratteristiche del Circuit de la Sarthe.
Purtroppo anche qui le cose non sono andate come sperato, mancando la Top10 e dando sempre l'impressione di non poter nemmeno avvicinarla, se non per problemi altrui.
"A Le Mans, nel Test Day, ci siamo accorti di essere piuttosto indietro in termini di prestazioni. Siamo comunque riusciti a produrre una prova onorevole in gara grazie a un'ottima affidabilità; era uno dei nostri obiettivi per la 24h e siamo riusciti a raggiungerlo", prosegue Jansonnie cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno.
La seconda parte di stagione non è stata troppo diversa e la doppia trasferta americana di Brasile e Stati Uniti ha evidenziato ancora una volta che non c'era modo di far funzionare l'auto a dovere.
"Siamo tornati un po' alle vecchie problematiche, faticando nuovamente su piste che non conoscevamo bene. Le gare di San Paolo e Austin sono state entrambe molto difficili per noi, soprattutto quella americana dove è andato storto praticamente tutto: prestazioni, strategia e affidabilità. Credo che a volte succeda!".
#94 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Loic Duval, Stoffel Vandoorne
Foto di: JEP / Motorsport Images
Pensando a come correre ai ripari almeno per il finale, in Peugeot hanno preferito il cosiddetto... catenaccio e ripartenza, ossia sacrificare la prima parte delle gare di Fuji e Bahrain per provare ad attaccare nelle ore finali.
La strategia si è rivelata azzeccata perché in entrambi i casi il podio è arrivato, cosa che ha ridato fiducia al team transalpino.
"Sapevamo di non avere il passo giusto, ma di avere altre qualità da sfruttare. In termini di strategia, l'idea era quella di cercare di sopravvivere nella prima parte della gara, anche se ciò significava perdere un po' di terreno, utilizzando il minor numero possibile di pneumatici in modo da poter conservare la gomma fresca per le fasi finali della corsa".
"Questa maturità strategica è senza dubbio uno dei principali aspetti positivi della fine della stagione. La squadra ha dimostrato di essere in grado di produrre prestazioni complete e di essere una grande squadra da corsa!"
#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Mikkel Jensen, Nico Muller, Jean-Eric Vergne
Foto di: JEP / Motorsport Images
Oltre alle decisioni del muretto, bisogna dire che non ci sono stati i disastri di affidabilità visti in precedenza; con 23.739 km completati, ora la 9X8 versione Evo si appresta ad affrontare il prossimo anno con rinnovato entusiasmo, pronta a dare la caccia (finalmente) a prestazioni e competitività.
"Per quanto riguarda i livelli di prestazione sia nell'aerodinamica che con gli pneumatici, abbiamo colmato il divario con i nostri rivali, che hanno fatto molti progressi nel corso della stagione solo con le loro vetture attuali", evidenzia Jansonnie.
"In effetti, in Classe HYPERCAR il divario è talmente ridotto tra tutti i concorrenti che il più piccolo vantaggio operativo può fare un'enorme differenza".
"Non dobbiamo dimenticare che tra aprile 2023 e febbraio 2024 abbiamo impiegato molte risorse per prepararci alla stagione 2024, lavorando al contempo allo sviluppo di una nuova vettura".
"Per il 2025, l'obiettivo è lottare regolarmente per il podio, utilizzando i dati raccolti in questa stagione, soprattutto su circuiti che prima non conoscevamo".
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