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Intervista

WEC | Pastorino e la calma del Team Manager: "Una partita a scacchi fra centinaia di regole"

Motorsport.com ha incontrato il ligure che lavora in Peugeot Sport occupandosi di tutti gli aspetti regolamentari che necessita un team della Classe HYPERCAR del Mondiale: ecco tutti i retroscena e le difficoltà di un ruolo molto delicato.

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Foto di: Peugeot Sport

Nel motorsport ci sono ruoli che spesso finiscono in secondo piano, o che vengono difficilmente interpretati da chi è al di fuori di un determinato mondo, ma che hanno una importanza fondamentale nella buona riuscita di tutte le operazioni che una squadra deve svolgere nell'arco di un fine settimana di gara.

Se il lavoro del pilota è ben definito, così come quello di ogni meccanico, al muretto il Team Principal - che è il cosiddetto 'allenatore' e responsabile del team - ha al suo fianco diversi elementi chiave che lo aiutano a svolgere bene il proprio compito.

Uno di questi è il Team Manager, ma nello specifico in cosa consiste ricoprire questa carica? Nel fine settimana del FIA World Endurance Championship ad Imola abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere in merito con Marco Pastorino, che ci ha raccontato come lavora in Peugeot Sport.

Nativo di Imperia con trascorsi nei rally prima di passare alle piste e alle ruote coperte, il ligure è attivo nel mondo delle Hypercar da alcune stagioni, prima con Podium Advanced Technologies e il programma Glickenhaus, poi nell'avventura con la 9X8.

"Il Team Manager è colui che si occupa di tutto il contesto sportivo che circonda la squadra, non dal punto di vista tecnico, ma organizzativo. Deve far lavorare bene il team e cerca di evitare quegli errori che poi significa incorrere in penalità", spiega Pastorino nell'incontro avvenuto all'Enzo e Dino Ferrari, cui ha preso parte Motorsport.com.

"Il WEC è una campionato molto complesso, non solo tecnicamente, ma anche sportivamente; il regolamento ha centinaia di pagine e anche una modifica ad una virgola può far la differenza. E' importante quindi evitare le sanzioni, ricordiamo che il nostro podio ottenuto ad Austin nel 2025 è arrivato grazie ad una penalità inflitta ad una squadra rivale. La prima regola, banalmente, è non farsi autogol".

"Di contro, l'interpretazione giusta delle regole e situazioni varie può invece farti guadagnare qualcosa. A Le Mans lo scorso anno ci siamo ritrovati con un giro di ritardo, che è impossibile da recuperare con le semplici prestazioni e a parità di condizioni; l'ingresso della Safety Car ci ha consentito di mettere in pratica una determinata strategia e siamo tornati in lizza".

"Diciamo che è come giocare una partita a scacchi, dove uno bravo fa la propria mossa, all'interno delle numerosissime regole che ci circondano. Essere anche ingegneri può aiutare a conoscere determinati aspetti delle norme, la base del regolamento è la stessa, ma ad ogni gara vengono effettuate piccole o grandi modifiche che lo fanno evolvere. Bisogna mettere insieme tutto".

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Foto di: Peugeot Sport

Durante le gare del Mondiale sono tante le situazioni che si verificano e spesso nelle comunicazioni della Direzione Gara appare la convocazione di un Team Manager per chiarire determinati episodi.

"Quello è sempre un momento difficile perché vieni convocato e non conosci il motivo, come andare ad un processo senza sapere di cosa sei accusato. Ciò crea anche momenti d'ansia dove inizi a pensare quale sia il problema; a volte ripensi a cosa è accaduto in pista e ci arrivi o ti fai un'idea della situazione. Altre volte no, e devi essere preparato a parare il colpo e a difendere la tua posizione".

"L'altra difficoltà è capire la visione della Direzione Gara su un episodio; trovo di grande valore la presenza di un ex-pilota; oggi il WEC ha Peter Dumbreck al fianco dei giudici e questo aiuta nel dialogo e nella comprensione dell'investigazione che c'è sulla tua vettura".

"Come sistema di comunicazione il WEC utilizza la piattaforma Discord per i messaggi interni tra la Direzione Gara e i team: arrivano in tempo reale, in modo da capire anche quello che può succedere in pista".

"Ad esempio, se una vettura si ferma sul tracciato viene immediatamente chiesto se c'è la possibilità di ripartire; in caso di risposta negativa, si può già prevedere se verranno esposte le bandiere gialle o decretata una Safety Car. In questo modo tutti i Team Manager sanno con anticipo come muoversi".

"Inoltre tutti i messaggi rimangono scritti e quindi tutte le comunicazioni sono consultabili anche a posteriori".

#93 Peugeot Totalenergies Peugeot 9X8: Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne, Nick Cassidy, #54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3 EVO: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

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Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images

C'è poi il problema della gestione delle penalità, aspetto tutt'altro che trascurabile, il quale necessita di tempo per analisi, comprensione e applicazione delle varie sanzioni.

"Bisogna evidenziare che queste cose si verificano in pochissimo tempo e alcune volte sono necessari dei tempi di reazione per prendere decisioni, come sulle penalità".

"Può capitare che su episodi oggettivi, come il mancato rispetto della velocità limite in corsia box, il Team Manager non venga neppure chiamato e la penalità arriva direttamente".

"In altre situazioni, è chiaro che ognuno cerca di difendere la propria posizione, eventualmente anche provando a ricevere la minima sanzione possibile. Questo comporta delle discussioni e quindi è possibile che passi un po' di tempo prima che arrivi la penalità".

"E' altresì importante tenere conto di come vengono valutati i vari episodi, in modo da capire quale può essere la sanzione in arrivo; uno Stop&Go o un Drive Through sono molto diversi in termini di tempo perso, il che serve per prendere decisioni sulle strategie e leggere la gara in maniera diversa da come avevi programmato".

"Mi fa piacere evidenziare che dalle statistiche raccolte, noto molta coerenza nelle decisioni prese. Non c'è ovviamente perfezione assoluta, ma questo consente di prevedere piuttosto bene il tipo di penalità che potrebbe essere comminata".

"Non posso prevedere come giudicheranno un episodio specifico, ma una volta che questo è valutato in un certo modo, quasi sempre l'applicazione della penalità corrisponde. Le uniche leggere discrepanze che ho riscontrato sono dovute a come evolve un incidente, ad esempio se una semplice toccata si tramuta poi in una carambola molto coreografica, ma lo capisco".

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Marco Pastorino, Team Manager Peugeot Sport

Foto di: Peugeot Sport

Ma in tutto questo calderone, qual è l'aspetto più difficile del lavoro del Team Manager? Trattandosi di un ruolo molto delicato e pieno di insidie, Pastorino non ha dubbi...

"Riuscire a mantenere la calma nei momenti difficili e in cui tutto sta accadendo. Quando succedono determinate cose, vieni sommerso di informazioni e messaggi, dalla Direzione Gara che ti comunica l'investigazione al pilota che dice la sua via radio, al muretto che comincia a parlare dell'episodio".

"Gli input sono tantissimi e possono verificarsi in qualsiasi momento, anche all'improvviso e senza avere la lucidità di reazione per prendere le giuste decisioni".

"Il regolamento viene utilizzato in maniera attiva e passiva: da un lato devi cercare di minimizzare le tue manzanze, dall'altro provare a cogliere delle occasioni, magari inducendo all'errore il rivale del momento. Come sul conteggio dei track-limits, se so che il pilota davanti alla nostra vettura è già al limite, comunichiamo al nostro di mettergli pressione".

D'altra parte, la calma è la virtù dei forti e prendere in mano i galloni del Team Manager non è certo per persone deboli...

 

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