Nurburgring, qualifiche: Porsche inarrivabili, Audi a 1"

Dominio di Lieb-Dumas e Bernhard-Webber. Per la Ferrari doppia pole in GTE

Quarta corsa dell'anno e quarta pole position per le Porsche 919 che al Nurbugring piazzano un micidiale uno-due con Marc Lieb, autore del miglior tempo, e Romain Dumas davanti di pochi decimi ai compagni Timo Bernhard e Mark Webber. Poco da fare le due  Audi R18 e tron Quattro che hanno accusato distacchi pesanti. Un secondo quella di Di Grassi-Jarvis, un secondo e tre l'esemplare di punta di Faessler-Lotterer.Quinta e sesta, come nelle previsioni, le due Toyota che comunque sembrano avere un buon passo gara. In Lmp2 grande la prestazione di Tandy mentre in GTE il dominio delle Ferrari è stato assoluto sia in PRO sia in AM, con Bruni-Vilander e Shaytar-Basov in pole.

Le qualifiche delle LMP1 iniziano come si erano concluse le libere. Le Porsche 919 di Lieb e di Bernhard scendono subito sotto il muro dell'1'37" e già al primo giro lanciato il tedesco fa capire le intenzioni dello squadrone di Weissach ottenendo 1'36"192, due decimi meglio del connazionale. Mentre la Toyota di Wurz è protagonista di un'innocua uscita di pista, sembrano faticare le Audi con Jarvis, terzo e Faessler lontani dai due della Porsche. Il  capoclassifica del mondiale poi supera l'inglese ottenendo 1'37"322 ma a ben un secondo pieno da Bernhard. In LMP2 è la Gibson della Strakka di Johnny Kane a conquistare la provvisoria pole davanti alla Ligier di Canal e all'Oreca di Howson.

A nove minuti dalla fine avviene il cambio pilota: Dumas rileva Lieb, Webber Bernhard, Lotterer Faessler e Di Grassi Jarvis. Romain gira forte, sul piede dell'1'36"5 e veloci vanno anche Di Grassi e Lotterer che scalzano provvisoriamente dalla seconda posizione la Porsche di Webber. Ma non c'è troppo tempo per gioire:l'australiano scende ben presto a tempi consoni al proprio status e si riprende il secondo posto davanti a Di Grassi, Lotterer, alle due Toyota che questa volta sono andate meglio del previsto. In LMP2 la classe di Nick Tandy ha la meglio sui rivali:il vincitore di Le Mans porta davanti l'Oreca a tutti quanti in LMP2.

In GTE PRO partono subito forte le due Aston Martin Vantage di Marco Sorensen e di Richie Stanaway che diventano le lepri, costruendo un buon vantaggio sulla prima delle Porsche ufficiali di Makowiecki e sulle Ferrari di Vilander e Rigon. Tra le AM, invece, continua a stupire Shaytar che nei propri giri lanciati riesce a mettersi dietro Lamy e la Corvette di Ruberti. Male, Bamber, soltanto quarto. Quando iniziano i cambi piloti la classifica cambia per via delle seconde guide: Nygaard non riesce a reggere il ritmo del compagno Sorensen e precipita nelle retrovie lasciando il neozelandese Stanaway al comando tra le PRO. Appena salito sulla 458 lasciata libera da Vilander, Bruni si lancia in un faticoso recupero sulla prima delle Porsche ufficiali, sulla quale Pilet ha sostituito Makowiecki. L'impresa riesce anche a Calado. L'ultima zampata è quella di Bruni che riesce a conquistare assieme a un ottimo Vilander la pole position davanti ai compagni Calado-Rigon. Nygaard si difende e in extremis recupera la terza posizione non vanificando del tutto il giro di Sorensen,mentre non altrettanto fa Rees nei confronti di Stanaway e quindi la Vantage scende al sesto posto di classe.Tra le AM si conferma la 458 di Shaytar-Basov, che regala alla Ferrari la seconda pole position della giornata, davanti all'Aston Martin di Dalla Lana, fermo nel finale.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Nürburgring
Circuito Nürburgring
Piloti Marc Lieb , Romain Dumas , Neel Jani
Articolo di tipo Qualifiche