Nurburgring, libere 3: Lieb lancia la sfida

Nuovo primato per il tedesco della Porsche che mette dietro Webber e le due Audi

Tocca alla Porsche ricevere il ruolo di grande favorita per la pole position della 6 Ore del Nurburgring. Marc Lieb e la 919 numero 18, infatti, hanno ottenuto il miglior tempo nell'ultima sessione di prove libere, fissando il primato provvisorio per le LMP1 sull'autodromo tedesco a 1'36"036 di sei decimi e 611 più rapidi del compagno di team Mark Webber. Terza e quarta le due Audi R18 e tron Quattro di Di Grassi staccato però di nove decimi e novantanove dal capoclassifica, e di Faessler. Quinta e sesta le due Toyota che pur restando lontanissime dalla vetta hanno comunque migliorato di parecchio le prestazioni di ieri. Quella di Davidson-Buemi-Nakajima si è spinta a 1'38"850, un secondo pieno più rapida dell'esemplare di Sarrazin-Conway-Wurz. A chiudere la lista delle LMP1 ci sono le due Rebellion di Daniel Abt-Imperatori-Kraihamer e quella di Heidfeld-Prost-Beche davanti alla CLM di Trummer-Kaffer che pur chiudendo il lotto dei privati sta finalmente girando con quella regolarità mai avuta nelle prime tre corse dell'anno.

Anche in LMP2 la graduatoria del primo giorno è stata ribaltata. La Gibson S103 dello Strakka Racing di Leventis-Kane-Watts è riuscita fin dall'inizio ad avere la meglio, di pochissimo 1'45"720 contro 1'45"802 della Oreca del vincitore di Le Mans Nick Tandy, di Howson e Bradley. A seguire la prima delle Ligier della G Drive, quella di Yacaman, la regolarissima Alpine deila Signatech e la seconda Ligier, tutte molto vicine.

Apparente dominio delle Ferrari, invece, tra le GTEPRO. Le due 458 ufficiali della AF Corse hanno piazzato le due migliori prestazioni, con Calado ad appena un decimo da Bruni e davanti alla prima tra le Aston Martin di Alex MacDowall. Nel gruppo anche le due Porsche ufficiali che danno l'impressione di nascondersi ma di essere pronte a dare battaglia in quella che potrebbe essere l'occasione per conquistare la prima affermazione dell'anno. Strepitoso, infine, il tempo di Bamber tra le GTE AM davanti di cinque decimi alla Vantange di Lamy.

La Porsche parte subito bene con Marc Lieb che impiega poco a migliorare i tempi fatti registrare nella prima giornata. Le due 919 marciano con grande regolarità sul piede dell'1'37 per poi spingersi ad infragere quel limite mentre sulla seconda 919, Mark Webber è più lento di circa sette decimi. Le Audi con Faessler e Di Grassi, che si lamenta del bilanciamento, sono più indietro. A mezzora dalla conclusione in pista scatta il regime di bandiere gialle. Dapprima al'ultima esse il francese Perrodo con la Ferrari 458 che divide con Aguas e Collard non si avvede dell'arrivo della Porsche di Dumas, che ha preso il posto di Lieb. La 919 non riesce ad evitare la vettura italiana che finisce in testacoda, lasciando detriti e dechappando la gomma posteriore sinistra. Dumas rientra ai box per sostituire il musetto danneggiato e riprende poco dopo la pista mentre più lunga sembra essere la riparazione alla carrozzeria della Ferrari. Contemporaneamente dechappa anche la gomma anteriore destra dell'Aston Martin Vantage di Paul Dalla Lana che in precedenza aveva spiattellato il particolare all'ingresso dell'ultima curva. Quando ritornano a sventolare le bandiere verdi sulle Audi vengono cambiati i piloti:su quella di punta sale Lotterer, mentre Loic Duval prende il posto di Lucas Di Grassi. Ci si attende la risposta delle R18 e tron Quattro che invece non arriva .

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A proposito di questo articolo
Campionati WEC
Evento Nürburgring
Circuito Nürburgring
Piloti Marc Lieb , Romain Dumas , Neel Jani
Team Porsche Team
Articolo di tipo Qualifiche