Nurburgring: a Rigon mancano due decimi

Davide confessa di non avere sfruttato tutto il potenziale della 458 e loda la 488

Per la Ferrari la giornata di prove per la 6 Ore del Nurburgring è stata trionfale. Bruni e Vilander in pole position di pochissimo davanti a Rigon-Calado tra le GTE PRO e Shaytar-Basov-Bertolini primi tra le GTE AM. C'è stata in sede di verifica tecnica un po'di apprensione perché su entrambe le vetture i commissari avevano riscontrato parametri di alimentazione che apparivano non conformi ma il tutto in serata è rientrato perché è stata riconosciuta la buona fede della squadra. Non ha stupito il miglior tempo dei campioni del mondo; piuttosto ha favorevolmente impressionato la progressiva crescita del secondo equipaggio della AF Corse con James Calado che migliora corsa dopo corsa e Davide Rigon sempre più maturo, professionale e affidabile, responsabilizzato sia dal ruolo di tester principe al simulatore della F.1, dove svolge un lavoro importante e poco conosciuto ai più, sia di punto fermo del Cavallino nel settore delle GT.

La grande prestazione d'assieme delle 458 in entrambi le classi dipende anche dai cambiamenti introdotti dal balance of perfomance?

" Non penso. Credo anzi che questi aggiustamenti alla fine siano andati a svantaggio, e mi riferisco alla GTE PRO, proprio della Ferrari. Il risultato è frutto comunque del grande lavoro che abbiamo svolto nei test di luglio qui al Nurburgring. Ci eravamo concentrati soprattutto sulla messa a punto e sulla simulazione delle condizioni di corsa. Purtroppo, e questo riguarda in particolare la nostra vettura, non siamo riusciti a causa del viscido del primo turno di prove libere del venerdi ad approntare per tempo un set tup davvero competitivo per le qualifiche. Quindi il risultato finale mi è apparso come una grande sorpresa. Onestamente non me l'aspettavo: non ho nemmeno sfruttato al cento per cento tutto il potenziale. Avevo ancora due decimi da limare, anche se si sa che il primo a scendere in pista non è agevolato in termini di aderenza. Il risultato mi sta bene ma credo che avremmo potuto anche finire in pole, vista la brillantezza della 458. Tutti i miei complimenti invece ai due ragazzi russi in pole nella GTE AM. Sono stati grandi, anche perché la qualifica è stata del pilota Silver e di quello Bronze. Domani con Andrea Bertolini non potranno che migliorare. Stanno crescendo tantissimo e sono contento"

La 458 fa ancora decorosamente il proprio mestiere quindi...

"Si qui siamo aiutati dalla pista che impone bruschi cambiamenti di direzione e quindi continui trasferimenti di carico. Rispetto alle rivali, sempre a causa del BOP, non abbiamo molta potenza ma aerodinamica e meccanica ci sorreggono. Se domani dovesse fare caldo andremo ancora meglio. In caso di temperature più basse, invece, vedo bene le Porsche che qui sono temibilissime al di là del responso offerto dalle qualifiche".

Marc Lieb ha detto che questa sarà una corsa condizionata dal traffico in pista e dai doppiaggi, vista la differenza di prestazioni tra le LMP1 e le altre vetture. Sei dello stesso parere?

" Sfonda una porta aperta. Loro vanno molto forte sul dritto e a noi va bene perché abbiamo il tempo di guardare negli specchietti e di farci da parte. Il problema nasce nelle curve strette perché, sembra incredibile, questi mostri sul lento vanno davvero piano. Nel primo settore fanno una fatica terribile per doppiarci e questo incasina anche noi. Per esempio questa mattina l'Audi numero 7-ndr. quella guidata da Faesslerha cercato di passarmi all'esterno della curva 3  ed è finita in testacoda. Quindi sarà molto complesso da parte di tutti quanti non fare errori nell'arco di 6 ore. Non so da cosa dipenda: se dalle caratteristiche delle GT rispetto ai prototipi o dalle diverse mescole e carcasse che vengono usate ma quello dei doppiaggi e del traffico sarà un tema centrale della corsa e ti dico che perderemo tempo anche noi delle GT a causa delle LMP1 e 2. La pista sembra larga ma in reasltà  soltanto sul rettifilo principale. Dopo le cose cambiano: saliscendi continui, poca visibilità e sede stradale stretta. Domani sarà tosta".

Stai sviluppando la nuova 488 GTE. Dopo lo shake down di Adria hai guidato anche a Vallelunga. Che impressioni hai ricevuto?

" Sono stupito in senso positivo, perché bisogna considerare che sono davvero i primissimi chilometri di un nuovo progetto. Tutta la squadra sta lavorando benissimo perché dal 2016 con il cambio dei regolamenti tutti di fatto ripartiranno da zero. Entrerà la Ford, nel 2017 arriverà la nuova Porsche e sappiamo quanto spingerà. Ci sarà ancora l'Aston Martin che crede nel WEC ed è da sempre molto competitiva. quindi non possiamo prendere sottogamba questa sfida. Non diamo nulla per scontato. Il feeling con la 488 è ottimo e sono onorato di essere stato scelto per portarla al debutto in pista. C'era una grande tensione tra tutti noi, mista alla curiosità. Ora il mio obiettivo è di sviluppare la vettura al meglio e spero di vincere con la 488 nel WEC del prossimo anno".

È più professionale della 458?

"Guarda a livello di BOP ci hanno permesso come tutti gli altri costruttori di avere qualcosa in più rispetto alle vetture attuali. C'è maggiore carico aerodinamico e altre cose. Ma ciò che stupisce è che le GT stanno a poco a poco avvicinandosi come comportamento alle formule. Ne parlavamo proprio l'altro giorno io e James-ndr Calado-. Entrambi abbiamo pilotato le Formula 1, abbiamo costruito le nostre carriere nelle monoposto e siamo convinti che soprattutto con gomma nuova le reazioni di una GTE siano più o meno le stesse di una Formula 3. Con gomma nuova e poca benzina sono rapidissime e l'anno prossimo con le nuove regole saranno ancora più faticose da pilotare. Ma a noi piace. Il GT sta prendendo una bella direzione. Corri le 24 Ore sempre tirando al massimo. Ormai non c'è proprio nulla da invidiare rispetto alla guida richiesta da una formula".

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Campionati WEC
Evento Nürburgring
Circuito Nürburgring
Piloti Davide Rigon , James Calado
Articolo di tipo Ultime notizie