WEC | Nicolas Lapierre annuncia il suo ritiro dalle corse
Il francese appende immediatamente il casco al chiodo, pronto ad affrontare una nuova sfida al muretto come consulente di Alpine e team principal di Cool Racing. In Bahrain ci sarà Gounon assieme a Vaxiviere e Schumacher sulla A424 #36.
Nicolas Lapierre ha annunciato che si ritira dal mondo delle corse e non prenderà parte all'ultima gara del FIA World Endurance Championship in Bahrain.
Con un video-messaggio pubblicato sulle proprie pagine social, il veterano francese ha voluto ringraziare tutti coloro che lo hanno affiancato in una lunghissima carriera dove si è tolto parecchie soddisfazione nelle gare di durata.
Mettendo il proprio casco nella vetrinetta di casa dove conserva tutti quelli indossati in carriera, il francese ha comunicato che la 6h del Fuji è stata l'ultima tappa della carriera da pilota, per altro coronata da un bel terzo posto centrato in Classe HYPERCAR, il primo con la Alpine A424.
Podio: terzo posto #36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Nicolas Lapierre, Mick Schumacher, Matthieu Vaxiviere
Foto di: JEP / Motorsport Images
"Oggi è un giorno molto importante per me, perché voglio annunciare che la 6h del Fuji è stata l'ultima mia gara da pilota. E' il momento di togliere il casco e porre fine a questo capitolo della mia vita".
"E' stato molto bello terminare questa avventura con un podio e spruzzare champagne per un'ultima volta. Per me è stato un onore vivere questa passione per anni facendo quello che amo e per questo vorrei ringraziare in modo particolare diverse persone".
Lapierre, che quest'anno ha condiviso il volante della Alpine #36 con Mick Schumacher e Matthieu Vaxiviere, verrà sostituito da Jules Gounon per l'ultimo round previsto in Bahrain all'inizio di novembre.
Intanto il transalpino si dedicherà a seguire Alpine e anche la propria squadra, Cool Racing, con il ruolo da team principal che lo motiva particolarmente come lui stesso ha tenuto a sottolineare, senza dimenticare l'elenco dei ringraziamenti di rito.
#36 Alpine Endurance Team Alpine A424: Nicolas Lapierre
Foto di: JEP / Motorsport Images
"Il primo ringraziamento va a mio padre, che è sempre stato il mio primo tifoso e colui che mi ha messo su un go-kart quando avevo 9 anni, standomi sempre vicino. E' grazie a lui che ho potuto cominciare questo sport".
"E poi mia moglie, che mi ha sostenuto sempre in ogni sfida. Nulla sarebbe poi stato possibile senza l'aiuto di Régis Dumange e la sua famiglia: sono orgoglioso di aver riportato il logo Plus sul mio casco. Ringrazio anche Philippe Sinault e il suo team, ricordo la prima gara assieme a Macao nel 2003 in F3, senza dimenticare quanto vissuto assieme in Alpine, salendo sul podio di Le Mans in un momento che non dimenticherò mai".
"Un pensiero particolare va a Jean-Paul Driot, che se n'è andato troppo presto; grazie a lui ho potuto conquistare la prima vittoria in GP2 nel 2007 e lui ha fatto sì che potessi cambiare come uomo. Un altro molto importante nella mia carriera è stato Hugues De Chaunac, la persona che mi ha fatto conoscere l'endurance nel 2007, anno in cui ho partecipato per la prima volta alla 24h di Le Mans. Ho corso tante gare con la Oreca e passato bellissimi momenti con questa squadra, come ad esempio il successo alla 12h di Sebring del 2011".
"Ringrazio anche David Floury, che ha giocato un ruolo importante nella mia carriera e anche nella vita, come ad esempio nel 2015, quando probabilmente toccai il punto più basso della mia carriera. Ero molto vicino a fermarmi e lui mi ha riportato in pista dandomi una grande mano".
"Grazie a FIA, ACO e LMEM perché ho corso la maggior parte delle vostre gare durante la mia carriera ed è stato un piacere. E poi anche a tutti quelli che ho incontrato nel mondo, come commissari, tifosi. Grazie!"
"Ora è venuto il momento di affrontare un nuovo capitolo della mia vita, dall'altra parte del muretto. Una cosa che adoro quanto ho amato correre, quindi non sarò poi così lontano da tutti voi".
In carriera Lapierre ha corso 72 gare nel FIA WEC, centrando 4 vittorie in Classe LMP2 a Le Mans e due titoli in questa categoria, oltre a collezionare 46 podi e contribuendo ai successi di Toyota e Alpine come marchi principali di cui è stato portacolori.
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