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WEC | Meet The Legends: ecco tutte le puntate della Serie TV

Il FIA WEC ha prodotto una mini-serie di 8 puntate dedicate ai Costruttori della Classe HYPERCAR protagonisti nel Mondiale 2024. Ferrari, Alpine, Peugeot, Cadillac, BMW, Porsche, Lamborghini e Toyota hanno tutte storie diverse da raccontare: scopriamole!

WEC - Meet the Legends

WEC - Meet the Legends

Foto di: FIA WEC

Il FIA World Endurance Championship ha pubblicato le puntate della Serie TV 'Meet The Legends'.

Si tratta di 8 episodi della durata di una decina di minuti per ciascuno dove vengono prese in analisi le varie Case impegnate nella Classe HYPERCAR della massima serie di durata.

Il primo è dedicato alla Ferrari vincitrice della 24h di Le Mans, seguita dalle rivali francesi Alpine e Peugeot, passando poi a Cadillac e ai Campioni del Mondo Piloti di Porsche e arrivando alle esordienti nel Mondiale, Lamborghini e BMW.

Il gran finale non poteva che essere dedicato alla Toyota, ancora una volta sul tetto del mondo tra i Costruttori, mentre spiace non avere anche un contributo su Isotta Fraschini, costretta alla resa dopo il Brasile nonostante la buona prova in quel di Le Mans con risorse molto limitate rispetto agli altri.

Di seguito, ecco tutte le 8 puntate della serie e la descrizione dei contenuti per ogni episodio.

Episodio 1 - FERRARI: L'incrollabile devozione dei Tifosi

WEC - Meet the Legends: Ferrari

WEC - Meet the Legends: Ferrari

Foto di: FIA WEC

Fondata a Maranello nel 1947, Ferrari è un nome sinonimo di passione, eredità e romanticismo. Intitolato "La devozione incrollabile dei Tifosi", questo cortometraggio di dieci minuti va dietro le quinte e punta i riflettori ciò che anima il leggendario marchio italiano e la sua vasta schiera di fan internazionali, per i quali la Ferrari è molto più di una semplice Casa automobilistica: è una famiglia.

In effetti, questa è una storia di impegno umano, di uomini e donne che sono tutti piloti nel cuore. È stata l'incrollabile ambizione e il costante desiderio di innovare e migliorare a ispirare il Cavallino Rampante a tornare nella massima categoria della 24 Ore di Le Mans nel 2023, in occasione del Centenario dell'evento, a mezzo secolo dalla sua ultima apparizione ufficiale.

Quando la 499P #51 è andata a vincere nelle mani del trio Ferrari AF Corse formato da Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, la prestazione e il risultato hanno fatto notizia in tutto il mondo. Dodici mesi dopo, in condizioni molto diverse, la vettura gemella #50 con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha ripetuto l'impresa.

 

Ai microfoni, Giovinazzi e Fuoco offrono una visione della straordinaria esperienza della conquista di una delle sfide più difficili del motorsport, ma ci sono interviste altrettanto interessanti con il Presidente della Ferrari, John Elkann - starter ufficiale dell'edizione 2021 della 24 Ore di Le Mans - così come con il Responsabile di Ferrari Endurance e Corse Clienti, Antonello Coletta, e con lo specialista del FIA WEC, Sam Smith.

Anche i tifosi, naturalmente, fanno parte del quadro, della leggenda, del mito; si tratta di un rapporto speciale ed essi spiegano cosa significa per loro la Ferrari, mentre i piloti rivelano come questo sostegno costante li motivi e li ispiri, spronandoli a raggiungere traguardi e successi sempre più grandi. Un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro di un marchio davvero iconico, la cui reputazione di perfezione lo precede sia in pista che fuori.

Episodio 2 - ALPINE: Nessuna sfida è troppo grande

WEC - Meet the Legends: Alpine

WEC - Meet the Legends: Alpine

Foto di: FIA WEC

Nella seconda puntata si passa dal rosso al blu intenso, scoprendo cosa spinge il famoso marchio Alpine, fondato da Jean Rédélé nel 1955, col motorsport è sempre stato nelle sue vene dato che proprio il francese era un appassionato pilota. Grazie ai suoi valori fondamentali di ingegnosità e innovazione, le auto sportive e leggere di Alpine hanno ottenuto un successo quasi immediato sui circuiti di gara e sulle prove speciali da rally.

Ora, con una presenza ai massimi livelli sia in Formula 1 che nel WEC, è una grande protagonista della scena internazionale. Alpine è tornata sulla griglia di partenza nel 2013 dopo una lunga assenza dalle competizioni, e da allora 'Les Bleus' hanno conquistato due corone WEC LMP2, nel 2016 e nel 2018/19, una serie di vittorie e diversi podi nella principale categoria HYPERCAR del campionato, oltre a tre trionfi di Classe nella 24 Ore di Le Mans, una gara in cui il Costruttore ha prevalso in modo assoluto nel 1978.

 

In Formula 1, c'è stata una vittoria per Esteban Ocon in Ungheria nel 2021, mentre nel 2024 il transalpino e il suo compagno di scuderia Pierre Gasly hanno conquistato un doppio podio a San Paolo. L'episodio "Nessuna sfida è troppo grande" rivela cosa significhi Alpine per Gasly, con approfondimenti analoghi da parte del pilota dell'Alpine Endurance Team, Ferdinand Habsburg, della pilota dell'Alpine Academy, Sophia Flörsch, dell'AD di Alpine, Philippe Krief, del Vice Presidente di Alpine Motorsports, Bruno Famin.

A proposito delle persone che stanno dietro ai progetti, Stephan Kandler, AD dell'Orient Express Racing Team, spiega perché il più francese dei marchi si è tuffato nell'America's Cup, nel tentativo di conquistare un tipo di gara completamente diverso e, con esso, il più antico trofeo sportivo del mondo.

Un'impresa del genere è tipica della natura visionaria e dello spirito instancabile di Alpine, che utilizza lo sport come veicolo per accrescere la propria reputazione, trasferire tecnologie pionieristiche alla sua gamma di auto stradali in continua espansione e mostrare la propria abilità su scala globale. La competizione è insita nel DNA dell'azienda, e chiaramente lo rimarrà per molti anni a venire.

Episodio 3 - PEUGEOT: Fascino nato per correre

WEC - Meet the Legends: Peugeot

WEC - Meet the Legends: Peugeot

Foto di: FIA WEC

Per il terzo episodio i riflettori vengono puntati su un plurivincitore della 24 Ore di Le Mans. La storia di Peugeot negli sport motoristici risale a quasi 130 anni fa e fin dall'inizio il marchio si è rivelato vincente.

Questo successo è stato mantenuto nei decenni successivi tra rally, rallycross, cross-country e nell'endurance, con i trionfi a Le Mans nel 1992, 1993 e 2009 coi prototipi 905 e 908. Ci fu anche un trio di successi nei primi anni dell'iconica 500 Miglia di Indianapolis in America.

Con interviste approfondite al Direttore Tecnico di Peugeot Sport, Olivier Jansonnie, al Responsabile del Design, Matthias Hossann, al pilota ufficiale Loïc Duval (vincitore di Le Mans e Campione FIA WEC), 'Fascino nato per correre' esplora l'importanza della competizione per la più antica casa automobilistica del mondo.

Riconoscendo il ruolo cruciale che gli sport motoristici possono svolgere come laboratorio per lo sviluppo tecnologico - producendo progressi che possono poi essere trasferiti ai modelli stradali - la pionieristica Peugeot partecipa all'attuale avventura del WEC dal 2022.

 

Da sempre innovatrice, l'azienda francese ha sfruttato appieno le libertà concesse dal regolamento del campionato per spingersi oltre i limiti nel design della sua 9X8 originariamente priva di ali, una proposta unica e audace nel campo delle Hypercar.

Sebbene all'inizio di quest'anno sia stato aggiunto un alettone posteriore, l'identità visiva della vettura rimane intatta. Dalla sua silhouette felina alla sua firma luminosa all'avanguardia, questa è inconfondibilmente una Peugeot in tutto e per tutto.

E ora, mentre il WEC continua a rafforzarsi in una nuova "età dell'oro" per le gare di durata, Peugeot rimane parte integrante della storia. Dopo aver concluso in modo incoraggiante la stagione 2024 chiudendo nei primi quattro posti in Giappone e Bahrein, e mentre cerca di aggiungere ai suoi precedenti fasti a La Sarthe nei prossimi anni, il Leone si prepara a ruggire ancora una volta.

Episodio 4 - CADILLAC: Il modo americano di correre

WEC - Meet the Legends: Cadillac

WEC - Meet the Legends: Cadillac

Foto di: FIA WEC

Ci dirigiamo oltreoceano, negli Stati Uniti, per celebrare la storia di una delle più illustri aziende del Paese: Cadillac: fondata nel 1902 a Detroit, nel Michigan (la "Motor City" del Nord America), vanta una ricca tradizione nelle corse, in particolare in quelle di durata.

Già nel 1950, il marchio balzò agli onori della cronaca per la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans di quell'anno con due Coupé Serie 61, una delle quali - dotata di tecnologia ispirata all'aviazione e di una carrozzeria in alluminio a basso profilo - fu soprannominata "Le Monstre" per il suo aspetto radicale e anticonvenzionale.

Dopo il ritorno alle competizioni dei prototipi sia a Le Mans che nell'American Le Mans Series dal 2000 al 2002, la Cadillac, amante delle sfide, continua a spingersi oltre i limiti. Tipico del suo approccio audace e pionieristico, la stagione inaugurale del Costruttore nel FIA WEC 2023 è stata coronata da un podio al debutto della V-Series.R nella 24 Ore di Le Mans.

L'iconica auto da corsa costruita negli Stati Uniti è una proposta unica nel panorama del Mondiale, con il suo propulsore V8 da 5,5 litri - unico motore aspirato sulla griglia della Classe HYPERCAR nel 2024 - che le conferisce un suono immediatamente identificabile. "La senti prima di vederla", spiega Smith, e qui sta la forza della sua inconfondibile personalità.

 

'The American Way of Racing' contiene interviste approfondite con Eric Warren (direttore esecutivo delle competizioni motoristiche globali per la casa madre di Cadillac, General Motors), Adam Trojanek (ingegnere capo motori di Cadillac Racing), ed Alex Lynn, il pilota che ha messo la V-Series.R #2 in Pole Position per la 6 Ore del Fuji quest'anno.

C'è anche un'affascinante conversazione con un tecnico del suono che ha creato una speciale suoneria basata sulla nota del motore Caddy, che potete scaricare CLICCANDO QUI.

Questo è solo uno dei modi in cui questo marchio tutto americano crea una stretta connessione e affinità con i suoi clienti e fan, che diventano sempre più numerosi man mano che Cadillac dimostra la sua bravura sulla scena mondiale attraverso la partecipazione e il successo ai vertici internazionali delle gare endurance. E con un rinnovato impegno e due vetture nel FIA WEC 2025, questa crescita sembra destinata a continuare.

Episodio 5 - PORSCHE: L'eredità del motorsport guidata dall'eccellenza

WEC - Meet the Legends: Porsche

WEC - Meet the Legends: Porsche

Foto di: FIA WEC

Se mai c'è stato un marchio identificato dalle corse, quello è sicuramente Porsche: fondato più di 75 anni fa, nel 1948, vive e respira la competizione: cultura dell'eccellenza e passione per la perfezione hanno portato le sue auto a una miriade di trionfi nel corso degli anni, in particolare nelle gare di durata, dove l'inestinguibile sete di innovazioni tecnologiche e la minuziosa attenzione ai dettagli sono caratteristiche essenziali.

Sinonimo di successo a La Sarthe, nessun altro marchio può vantare un maggior numero di vittorie nella 24 Ore di Le Mans, indubbiamente una delle sfide più ardue di questo sport; Porsche ha vinto in questa gara ben 19 volte.

Il motorsport è insito nel DNA del costruttore e questa relazione funziona in entrambi i sensi. La filosofia di base è che ogni Porsche è fatta per la pista e, allo stesso modo, ogni modello che esce dalla linea di produzione è impregnato dello spirito sportivo dell'azienda.

 

In "Motorsport Legacy Led by Excellence", ci sono affascinanti interviste con André Lotterer, pilota Porsche di lunga data, che quest'anno ha conquistato il Mondiale Piloti Hypercar con Porsche Penske Motorsport nel FIA WEC, e Timo Bernhard, che ha vinto due volte il titolo con il marchio e anche Le Mans nel 2017.

Entrambi raccontano cosa significa per loro guidare per Porsche, mentre ci sono ulteriori approfondimenti da parte del Vicepresidente di Porsche Motorsport Thomas Laudenbach, di Urs Kuratle - Direttore del programma Factory Motorsport LMDh di Porsche e Smith.

Il tema ricorrente è quello di una mentalità da corsa che governa tutto ciò che Porsche fa, sia in pista che fuori, e di un impegno incondizionato a superare i limiti nella ricerca della gloria.

È stato proprio questo approccio senza compromessi e la ricerca delle massime prestazioni a portare Lotterer e i suoi compagni di squadra ai vertici del campionato mondiale in questa stagione e, nonostante abbia affrontato probabilmente la più grande concorrenza mai avuta nell'attuale epoca d'oro dell'endurance, la stellare serie di successi di Porsche non sembra destinata a finire tanto presto...

Episodio 6 - LAMBORGHINI: Una storia di corse unica

WEC - Meet the Legends: Lamborghini

WEC - Meet the Legends: Lamborghini

Foto di: FIA WEC

Torniamo in Italia per esplorare l'etica e le origini di un'azienda che è arrivata al motorsport piuttosto tardi: la Lamborghini.

Fondata nel 1963 dal visionario magnate dell'industria manifatturiera Ferruccio Lamborghini per competere con il marchio emiliano Ferrari, l'azienda dal nome omonimo accarezzò l'idea di partecipare alla 24 Ore di Le Mans appena una manciata di anni dopo, con l'intenzione di schierare una coppia di prototipi Miura a La Sarthe per sfidare avversari del calibro di Ford, Porsche e dell'acerrima rivale di Maranello.

Per varie ragioni, l'ambizioso progetto non fu mai realizzato e, poiché il carismatico Lamborghini riteneva di non dover dimostrare nulla in pista, solo all'inizio di quest'anno la Casa di Sant'Agata Bolognese ha fatto il suo debutto nella Classe Regina della corsa francese, con la SC63 Hypercar gestita da Iron Lynx che ha ottenuto un impressionante piazzamento in Top10.

Proprio come in questa collaborazione - e in contrasto con gli altri marchi presenti nella serie - le attività internazionali di Lamborghini nel campo del motorsport negli anni sono ruotate prevalentemente attorno ai programmi per clienti e ai campionati monomarca di successo. Lanciato nel 2009, il Super Trofeo si è affermato in Europa, Asia e America grazie alle versioni da corsa dei popolari modelli Gallardo e Huracán.

 

Il percorso insolito che la Lamborghini ha tracciato è il soggetto di "A Unique Racing Story", che include interviste con il Presidente e Amministratore Delegato, Stephan Winkelmann, e il Direttore Tecnico, Rouven Mohr, nonché con il pilota ufficiale Edoardo Mortara.

Così come sfrutta il trasferimento di tecnologia dalle corse alla strada reso possibile dalle competizioni, allo stesso modo, il DNA del design Lamborghini e gli inconfondibili spunti stilistici sono evidenti in tutte le sue auto da corsa.

La Huracán GT3 Evo 2, immediatamente riconoscibile, ha ottenuto una serie di Pole Position e un podio nella neonata categoria LMGT3 del FIA WEC quest'anno con Iron Lynx e Iron Dames, mentre la presenza parallela in Classe HYPERCAR ha segnato il più grande impegno di Lamborghini in questo sport fino ad oggi.

Una chiara indicazione del fatto che questo iconico marchio con una propensione a fare le cose in modo diverso rimane sempre aperto a idee innovative e nuove opportunità...

Episodio 7 - BMW M: L'Arte della velocità

WEC - Meet the Legends: BMW

WEC - Meet the Legends: BMW

Foto di: FIA WEC

Se le corse sono una forma d'arte, allora BMW è indiscutibilmente in testa alla creatività, con la sua lunga tradizione di "Art Cars" - una fusione dinamica di automobili e arte - che da quasi mezzo secolo fa girare la testa dentro e fuori la pista.

Il Costruttore tedesco nel 1975, su suggerimento del pilota francese e collezionista d'arte Hervé Poulain, commissionò allo scultore americano Alexander Calder la creazione di quella che sarebbe diventata la prima Art Car del marchio: una caratteristica BMW 3.0 CSL "Batmobile" che Poulain guidò alla 24 Ore di Le Mans di quell'anno.

Dopo una collezione di vetture colorate da famosi artisti internazionali come Roy Lichtenstein, Andy Warhol - l'uomo dietro la leggendaria BMW M1 "Pop Art" - e Jeff Koons, nel 2024 la pietra miliare della 20a BMW Art Car ha gareggiato a La Sarthe sotto forma di BMW M Hybrid V8, sfoggiando un numero di gara abbinato e un design di Julie Mehretu.

La pittrice americana contemporanea si è ispirata all'atmosfera e al ritmo di un evento automobilistico dal vivo e al sangue, al sudore e alle lacrime versati nel programma di gare endurance del BMW M Team WRT e da tutti i concorrenti della serie.

 

Le conversazioni con gli ingegneri, i tecnici e i piloti della squadra hanno contribuito a perfezionare la sua visione astratta, punteggiata di detriti e con un grintoso effetto graffito. Come i suoi predecessori, le è stata concessa la massima libertà di impiegare la tecnica di sua scelta. Il risultato è stato un look unico che la Mehretu descrive come una "pittura di prestazioni".

In "The Art of Speed", la Mehretu è affiancata dal responsabile di BMW M Motorsport, Andreas Roos, dalla portavoce del BMW Group Cultural Engagement, Christiane Pyka, e dal pilota ufficiale di BMW M Motorsport, Sheldon Van Der Linde, che discutono di dedizione, passione e attenzione ai dettagli che accomunano artisti e team da corsa.

Lo spazio, il movimento e l'energia sono sempre stati i motivi centrali dell'opera della Mehretu che, trasformando un'immagine bidimensionale in una rappresentazione tridimensionale, ha usato la tela come campo di gioco per la creatività, esplorando i limiti del possibile. E lo stesso si può dire del BMW M Team WRT ogni volta che scende in pista.

Episodio 8 - TOYOTA: La ricerca instancabile di inventare il futuro

WEC - Meet the Legends: Toyota

WEC - Meet the Legends: Toyota

Foto di: FIA WEC

L'ultima puntata di "Meet the Legends" si concentra sull'approccio sempre innovativo e orientato al futuro del concorrente di maggior successo della serie.

Con un coinvolgimento nelle gare endurance che risale alla fine degli anni '60, Toyota è l'unico Costruttore ad aver partecipato costantemente alla massima categoria del FIA WEC sin dall'inizio del campionato, nel 2012.

Non solo, ma è stata vincitrice già alla terza gara, quando Nicolas Lapierre e Alexander Wurz - quest'ultimo ora ambasciatore e consulente di Toyota Gazoo Racing - hanno portato la TS030 Hybrid alla vittoria nella 6h di San Paolo.

In seguito, Toyota ha conquistato non 6 titoli piloti e 7 Costruttori: una serie di statistiche senza eguali, tipico della tenacia del marchio come il trionfo contro i pronostici in Bahrain a novembre, quando ha strappato l'alloro Costruttori alla Porsche grazie a una straordinaria rimonta.

 

Il quattro volte campione del mondo Sébastien Buemi ha contribuito in modo determinante a questa prestazione e la star svizzera, così come il collega pilota di casa Toyota e Team Principal di TGR, Kamui Kobayashi, raccontano la loro storia a "The Relentless Quest to Invent the Future". L'episodio contiene anche interviste altrettanto interessanti con il Presidente di Gazoo Racing Company, Tomoya Takahashi, il Vicepresidente di TGR Europe, Kazuki Nakajima e Smith.

Un argomento sollevato è che, nonostante la Toyota sia il punto di riferimento globale nell'attuale periodo d'oro delle gare di durata, la gloria in pista non è il suo unico obiettivo. La Casa automobilistica giapponese ha una filosofia di lunga data che consiste nell'utilizzare gli sport motoristici per progredire e perfezionare i propri veicoli stradali alla ricerca di un futuro più pulito ed ecologico, una visione che condivide con orgoglio con il FIA WEC.

Il presidente Akio Toyoda stesso corre con un'auto ad idrogeno e Toyota è sempre stata un'accanita sostenitrice dell'adozione di tecnologie alternative, valutando continuamente soluzioni diverse nel tentativo di migliorare il panorama automobilistico.

Il marchio, portabandiera della sostenibilità, è guidato dalla competizione e si impegna tanto sul lato umano dello sport - facendo crescere persone e coltivando competenze e conoscenze - quanto sull'aspetto ingegneristico. Tutto ciò significa che probabilmente rimarrà uno dei principali protagonisti del WEC per molti anni a venire...

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