WEC | McLaren al lavoro, Brown: "Il motore funziona, abbiamo firmato due piloti"
In una intervista al podcast IMSA, capo della Casa britannica spiega quali sono state le mosse di riavvicinamento al mondo dell'endurance e come procede il lungo sviluppo della LMDh che esordirà nel 2027, con i primi tasselli del puzzle già inseriti.
Foto di: Nikolaz Godet / Motorsport.com
La McLaren Racing è in pienissima attività dietro le quinte sul programma che la vedrà competere in Classe HYPERCAR del FIA World Endurance Championship a partire dalla stagione 2027.
A giugno, nel paddock della 24h di Le Mans, la Casa britannica ha svelato il primo modellone in scala della LMDh telaiata Dallara che verrà messa in pista in collaborazione con United Autosports nella massima serie di durata.
Questi mesi sono quindi cruciali per iniziare il lavoro di progettazione e sviluppo del mezzo, nonché di allestimento dell'intero programma che, come ha spiegato Zak Brown intervenendo al podcast ufficiale dell'IMSA, richiede tempo e preparazione di un certo livello per fare felici i tifosi.
Richard Mille, Presidente FIA Endurance Commission, Zak Brown, McLaren CEO, Pierre Fillon, Presidente ACO
Foto di: Shameem Fahath
"La decisione di correre con la LMDh è stata presa circa tre mesi prima dell'annuncio ufficiale, ma volevamo essere preparati per questa uscita. La consideriamo una mossa molto importante per i nostri fan, di fatto siamo qui perché ce lo hanno chiesto loro", afferma il manager statunitense.
"Ricordo che qualche tempo fa ero andato ad un evento IMSA e c'era esposta la Valkyrie; alcuni mi hanno detto che speravano di vedere anche la McLaren un giorno. Questo mi ha ricordato quando, diversi anni fa, una marea di tifosi continuava a chiedere di riportare il colore 'papaya' sulle nostre vetture".
"Lo abbiamo fatto perché era quello che volevano i nostri fan, penso che avessimo perso un po' della nostra identità; eravamo diventati cromati ed argentati ai tempi della Mercedes, ma non eravamo con loro. Quindi, in un certo senso, abbiamo ripreso quell'idea, rispondendo a ciò che vogliono i nostri tifosi".
McLaren Hypercar prototipo
Foto di: Nikolaz Godet
Qui inizia il percorso di una McLaren che, fin dal primo giorno, ha detto di voler puntare alla Tripla Corona. A seguire, l'anno nel FIA WEC servirà come rampa di lancio dell'intero programma per una espansione nell'IMSA SportsCar Championship.
"Ho sempre amato il fatto che la McLaren sia l'unica squadra ad aver vinto la Tripla Corona: Indy 500, Monaco e Le Mans. Per me, queste sono le tre principali forme di sport motoristici rilevanti per il marchio. Non ho mai fatto la NASCAR, quindi non abbiamo una storia in quel settore. Il nostro mondo ha come centro la F1, ma volevamo tornare in IndyCar per via dell'importanza del Nord America per i nostri fan e sponsor.
"Pensando alle ruote coperte, molti dei nostri rivali sono presenti; penso a Ferrari, Aston Martin, eccetera. E quindi ci siamo detti che dovevamo tornare anche lì, dopo aver vinto Le Mans a livello assoluto nel 1995. Penso che con le nuove regole, tutti abbiano delineato chiaramente quanto sia apprezzato questo genere di corse, basta guardare la griglia di partenza".
"Si è passati da sei o sette anni fa che erano presenti solo due o tre LMP1 con budget assurdi, ad una griglia completa; della serie, chi più ne ha più ne metta!Quindi era il momento giusto per riportare in auge quello che credo sia il cuore del nostro marchio, ovvero questi tre campionati".
"Partiremo dal WEC perché ovviamente la 24 Ore di Le Mans rappresenta la Tripla Corona. Ma mi piacerebbe tantissimo vedere un po' di papaya anche nell'IMSA. Dobbiamo però assicurarci di fare passo alla volta, sistemare le cose e assicurarci di essere competitivi nel WEC. Sicuramente l'IMSA è molto importante per noi, ma parteciperemo nel 2028 perché penso che sia troppo ambizioso lanciare un programma sportscar in due serie diverse contemporaneamente. Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, anche se vorremmo. Dobbiamo trattenerci e fare quello che ha senso, piuttosto di ciò che piace".
McLaren Hypercar prototipo
Foto di: McLaren
L'annuncio è stato fatto ed ora comincerà la fase di sviluppo vera e propria, con il motore che sta già cominciando a girare al banco e Dallara al lavoro coi tecnici della Casa britannica per iniziare a definire le linee della LMDh, vista in forme primordiali come sottolinea Brown.
"L'annuncio c'è stato ed è una cosa bella, ma ci vorranno due anni di preparazione, è una fase lunga. Ad inizio settimana avevo pubblicato sui social il mio primo video del motore al banco prova, quelli sono pronti e funzionanti".
"La macchina, invece, è in fase di sviluppo. Ovviamente abbiamo mostrato una sorta di modello statico, quindi verrà perfezionato un po'. Ma ormai tutti sanno come sarà e siamo super entusiasti. E saremo in pista all'inizio del prossimo anno con un importante programma di test e sviluppo per essere definitivamente pronti per la stagione 2027".
Nei mesi che verranno, poi, sarà attivissima anche la campagna acquisti riguardo i piloti e il team di lavoro. Al di là delle solite voci sui titolari in F1 - Lando Norris ed Oscar Piasti - il mercato è in subbuglio e l'ultimo ad essere accostato al team papaya è Mick Schumacher, anche se la lista è lunga. E qui Brown chiosa con una prima rivelazione...
"Abbiamo firmato un paio di piloti, che non abbiamo ancora annunciato. Stiamo ancora cercando di completare la nostra formazione".
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