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Intervista

WEC | McLaren: a breve motore al banco, sviluppo parallelo di simulatore e LMDh

La Scuderia di Woking ha tracciato il percorso che la vedrà esordire in HYPERCAR nel 2027: si valuteranno anche i piloti della propria filiera, prima di ogni espansione bisognerà far funzionare bene la base.

McLaren Hypercar prototipo

Foto di: McLaren

Il programma che vedrà McLaren Racing sbarcare nel FIA World Endurance Championship per la stagione 2027 sta procedendo a piccoli ed importanti passi, senza alcuna fretta e con idee molto chiare e strutturate.

La LMDh telaiata Dallara farà il suo esordio in Classe HYPERCAR solamente il prossimo anno, ma le prime forme del mezzo sono state mostrate già alla scorsa 24h di Le Mans e ogni giorno che passa è utile per mettere al suo posto un altro pezzetto del grande puzzle che la Casa di Woking sta componendo.

L'ultimo di questi riguarda l'annuncio di Mikkel Jensen come primo pilota del programma, seguito da tempo e sottratto a Peugeot Sport, ma nei giorni scorsi anche la pubblicazione della lista dei vari giovani che entrano a far parte del gruppo di sviluppo ha fornito qualche indicazione in merito a chi potrebbe rientrare nell'orbita, come ad esempio Richard Verschoor, che correrà in ELMS con una LMP2.

McLaren Hypercar prototipo

McLaren Hypercar prototipo

Foto di: Nikolaz Godet

"Siamo davvero fortunati, abbiamo un fantastico gruppo di giovani piloti nel nostro programma, li stiamo prendendo in considerazione per i posti disponibili, ma non c'è fretta", ha sottolineato il Direttore del team endurance, James Barclay, in un incontro coi giornalisti avvenuto a Daytona al quale ha preso parte Motorsport.com.

"Ci serve anche esperienza all'interno della nostra formazione perché siamo un team che non partecipa a questo genere di competizioni da molto tempo. La firma di Mikkel è il primo passo, ma teniamo sempre gli occhi aperti sui giovani e sui talenti, e abbiamo visto il successo di questo approccio con il team di F1".

"Abbiamo diversi piloti che possono aiutarci durante i test, ne sono stati ingaggiati di nuovi e con esperienza nell'ambito delle sportscar, li valuteremo per un ruolo all'interno del team. Abbiamo tempo per decidere e penso che dipenda anche dalla formazione; l'approccio è flessibile al riguardo, vogliamo che il gruppo di piloti funzioni davvero bene".

"A Le Mans ne servono tre, quindi prima di tutto bisogna pensare a quel tipo di preparazione, ma stiamo valutando anche un eventuale equipaggio a due. L'idea di base è comunque averne sei, più una riserva, tenendo anche conto che ci sarà tanto lavoro al simulatore da svolgere".

James Barclay

James Barclay

Foto di: Andreas Beil

E a tal proposito, Barclay ha poi spiegato che in questi mesi sono tante le cose da fare a livello virtuale prima di andare in pista.

"Stiamo sviluppando due cose: auto e simulatore. Ne ho parlato subito con Zach Brown e Richard Dean quando dovevamo pensare al metodo lavorativo, lavorando al simulatore, le correlazioni miglioreranno man mano che utilizzeremo i due in parallelo, quindi il 2026 sarà un anno importante non solo per rendere la nostra vettura LMDh affidabile e veloce, ma anche per assicurarci che il nostro simulatore ci fornisca tutte le giuste correlazioni per ciò che vedremo effettivamente in pista".

"Speriamo che nel 2027 il simulatore ci fornisca informazioni accurate sulla vita reale sviluppando la vettura. Sarà una crescita in parallelo e possiamo contare sull'esperienza maturata in F1. Il simulatore verrà utilizzato ogni singolo fine settimana, prima e dopo le gare. E' stato un investimento piuttosto importante come parte dell'avvio di questo programma".

McLaren Hypercar prototipo

McLaren Hypercar prototipo

Foto di: Nikolaz Godet

Da lì si prepareranno anche i test in pista e la per la prima uscita vera e propria della macchina ci sarà da pazientare ancora un po'. Ma il cuore già sta iniziando a... pulsare.

"Stiamo per mettere il motore sul banco prova, il che sarà fantastico, ma arriveranno anche altre informazioni riguardo presentazione e sviluppo. I test si svolgeranno principalmente in Europa, ma anche in Medio Oriente. Tutto partirà dal McLaren Technology Center, che sarà il cuore della gestione del programma di sviluppo delle prestazioni, poi il team di Richard penserà all'operatività in pista".

E qui la palla è passata a Dean, che ha illustrato come la sua United Autosports si sta preparando per questo grande salto di categoria, dopo i lunghissimi anni di militanza in LMP2 e LMP3, oltre che aver preso a mano le McLaren in LMGT3 nel WEC per due stagioni.

"Abbiamo iniziato a prepararci già da tempo per questo passo avanti, mettendo in piedi una struttura in LMP2 che rappresentasse già un salto di qualità. Stiamo assumendo personale e non è certamente una spesa da poco, anzi! Il team impegnato in Hypercar deve essere pienamente operativo e funzionare indipendentemente da tutte le altre nostre attività", illustra Dean.

"Per questo abbiamo interrotto il programma nel WEC, in modo da riorganizzarci ed essere pronti per i test, trovando le persone giuste per i vari ruoli, sia al nostro interno pescando dalla LMP2, che da fuori. Sta andando tutto bene, siamo contenti e penso sia giusto dire che l'intero programma è in linea con gli obiettivi. Non abbiamo incontrato ostacoli significativi".

McLaren Hypercar prototipo

McLaren Hypercar prototipo

Foto di: McLaren

Il primo passo sarà, come già annunciato nel FIA WEC, poi si penserà allo sbarco in IMSA, non prima del 2028, ma facendo tutte le valutazioni in merito con estrema cautela, dando priorità all'organizzazione del team attuale.

"La priorità assoluta è quella di definire il programma WEC, abbiamo tanto lavoro da fare quest'anno e molto è già stato fatto per arrivare al punto di poter effettuare i test e prepararci al Mondiale. Una volta che saremo completamente pronti, il motivo per cui siamo qui è chiaramente quello di stare al passo con gli sviluppi", dice Barclay.

"Il grande desiderio di McLaren è sicuramente arrivare in IMSA, ma per ora l'attenzione sarà concentrata sull'organizzazione del WEC. C'è comunque molto interesse e le trattative sono già in corso, ma il primo passo è organizzare la prima parte del programma e farla funzionare bene, poi potremo pensare all'IMSA".

"Tutte le opzioni sono sul tavolo, non siamo però ancora in grado di dire se riguarderà una stagione completa o solo in Endurance Cup. La concentrazione è in HYPERCAR, poi vedremo quale sarà l'opzione giusta, anche a livello economico".

McLaren Hypercar prototipo

McLaren Hypercar prototipo

Foto di: McLaren

Infine è stato toccato anche l'argomento vetture clienti, visto che McLaren ha già presentato un programma di vetture da pista derivate dalla LMDh da competizione.

Questo progetto verrà senz'altro avviato a breve, ma prima di pensare a team clienti da supportare in campionato - come hanno fatto Porsche e Ferrari in questi anni - anche qui vale lo stesso discorso affrontato in precedenza: avere una base solida su cui poggiare i piedi.

"Come prima cosa bisogna concentrarsi sul nostro programma, fra l'altro sono in discussione anche le nuove normative che entreranno in vigore dopo il 2030, per cui non sappiamo se avverrà una rivoluzione o ci sarà una semplice evoluzione. Fosse quest'ultima, sarebbe davvero positivo, ma prima dobbiamo far funzionare il programma ufficiale".

"Se riusciremo a renderlo valido e di successo, sarebbe davvero positivo avere una certa longevità a livello normativo, il che garantirebbe la possibilità di dare supporto ai clienti. Stiamo parlando con FIA e ACO riguardo i nuovi regolamenti per i Costruttori e stiamo lavorando con Dallara e i vari fornitori".

"E' bello essere convolti fin da subito in queste cose perché da un lato si può imparare da chi è qui con più esperienza e dall'altro possiamo portare una nuova prospettiva. Personalmente, mi piacerebbe una evoluzione del regolamento attuale, che già funziona bene ed è dimostrato dalla quantità di auto che avremo nel 2027".

"C'è tanto lavoro da fare sui regolamenti tecnici attuali, visto che LMDh e LMH sono piuttosto diverse come auto. Ma possiamo creare qualcosa di buono per entrambi e sarebbe un fantastico passo avanti. Al momento è bene godersi questa era d'oro, poi metteremo a punto i dettagli per il futuro".

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