WEC | Lamborghini: una sospensione KO, ma pensa ai lati positivi
Per la prima volta la SC63 accusa un guasto che la mette fuori causa a Spa, tracciato che non aveva mai visto prima e dove il trio Caldarelli/Bortolotti/Kvyat riesce a raccogliere dati utili per un futuro che ora dovrà mostrare miglioramenti e risultati.
Arriva il primo ritiro per la Lamborghini alla 6h di Spa-Francorchamps, terzo evento del FIA World Endurance Championship che ha visto la SC63 accusare per la prima volta un problema meccanico dall'esordio in una competizione.
Sulle Ardenne Mirko Bortolotti e Daniil Kvyat sono stati raggiunti dall'esperto Andrea Caldarelli, in sostituzione di Edoardo Mortara impegnato in Formula E, e fin dalle prime sessioni di prove il team Iron Lynx si è concentrato nel simulare le Qualifiche con il russo, per poi lavorare sul passo gara affidandosi al trentino e all'abruzzese.
A Kvyat è nuovamente toccata la Qualifica, ma la LMDh del Toro marchiata con il #63 si è piazzata solamente 16a, senza trovare il giusto slancio per poter pensare di accedere alla successiva fase di assalto alla Hyperpole.
La gara era partita come le altre già affrontate in precedenza in Qatar e ad Imola (più Sebring in IMSA), ossia cercando di evitare errori e provando ad incrementare il ritmo prima con Kvyat e poi con Caldarelli, ma la risalita fino al 13° posto si è bruscamente fermata quando quest'ultimo - proprio appena oltrepassata la linea del traguardo - è incappato nel cedimento del puntone della sospensione posteriore destra.
Nonostante lo sforzo nel raggiungere i box dopo aver percorso i 7,004km di pista belga, per il prototipo nero-verde non c'è più stato nulla da fare e l'unica consolazione riguarda l'aver raccolto altri dati e informazioni su un circuito mai visto prima che potranno tornare utili per il futuro, come dice lo stesso 34enne di Pescara.
#63 Lamborghini Iron Lynx Lamborghini SC63: Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli, Daniil Kvyat
Foto di: Marco Losi / KAPPAEMEDIA
"Penso che possiamo trarre dei vantaggi da questo fine settimana. Era la prima volta per noi a Spa e sapevamo che sarebbe stato difficile rispetto ai nostri avversari che avevano già corso e provato in precedenza. È una pista molto particolare con forze elevate, piuttosto impegnativa per una vettura da corsa ed è stato positivo venire qui", sottolinea Caldarelli.
"Abbiamo provato nuove cose che si sono rivelate molto positive. In gara ci siamo dovuti ritirare per un problema che stiamo esaminando, ma abbiamo apportato un paio di modifiche che possono essere molto utili, soprattutto per Le Mans. Torneremo a casa, analizzeremo e ci prepareremo per la 24h".
D'accordo anche Bortolotti: "Sicuramente non è stata la gara o il weekend che volevamo. Purtroppo abbiamo dovuto ritirare la vettura per un problema, ma credo che possiamo trarre qualche vantaggio dalle sessioni di prove. Dobbiamo solo indagare sul guasto e sulle sue cause, torneremo più forti la prossima volta".
Kvyat aggiunge: "Siamo venuti a Spa per la prima volta con questa vettura ed è una pista che presenta alcune sfide. Tuttavia, abbiamo fatto molti progressi durante il fine settimana e abbiamo fatto passi avanti positivi. Continuiamo ad andare avanti, abbiamo trovato altre aree su cui lavorare durante la gara e, anche se abbiamo dovuto ritirare la vettura, abbiamo visto segnali incoraggianti e il ritmo era buono".
"Credo che se riusciremo a migliorare ancora, saremo in grado di iniziare a lottare per i punti. Per farlo, dobbiamo rimanere uniti e ogni singolo membro della squadra deve dare il meglio di sé. Così facendo, otterremo dei miglioramenti".
#63 Lamborghini Iron Lynx Lamborghini SC63: Mirko Bortolotti, Andrea Caldarelli, Daniil Kvyat
Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo
Emmanuel Esnault, Direttore delle operazioni in pista di Iron Lynx, ammette: "È stato un fine settimana difficile. Siamo venuti a Spa-Francorchamps per la prima volta con la nostra vettura ed è stata sicuramente una sfida adattarla a un circuito così impegnativo".
"Alcuni problemi iniziali ci hanno impedito di ottenere una buona posizione in qualifica e ci sono stati ostacoli che abbiamo dovuto superare all'inizio del weekend. Abbiamo dovuto impegnarci al massimo e fatto progressi, contando sulle straordinarie capacità dei nostri piloti".
"In gara, eravamo in testa e stavamo ancora imparando cose, quando abbiamo avuto un problema all'asse posteriore e ci siamo dovuti ritirare. Tuttavia, tutto ciò che abbiamo appreso qui ci sarà utile per il resto della stagione e soprattutto per la 24 Ore di Le Mans. Dobbiamo andare avanti e ritrovare spinta".
Rouven Mohr, Chief Technical Officer di Lamborghini, chiosa: “Sicuramente non abbiamo ottenuto il risultato sperato con la SC63, ma per noi è stata una sfida importante a causa delle caratteristiche tecniche di Spa-Francorchamps e qui non abbiamo avuto l’opportunità di testare la nostra LMDh".
"Tuttavia, possiamo dire che è stata sicuramente una bella esperienza, abbiamo imparato molto dalla vettura, specialmente nelle curve veloci, e sulla base di quanto appreso miglioreremo per le prossime gare. Mi dispiace per tutto il team perché si è impegnato molto, non era questo che volevamo ottenere, ma sarà di lezione per il futuro".
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