WEC | Isotta Fraschini ritirata, ma l'entusiasmo non si spegne
Nonostante il KO per un problema elettrico a meno di due ore dalla fine, c'è grande soddisfazione alla Casa milanese per i miglioramenti mostrati dalla Tipo 6-C in Brasile, con tempi che l'hanno vista avvicinarsi ulteriormente ai rivali.
C'è grande soddisfazione in casa Isotta Fraschini, nonostante la 6h di San Paolo si sia conclusa a poco meno di due ore dal termine di questo quinto round del FIA World Endurance Championship.
Per la prima volta la Tipo 6-C si è potuta confrontare con i rivali senza dover caricare alcuna zavorra a bordo, come invece le era capitato fin dall'esordio in Classe HYPERCAR, cercando di adattarsi al meglio su un tracciato che nessuno aveva mai visto prima.
Ad Interlagos, il trio formato da Jean-Karl Vernay, Carl Bennett ed Antonio Serravalle ha cominciato fin dalle Prove Libere a lavorare in ottica gara assieme ai tecnici di Duqueine e Michelotto Engineering, ma la vera sorpresa è arrivata in Qualifica.
Come sempre, il volante della LMH #11 è stato assegnato all'esperto Vernay, che per la prima volta ha terminato la sessione cronometrata con il minor distacco di sempre dalla vetta; 1"600 che equivalgono a 0"371 persi al km, come hanno tenuto a sottolineare dal marchio milanese, ma anche ad 1"1 dalla possibilità di accedere alla successiva manche della Hyperpole, rimanendo vicina a Peugeot e Lamborghini.
In gara l'obiettivo era, come sempre, cercare di compiere ulteriori passi avanti e già al via Vernay ha sfruttato un ottimo spunto per guadagnare posizioni fino a raggiungere il 14° posto, tenendo per diverse tornate prima di cedere strada alle vetture rivali, anche per via di uno Stop&Go di 5” per aver superato l'utilizzo della potenza massima consentita con l'ERS (per la quale era già arrivata in precedenza una reprimenda).
Dopo 82 tornate, il francese ha ceduto il volante a Bennett per la parte centrale di gara, ma al 67° giro completato dall'americano, un sensore si è guastato provocando un problema elettrico che ha fermato il motore della Tipo 6-C.
Al rientro ai box, i tecnici hanno preferito fermarsi per indagare meglio e quindi Serravalle non ha potuto effettuare il suo turno finale di guida, con meno di due ore di gara rimanenti sul cronometro.
Nonostante il ritiro, come dicevamo, la soddisfazione è piuttosto elevata perché le medie sul giro hanno visto Vernay chiudere in 1'29"342, contro l'1'27"419 di riferimento ottenuto da Kamui Kobayashi sulla Toyota, terminando pure davanti ad un paio di rivali come Peugeot e Alpine.
#11 Isotta Fraschini Isotta Fraschini Tipo6-C: Antonio Serravalle, Carl Wattana Bennett, Jean-Karl Vernay
Foto di: JEP / Motorsport Images
"Penso che sia stato un fine settimana molto positivo, non avevamo mai mostrato prima d'ora un passo così buono in Qualifica", sottolinea Vernay.
"Avevo detto nei giorni precedenti che la velocità in gara avrebbe dovuto essere migliore e, qui a Interlagos, è stato effettivamente così. Quindi penso che sia stato molto incoraggiante".
"Eravamo al centro del gruppo e più veloci di molte vetture, quindi questo è davvero positivo per il futuro ed è quello che dobbiamo ricordare di questo fine settimana a San Paolo".
Bennett aggiunge: "Abbiamo fatto ulteriori passi avanti e il passo era molto vicino alle vetture di centro gurppo durante la gara".
"Purtroppo il malfunzionamento di un sensore ha creato problemi, dunque siamo stati costretti al ritiro. Non vedo l'ora di andare a correre al COTA in settembre".
#11 Isotta Fraschini Isotta Fraschini Tipo6-C: Antonio Serravalle, Carl Wattana Bennett, Jean-Karl Vernay
Foto di: JEP / Motorsport Images
Per la Isotta Fraschini si apre ora un'estata che, come avevamo già detto nei giorni scorsi, sarà piuttosto calda. Ci sarà un mese e mezzo prima di volare ad Austin per la Lone Star Le Mans e queste settimane serviranno per definire parecchie questioni, anche in ottica futura.
Il team Duqueine dovrà impegnarsi a fondo per portare a termine l'annata compiendo ulteriori passi avanti, anche perché una prosecuzione nel 2025 richiederà uno sforzo doppio e buttare al vento quanto di buono fatto fino ad oggi - coi relativi mezzi a disposizione - sarebbe delittuoso.
"Siamo estremamente contenti nel vedere ridursi la distanza tra la nostra Tipo 6 e le migliori Hypercar - commenta Miguel Valldecabres, AD e Responsabile dell’area Motorsport di Isotta Fraschini - Stiamo colmando il divario gara dopo gara, anche se dobbiamo affrontare molti vincoli tecnici e problemi di tempistica, quindi non abbiamo avuto il tempo di fare tutti i test che avremmo voluto".
"Il fatto che ci stiamo avvicinando, imparando strada facendo, ci rende molto felici e guardiamo avanti verso un futuro promettente!".
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