In Toyota l'eroe è Kazuki Nakajima

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In Toyota l'eroe è Kazuki Nakajima
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
15 ott 2017, 12:15

Anche Sébastien Buemi ha fatto i complimenti al giapponese che ha guidato per la maggior parte della corsa. I vincitori hanno confermato di avere adottato una strategia differente rispetto alla Porsche nel timing dei pit stop

Podio: i vincitori della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastie
Podio: il vincitore della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson
I vincitori della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastien Buemi
Podio: i vincitori della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastie
Podio: i vincitori della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastie
I vincitori della gara #8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Kazuki Nakajima
#8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima
#7 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050-Hybrid: Mike Conway, Kamui Kobayashi, Jose Maria Lopez
Safety car con la nebbia

È scontato definire raggiante l'espressione dei piloti Toyota alla conclusione della corsa. Grazie a questa affermazione Sébastien Buemi e Kazuki Nakajima- Davidson non ha pilotato come accaduto a molti altri e per regolamento non dovrebbe prendere punteggio anche se potrebbe esserci una sorta di moratoria per via delle condizioni eccezionali della corsa- si sono avvicinati al trio Hartley-Bamber-Bernhard in classifica iridata. I tre della Porsche comandano con 172 punti contro i 133 della coppia elvetico-giapponese. Sébastien Buemi è l'uomo che ha preso il via della 6 Ore, effettuando, dalla terza posizione, un bel sorpasso ai danni di Lotterer e mettendosi in scia alla Porsche di Earl Bamber.

"Credo che il regime di partenza con la safety car fosse necessario. Si può discutere se si potevano effettuare due giri in più o in meno ma in quelle condizioni la scelta della direzione corsa è stata saggia. Con il regime di full course yellow al via non hai stress e non corri pericoli. Ma credo che il vero protagonista della corsa, oltre al meteo, sia stato Kazuki perché ha fatto un'impresa importante, guidando nelle condizioni peggiori e per lungo tempo".

"Mi immaginavo e ne parlavo proprio con Sébastien alla vigilia - ha detto Nakajima - che sarebbe spuntata una bandiera rossa. È inutile negarlo: le condizioni erano difficili e critiche, c'era tanta acqua e poca visibilità per via della nebbia. Noi avevamo una strategia differente da quella dei nostri rivali sul timing dei pit stop. Però bisogna ammettere che in regime di acqua copiosa riuscivamo ad avere un certo margine sulle Porsche perché la nostra vettura si comportava meglio della loro.Sono felice di questa doppietta in casa Toyota. Ora spero proprio che il campionato sia riaperto".

"Ammetto di aver provato una certa tensione quando il direttore di corsa ci ha comunicato che la corsa sarebbe ripartita alle 16,50, perché a quel punto tutto il nostro lavoro poteva essere vanificato. Ma allo stesso tempo guardavo la pista e mi sembrava davvero impossibile che si potesse riprendere. Dalla griglia di partenza non si vedeva nulla, c'era una nebbia fitta. Alla fine forse siamo stati fortunati ma per vincere le corse ci vuole anche la buona sorte".

José Maria Lopez, secondo con Conway e Kobayashi, ha poi spiegato i motivi per i quali durante il pit stop i meccanici gli hanno sostituito il volante: "Quando ho ricevuto la vettura da Kamui ho pensato solo di mantenere il passo gara. Ma ho avuto un problema con un cablaggio e quando sono rientrato ai box mi hanno sostituito il volante. Ho perso un poco di tempo per resettare tutto quanto ma poi le cose sono andate bene e non ho avuto più alcun problema. Devo ringraziare-lo stesso ha fatto Kobayashi ndr-i meccanici per come hanno modificato la vettura tra le qualifiche e la corsa. Ieri non eravamo soddisfatti e c'era qualcosa che non funzionava a dovere. Sono stati bravissimi e ci hanno messo in condizione di lottare".

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