In GTE non si cambia mai: vecchi veleni e molte polemiche

Il divario di prestazioni che ha diviso Ford GT e Porsche RSR da tutte le altre contendenti ha scatenato la solita ridda di sospetti e contestazioni. Nel mirino come sempre ci sono il BoP e la delibera delle gomme specifiche per le vetture

In GTE non si cambia mai: vecchi veleni e molte polemiche
#66 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT: Stefan Mücke, Olivier Pla, Billy Johnson
#66 Chip Ganassi Racing Ford GT, GTLM: Dirk Müller, Joey Hand
#66 Ford Chip Ganassi Racing Ford GT: Stefan Mücke, Olivier Pla, Billy Johnson
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Gianmaria Bruni
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Gianmaria Bruni
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Gianmaria Bruni
#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR: Richard Lietz, Gianmaria Bruni
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Marco Sorensen, Nicki Thiim, Darren Turner
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage AMR: Nicki Thiim
#71 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Davide Rigon, Sam Bird
Podio LMGTE Pro: al terzo posto #71 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Davide Rigon, Sam Bird
#82 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Antonio Felix da Costa, Tom Blomqvist
#82 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Tom Blomqvist
#82 BMW Team MTEK BMW M8 GTE: Antonio Felix da Costa, Tom Blomqvist
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado, #71 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Davide Rigon, Sam Bird
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Qualifying
#51 AF Corse Ferrari 488 GTE EVO: Alessandro Pier Guidi, James Calado

Nel GTE del WEC è partita la caccia a Ford e Porsche.Troppo grande, secondo i rivali, la differenza di prestazioni tra le due e tutte le altre contendenti in campo. Abissale il gap nelle qualifiche, il che ci può anche stare. Netto quello nell’arco delle 6 Ore.

Talmente grande da avere impedito, pur in presenza di molte safety car, qualsiasi contromossa da parte degli avversari. Sotto quest’ottica deve essere inquadrato il terzo posto della Ferrari di Davide Rigon-Sam Bird, terza sì ma in realtà lontanissima dai dominatori della corsa.

Insomma il mondo delle GT da copione alla conclusione della prima prova del WEC è diviso tra chi pensa che tutto vada bene così e chi invece vorrebbe un ripensamento da parte della FIA e dell'ACO sulle regole che hanno assegnato il BoP di questo inizio di stagione.

A stupire più che le prestazioni della Porsche RSR, leggerissima rispetto agli altri, è stata la Ford GT. Dove hanno trovato le vetture americane quegli oltre due secondi sulle prestazioni europee del 2017- in Imsa i valori sono differenti - pur non avendo ricevuto aggiornamenti? Il BoP non è cambiato in modo drastico rispetto al finale di stagione dell’anno passato, al di là dei 10kg in più sui tanti già avuti dalle Ferrari.

Nell’ambiente si stanno insinuando sospetti e in modo non troppo velato qualcuno fa notare che l’incredibile escalation di prestazioni da parte delle Ford e delle Porsche abbia un motivo nella scelta della Michelin di concedere alle due Case più tempo rispetto alle altre nel deliberare i pneumatici del campionato.

Per il momento l'azienda francese, già scossa dalla multa ricevuta dalla FIA per non essere riuscita a produrre la fornitura di gomme prevista per le LMP1 in tempo debito, è rimasta in silenzio ma nel mese di preparazione alla 24 Ore di Le Mans sono previste novità.

A questo va aggiunta la tradizionale strategia pre classicissima: c’è chi cela le reali prestazioni per poi piazzare la zampata vincente - fu così con le Ford e le Vantage nelle ultime due edizioni - sperando, alla luce dell'infelice risultato, di trovarsi in terra francese con un BoP specifico a proprio favore.

Thiim minimizza: ” Non credo che tutto dipenda dal BoP”

Il clima è battagliero: Ferrari e BMW sono sul piede di guerra; Aston Martin tiene un profilo basso - o sornione -, lo stesso che Nicki Thiim mostrava alla conclusione dell’infelice trasferta belga...

“Non penso che la nostra prestazione dipenda dal BoP. In curva la nuova Vantage è andata bene; è sul fronte della velocità massima che siamo molto indietro. Lentissimi; quindi anche noi potremmo avere sbagliato qualche valutazione di set up".

"La nostra è una vettura al debutto in corsa, ancora in fase di sperimentazione. Per Le Mans ho fiducia in un netto miglioramento e quanto al BoP dico che bisogna attendere l’evoluzione della stagione. A noi di sicuro serve velocità per competere su piste come queste”.

Porsche e Ford sono scese di 3” dai tempi 2017

L’analisi dei dati sembra già una sentenza: Porsche e Ford sono di un pianeta a parte. Nel 2017 la migliore Ford GT in qualifica aveva girato in 2’15”402. Quest’anno in 2’12”420. L’anno passato le ancora acerbe Porsche RSR non avevano entusiasmato: 2’16”826 per il migliore di allora, Richard Lietz. Venerdi scorso l’austriaco è sceso a 2’13”004 e il suo compagno Gimmi Bruni a 2’13”065.

La Ferrari 488 è stata evoluta rispetto al 2017. Allora Pier Guidi partì dalla pole con 2’14”938; quest’anno Calado è sceso a 2’14”383, 6 decimi in meno ma nulla a confronto del miglioramento altrui. La nuova Vantage non è andata oltre 2’15”757; la BMW M8 di Blomqvist ha segnato un buon 2’13”683.

La gara ha confermato le prestazioni delle prove

La 6 Ore ha mantenuto intatto il divario tra le vetture visto in qualifica. Porsche e Ford hanno piazzato i giri più veloci con grande facilità: al 28.giro Bruni ha ottenuto il migliore in assoluto con 2’15”667 e sotto la barriera dei 2’16” sono andati anche Tincknell, che ha piazzato 2’15”795 al 6.giro, Estre e Mucke.

Il primo degli “altri” è Calado con 2’16”817 e ancora più indietro bisogna andare per trovare la M8 di Felix Da Costa, 2’17”120 battuta persino dalla Porsche RSR di Matteo Cairoli che tra tutti i piloti della GTE AM è stato il più veloce sia in qualifica sia in corsa. La migliore Aston Martin è quella di Alex Lynn, 2’17”988, un tempo superiore alle Vantage di vecchia generazione di Alers-Hankey, di Lamy e Eastwood, più rapidi di 3 decimi e tutti schierati in GTE AM.

Impossibile reggere il ritmo di Ford e Porsche

Senza safety car in azione i distacchi sarebbero stati abissali: dopo le prime due ore Porsche e Ford avevano un vantaggio sulla Ferrari di Pier Guidi-Calado di15” dovuto all’incidente all’Eau Rouge di Tincknell. Alla 4.Ora Lietz-Bruni, che dovevano ancora fermarsi per il pit stop, conducevano di un giro-finto per via appunto dei pit stop - sulla Ford poi vincitrice e  sulla seconda Porsche di Estre -Christensen che pur pagando una penalizzazione per uscita dalla pit lane irregolare manteneva comodamente 12”939 sul duo campione del mondo.

Per la cronaca Christensen-Estre subivano un distacco da Mucke-Johnson-Pla di 23”. Quindi la distanza della Ferrari 488 rispetto ai secondi era di 36” e superiore ai 40” da Bruni-Lietz. Alla 5. Ora la Ferrari era a 24” dai leader, già in crisi con le gomme, ma impossibilitata a contendere la piazza d’onore alla seconda Porsche e alla Ford che infatti ha vinto con un giro di vantaggio su Rigon-Bird e 13”931 su Christensen-Estre, la cui RSR era penalizzata nell’aerodinamica anche dal profondo foro presente sul frontale dovuto all’impatto con un pezzo della Ford andata contro le barriere all’Eau Rouge.

Per concludere anche i dati sulle velocità indicano come non ci sia stata storia: Ford GT e Porsche sul dritto del Kemmel toccavano i 274kmh all’ora, 274,3 nelle libere per Kanaan e 272,9 per Estre.

Le BMW in corsa hanno raggiunto i 270.9 km/h con Catsburg mentre sempre in gara Bird, con la Ferrari, non ha superato i 266,9, 1 km/h in meno di quanto fatto da Calado nelle prove libere. Stessi valori ferraristi anche per le Vantage, più lente delle consorelle di generazione precedente schierate in GTEAM.

condivisioni
commenti
Jean Todt: "Il nuovo WEC avrà costi drasticamente ridotti"

Articolo precedente

Jean Todt: "Il nuovo WEC avrà costi drasticamente ridotti"

Prossimo Articolo

Video: l'incredibile "backflip" della BR1 di Isaakyan all'Eau Rouge

Video: l'incredibile "backflip" della BR1 di Isaakyan all'Eau Rouge
Carica commenti
Ferrari Hypercar ancora senza nome: F255 è la sigla di progetto Prime

Ferrari Hypercar ancora senza nome: F255 è la sigla di progetto

L'Hypercar di Maranello che farà il suo ritorno a Le Mans nel 2023 per vincere la classifica assoluta è ancora tutta sulla carta: per ora è filtrato solo il numero di progetto, perchè il nome della vettura non esiste. Lo staff tecnico diretto dall'ingegner Ferdinando Cannizzo si sta formando: Antonello Coletta, che è a capo del progetto, vuole unire tutte le esperienze aziendali pescando risorse dal GT ma anche dalla F1, dalla gestione industriale e dal... mercato.

WEC
26 lug 2021
Analisi Peugeot: la 9X8 fa sembrare vecchie le altre Hypercar Prime

Analisi Peugeot: la 9X8 fa sembrare vecchie le altre Hypercar

In questo nuovo video di Motorsport.com, Francesco Corghi e Beatrice Frangione raccontano in dettaglio la nuovissima Hypercar della Casa del Leone: scopriamola assieme con tutte le immagini raccolte durante la presentazione.

WEC
23 lug 2021
Le Mans: Alpine e LMP2 possono sgambettare le Hypercar! Prime

Le Mans: Alpine e LMP2 possono sgambettare le Hypercar!

Le Hypercar di Toyota e Glickenhaus saranno le grandi protagoniste della 24h di agosto, ma la 'vecchia' Alpine LMP1 e le Oreca 07-Gibson della seconda categoria hanno molte carte a loro favore. Scopriamo quali e perché.

Le Mans
21 lug 2021
La buona, la brutta, la cattiva: con Peugeot è svolta Hypercar? Prime

La buona, la brutta, la cattiva: con Peugeot è svolta Hypercar?

La Casa del Leone ha presentato la sua 9X8, che va ad aggiungersi alle già presenti e attive Toyota e Glickenhaus. Ma le forme definite "rivoluzionarie" del prototipo francese possono portare finalmente a qualcosa di distinguibile e vario nell'endurance e a Le Mans.

WEC
11 lug 2021
Glickenhaus: l'esordio di Davide vs Golia non è da bocciatura Prime

Glickenhaus: l'esordio di Davide vs Golia non è da bocciatura

A Portimão la 007 LMH di Westbrook/Briscoe/Dumas è rimasta molto lontana dalle Hypercar Toyota, ma l'obiettivo era raccogliere dati anche facendo fronte ad imprevisti che solo in gara possono accadere. A Monza e Le Mans ci si aspetta qualcosa in più.

WEC
16 giu 2021
Da Junior a Ufficiale: Altoè e la crescita in Lamborghini GT Prime

Da Junior a Ufficiale: Altoè e la crescita in Lamborghini GT

Intervista esclusiva di Motorsport.com al ragazzo del Toro, che in soli 3 anni è passato dal programma giovani ad essere uno dei prospetti su cui Sant'Agata Bolognese sta investendo enormemente. Ripercorriamo col veneto la storia dei trionfi del 2018 fino ai numerosi impegni di quest'anno.

LMh vs LMDh: le differenze delle classi regine di Le Mans Prime

LMh vs LMDh: le differenze delle classi regine di Le Mans

Andiamo a scoprire in questo video le differenze regolamentari tra le Le Mans Hypercar e le Le Mans Daytona Hypercar, le categorie regine del mondiale endurance ed ovviamente della 24 Ore più famosa del mondo

WEC
15 mag 2021
Aston Martin Racing-Prodrive: storia di un grande successo Prime

Aston Martin Racing-Prodrive: storia di un grande successo

La stagione 2021 del FIA World Endurance Championship è partita a Spa il 1° maggio e per la prima volta non c'erano le Aston Martin ufficiali in Classe LMGTE Pro, chiusa la era di Prodrive che si era occupata di queste vetture per conto della Casa dal 2005.

WEC
9 mag 2021