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WEC | Imola guarda a lungo termine: "Consolidamento con azioni"

La 6h sul Santerno si disputerà fino al 2028, ma tracciato e città sono sempre in piena attività per ammodernarsi e organizzare eventi di contorno che possano avere una ricaduta importante su tutto il territorio, come sottolinea il Sindaco Panieri parlando con Motorsport.com e sottolineando che in Emilia Romagna si vive di luce propria.

Pierre Fillon, Frédéric Lequien, Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Pierre Fillon, Frédéric Lequien, Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Foto di: Marco Panieri

Con l'ufficializzazione del calendario 2025 del FIA World Endurance Championship abbiamo avuto anche una fantastica conferma: Imola resterà la gara italiana della serie fino al 2028.

Questo in barba ai tanti che, anche prima dell'evento sul circuito del Santerno, continuavano a dire che la tappa tricolore sarebbe sicuramente tornata a Monza, senza invece conoscere il grande lavoro che dietro le quinte è stato compiuto dalla città emiliano-romagnola assieme a Le Mans Endurance Management, che cura l'organizzazione del campionato.

Durante la 6h disputata lo scorso aprile, Motorsport.com aveva avuto il piacere di incontrare il Sindaco di Imola, Marco Panieri, con cui avevamo fatto il punto dopo un grande fine settimana di sport in pista e di attività di contorno, come le attrazioni eno-gastronomiche e gli incontri coi piloti nel centro città.

Già nei giorni stessi, più quelli a seguire, i vertici del FIA WEC si erano detti davvero molto contenti di come erano state organizzate le cose dentro e fuori l'Enzo e Dino Ferrari, con il Primo Cittadino che aveva lasciato intendere che avrebbe lavorato con grande piacere anche ad una seconda edizione della 6h.

Alla Conferenza Stampa dell'Automobile Club de l'Ouest svoltasi a Le Mans non potevano mancare Panieri e Pietro Benvenuti, rappresentante dell'Autodromo, per siglare l'accordo con Pierre Fillon, Frédéric Lequien e tutti i vertici di LMEM. E naturalmente, Motorsport.com - assieme ad altri media presenti alla 24h - non si è fatto sfuggire l'occasione di chiacchierare nuovamente con il Sindaco di Imola per capire ora cosa ci possiamo attendere da città e tracciato.

Pierre Fillon, Frédéric Lequien, Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Pierre Fillon, Frédéric Lequien, Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Foto di: Marco Panieri

Quando avete siglato il contratto 2023 con il WEC c'era già una opzione per andare oltre?
"L'idea di partenza era quella di consolidare una gara già molto importante nel panorama internazionale e che vuole essere valorizzata in Italia, anche sfruttando il cuore della Motor Valley, e di ciò che può rappresentare la regione Emilia-Romagna. Dovevamo sistemare alcuni dettagli, come il numero dei box, e ci siamo impegnati a farne tre nuovi".

A che punto siete?
"Abbiamo già cominciato la parte di progettazione, nel giro di un paio di settimane sarà ultimata, mentre stiamo iniziando l'iter autorizzativo perché, dopo le verifiche preliminari già effettuate, l'idea è di avviare il cantiere l'1° novembre, arrivando a marzo pronti".

Dove verranno allestiti?
"Dal lato in cui ora si trova la palazzina della direzione gara, esattamente dove c'è il parcheggio; lo trasformeremo e avremo i tre nuovi box".

Vi occuperete anche di altro?
"Ci siamo impegnati nella promozione e della valorizzazione della filiera Motor Valley, e di ciò che essa rappresenta per il paese, proseguendo sulla scia di quello che avevamo inventato per il GP di F1, ossia il Made In Italy con relativa promozione delle imprese. Dall'altro lato, assieme all'Autodromo, abbiamo in programma un lungo periodo di lavori assieme. Avere chiuso l'accordo per avere il FIA WEC e la ELMS, per noi è molto importante, vogliamo lavorare a stretto contatto con Frédéric Lequien, capo di LMEM, e in fase di presentazione è stato rimarcato che noi e Spa abbiamo registrato il record di pubblico. Se lavoriamo in un consolidamento del tutto, possiamo crescere ancora".

Marco Panieri, Sindaco di Imola, con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, Ferrari

Marco Panieri, Sindaco di Imola, con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, Ferrari

Foto di: Marco Panieri

L'idea di correre ad aprile ha un motivo?
"Troviamo sia un buon mese come periodo dell'anno, teniamo molto anche a ciò che è il contorno e vogliamo proseguire con le attività in città e nel centro storico. E' un impegno che ci siamo già presi e che in futuro vedremo di implementare con novità presentate a città, Autodromo e per tutto il mondo del motorsport".

Ci sono già idee?
"Ad esempio la Casa degli Eventi dedicata alla Tosa, per la quale abbiamo già ricevuto un finanziamento importante, e gli ammodernamenti per la pista come tribune e spazi, in modo da migliorare il contesto che abbiamo".

Gli organizzatori del WEC hanno subito apprezzato quel che avete fatto nel 2024...
"Il rapporto con Frédéric, Richard Mille e Pierre Fillon va oltre il lavoro, una amicizia basata anche sulle tradizioni locali. E' piaciuta moltissimo l'idea di svolgere presentazione dei piloti e briefing in centro storico, per questo vogliamo migliorare pure le attivazioni in circuito, elemento che desideriamo valorizzare negli anni".

Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Foto di: Marco Panieri

Cosa significa per Imola organizzare eventi così importanti?
"Abbiamo scelto di lavorare con poche parole e molte azioni, che è ben diverso passare per singoli fatti. La fortuna di Imola è avere un circuito cittadino come grande opportunità da sfruttare, stiamo lavorando sulla filiera delle ricadute; per il WEC, e in particolare Le Mans, si aggirano attorno ai 320 milioni, cifra simile a ciò che abbiamo avuto per la F1. A noi interessa proseguire il percorso aggiungendo ogni giorno un tassello ad eventi e polifunzionalità, come il passaggio del Tour De France il 30 giugno, chiudendo con le Finali Mondiali Ferrari".

In mezzo c'è stato tanto...
"Esatto, siamo partiti con il FIA WEC, poi la F1, il ricordo dei 30 anni dalla scomparsa di Senna e Ratzenberger, e così via. Ogni giorno c'è una novità, nonostante il forte colpo al cuore ricevuto con le alluvioni. Ci hanno fatto malissimo, ma abbiamo voluto rimetterci subito in gioco ripartendo. Una sfida nella sfida, abbiamo inventato un sistema con il progetto del Made In Italy, imprese e relazioni".

Ci sono supporti dal Governo?
"Io credo molto nella diplomazia sportiva, il Ministro Tajani sta lavorando a questo nuovo progetto che può essere un bell'elemento per provare ad aumentare ulteriormente la nostra rete. Per l'evento di Senna e Ratzenberger sono venuti tre Ministri che sono rimasti in città, il che è un bel segnale".

Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Pietro Benvenuti e Marco Panieri, Sindaco di Imola

Foto di: Marco Panieri

Il rapporto con la F1 com'è?
"Con Stefano Domenicali stiamo parlando, da parte nostra c'è la promessa di andare avanti con gli investimenti come la Casa degli Eventi, aree per il paddock e sistemazione delle tribune. Viviamo di luce nostra, con risorse che cerchiamo e troviamo da soli, a differenza di altri che possono disporne autonomamente. Al momento teniamo fede agli impegni e cerchiamo di mantenere le gare che abbiamo".

State lavorando anche ad altre cose, oltre allo sport?
"Ci saranno novità per quel che riguarda il mondo della musica e la polifunzionalità dell'Autodromo, cerchiamo sempre di essere attivi a 360°. E' quello che ci ha fatto capire bene la F1 e il WEC è una replica del circus; oggi i tifosi cercano di vivere un evento e una esperienza a tutto tondo. E' nostra intenzione mantenerlo e implementarlo, se chiediamo un impegno maggiore è perché siamo convinti che ne valga la pena".

Il problema della vicinanza del Santerno lo abbiamo visto nella alluvione: nel paddock che lavori avete fatto?
"Abbiamo già due pompe di sicurezza rinnovate e funzionanti, più una straordinaria che può essere utilizzata in caso di emergenze o problemi alle prime due. Stiamo finendo di progettare il muro perimetrale, investimento da quasi 7 milioni, che verrà costruito un pezzo per volta, inoltre è stato rafforzato il ponte di Viale Dante e non avrà più problemi, ma anche l'ampliamento del ponte Tosa, rendendolo a doppia corsia con passaggi pedonali e per biciclette".

Partenza

Partenza

Foto di: Luca Barsali

Per la viabilità avete studiato qualcosa?
"Delle 210.000 persone che sono venute per la F1, 95.000 erano presenti alla domenica, delle quali 27.000 hanno utilizzato il treno come mezzo di trasporto. Le nostre previsioni erano di 10.000. Tramite un accordo con Tim e Wind 3 abbiamo chiesto due mappature degli spostamenti avuti di F1 e WEC, siamo in attesa dei risultati sui flussi di persone in arrivo e in partenza dall'Autodromo. A parte le ore di punta, entrare ed uscire dalla pista non ha creato grossi problemi".

Una ricaduta importante per tutta la città...
"Si parla di ricadute altissime per ogni struttura, dagli alberghi ai bar e ristoranti. Con la F1 abbiamo toccato l'apice mai raggiunto in centro storico e in alcuni punti la città ha già cambiato arredi e stanno per aprire alcuni locali nuovi. Ogni anno chi verrà ad Imola avrà nuove opportunità sotto tutti i punti di vista".

La conferma del WEC è una sorta di 'salvagente' nel caso in cui non ci sia più la F1 dopo il 2025?
"Il contratto è anche per il prossimo anno, con l'impegno di recuperare nel 2026 il GP non disputato nel 2023. Stiamo lavorando su quello, l'obiettivo sarebbe di tenere due GP in Italia, ma lo dobbiamo volere veramente tutti e metterci le risorse per farlo. Penso che il territorio abbia dato prova che la risposta c'è stata e davvero fortissima. Il GP dell'Emilia Romagna e Made in Italy è un risultato di squadra vero e proprio, ho visto e sentito solo commenti positivi, a parte forse dal punto di vista dei treni come dicevo prima. Secondo me è stato fatto un bel lavoro, la F1 è un'opportunità per tutti, continueremo con i nostri investimenti, con ottima collaborazione assieme a Domenicali e il suo team. Ma ci troviamo bene con loro come con il WEC".

Partenza

Partenza

Foto di: Paul Foster

Per la gestione degli eventi di contorno, prenderete spunto anche da altre realtà?
"Sono già stato a vedere la F1 in Ungheria ed Austria, e ci tornerò. Visto il forte impatto economico, con investimenti di 250 milioni da parte della città fino al 2026, oggi siamo alla ricerca di qualche investitore privato che possa rendersi disponibile ad impegnarsi anche per quanto riguarda le strutture alberghiere. Qualcuno già si è attivato migliorando camere e costruzioni, ma si possono fare ulteriori miglioramenti".

La Formula E non verrà più in Italia, a voi era stata proposta?
"Sì, prima di Misano, ma non siamo nelle condizioni di accoglierla perché il tracciato ha dei saliscendi importanti e le altimetrie non lo permettono. Avevamo pensato anche ad un eventuale spostamento in città, ma logisticamente sarebbe stato molto complesso".

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