WEC | Il Qatar fiducioso sul 2027: "Legami più solidi e ora la situazione è tranquilla"
Il Presidente Al Mannai non può nascondere la delusione per la cancellazione della 1812km di quest'anno, ma sottolinea quanto i dialoghi con FIA e ACO abbiano rinsaldato i rapporti, pensando già alla tappa d'apertura nel prossimo marzo.
Foto di: JEP / Motorsport Images
Dopo la cancellazione della 1812km del Qatar, il FIA World Endurance Championship ha dovuto trovare alternative per la conclusione della stagione attuale, mentre per il 2027 i lavori proseguono secondo i piani.
Questo è quando ha voluto ribadire il Abdul Rahman bin Abdullatif Al Mannai, Presidente della Federazione locale e a capo del tracciato di Lusail, dove il Mondiale Endurance sta correndo da un paio d'anni e dovrebbe continuare ancora per molto.
È chiaro che c'è stata grandissima delusione per l'impossibilità di disputare l'evento 2026, ma ormai le problematiche geopolitiche erano in uno stato avanzato e di ampia incertezza che non c'erano più i presupposti per recuperare la corsa nella data di fine ottobre, come era stato pensato assieme a FIA e ACO.
Mohammed ben Sulayem, FIA President with Abdulrahman bin Abdullatif Al-Mannai, President of the Qatar Motor and Motorcycle Federation, Sean O Connor, Presidential Advisor, FIA
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
“Quando, purtroppo, è scoppiato il conflitto nella regione, ci aspettavamo che la gara venisse rinviata perché la situazione era difficile per tutti, sia dal punto di vista logistico che in termini di sicurezza", afferma Al Mannai.
"Naturalmente, siamo rimasti delusi perché la 1812 km è diventata in breve tempo un evento importante per noi e per la comunità delle gare endurance. Alla fine, è stata una decisione che non avremmo voluto prendere, ma abbiamo collaborato in modo costruttivo con WEC e FIA, poiché rinviare la gara a ottobre era logico. Aveva senso".
"Ci ha dato molta motivazione perché avremmo avuto tre eventi quasi uno dopo l’altro, ed eravamo davvero entusiasti all’idea. Sarebbe stato come un festival motoristico, con il WEC, la MotoGP e, subito dopo, la F1".
“E' stata una delusione annullare l'evento di quest’anno. Tutto era pronto, ma rispettiamo pienamente il processo decisionale adottato da WEC e FIA. La sicurezza e il benessere dell’intera comunità del WEC devono venire prima di tutto, poiché il campionato ha la responsabilità di considerare la sicurezza e la logistica di tutti coloro che si recano a un evento: squadre, Costruttori, direttori di gara, media e tifosi".
Poster 1812km Qatar 2026
Foto di: FIA WEC
L'alternativa si era anche trovata, piazzando il Qatar prima del Bahrain, in modo da consentire a tutti di avere i materiali già nella zona del Golfo Persico con spostamenti veloci tra la tappa di Lusail e quella di Sakhir.
Ma già prima di Le Mans i dubbi cominciavano ad incrementare e con la necessità di spedire le prime attrezzature e ricambi in Medio Oriente dopo la 24h francese ha inevitabilmente accelerato il processo decisionale che ha poi sancito la cancellazione di entrambe le corse.
"Il fatto che inizialmente avessimo trovato una data a ottobre ha dimostrato a tutti che volevamo trovare un modo per far sì che la gara si svolgesse. Purtroppo, la situazione nella regione non si è evoluta in modo tale da renderlo possibile alla fine".
"Come detto, eravamo pronti a gareggiare da molto tempo. Purtroppo, le difficoltà logistiche e i problemi legati agli spostamenti sono la causa del ritardo e della successiva cancellazione. Per quanto riguarda le nostre capacità, abbiamo ospitato moltissimi eventi, tutti di altissimo livello. Ora dobbiamo guardare avanti, piuttosto che soffermarci su qualcosa che non è in nostro controllo".
"Dovremmo separare la geopolitica dalle capacità sportive del Qatar, che ha dimostrato di poter ospitare grandi eventi sportivi internazionali in tutta sicurezza e secondo i più alti standard. Gli eventi del 2026 non modificano né le capacità né l’impegno del Qatar".
"Il Qatar è ormai da mesi un Paese sicuro. Il nostro aeroporto è operativo al 100%, compresi i voli in transito tra Asia ed Europa. Se visiterete il Qatar, vedrete che siamo tornati alla normalità, quindi non vediamo davvero l’ora di ospitare nuovamente le gare al più presto".
#62 Team Qatar by Iron Lynx Mercedes-AMG LMGT3: Abdulla Al-Khelaifi, Julian Hanses, Giuliano Alesi
Foto di: Rainier Ehrhardt
Il problema adesso è cercare di capire quali siano i margini d'azione per marzo 2027, dato che il 21-22 sono stati fissati i test collettivi del Prologo, per poi entrare nel fine settimana della 1812km da giovedì 25 a sabato 27.
Tutto quanto accaduto ha rinsaldato il legame tra il Qatar e il WEC in termini di organizzazione, dunque con fiducia si prova a pensare positivamente, preparandosi in vista dell'apertura della prossima stagione e sottolineando l'importanza che il Paese vede nelle corse di durata, avendo i propri piloti sulla Mercedes di Iron Lynx.
“Siamo davvero entusiasti all’idea di tornare come sede della gara di apertura nel 2027, la riteniamo una cosa estremamente importante e non vediamo l’ora. Il Qatar non si sta allontanando dalle gare di endurance a causa di una sola stagione difficile; il nostro impegno è a lungo termine".
"E, essendo io stesso un appassionato di auto, ritengo che il WEC sia in un momento davvero forte, con così tanti Costruttori e diversi tipi di vetture in gara. È uno dei miei campionati preferiti e non vedo l’ora di rivederlo qui in Qatar, insieme al Prologo".
"Abbiamo avviato un importante programma con la nostra accademia e abbiamo corso per la prima volta alla 24h di Le Mans. Stiamo gareggiando anche in ELMS e abbiamo conquistato un podio a Spa con Abdulla Al Khelaifi pilota del weekend, quindi c’è molto interesse per queste competizioni in Qatar e per la nostra squadra".
“Negli ultimi mesi penso che la cosa più importante sia stata la comunicazione. La fiducia è davvero fondamentale, così come la comprensione reciproca. Anzi, credo che il nostro rapporto con il WEC sia diventato ancora più solido".
"Anche con le squadre: le ho incontrate e ho parlato con loro, e abbiamo avuto una discussione costruttiva sulla situazione e sui nostri piani, per questo dico che ora ci troviamo in una posizione molto più solida".
"E il nostro impegno nelle gare endurance è forte come sempre e fondamentale per la strategia del Qatar nel settore motoristico. Come sapete, vogliamo avere una squadra che gareggi nel WEC e, in futuro, un pilota qatariota al volante di una Hypercar. Stiamo creando le condizioni ideali affinché i nostri piloti siano competitivi e possano gareggiare ai massimi livelli".
Abdul Rahman Bin Abdul Latif Al Mannai, Presidente QMMF, Stefano Domenicali, Presidente e CEO F1
Foto di: Formula 1
Infine una chiosa riguarda quello che, al momento, sarebbe ancora in ballo tra F1 e MotoGP: il circus dovrebbe volare a Lusail il fine settimana del 27-29 novembre, il Motomondiale prima, il 6-8 novembre, il che desta ancora perplessità.
“Il piano è quello di disputare la gara. Siamo già operativi e ci stiamo preparando per la MotoGP, e lo stesso vale per le nostre discussioni con la F1. Ovviamente, ci sono cose che non possiamo prevedere. È difficile e non sappiamo cosa succederà".
"La situazione è in continua evoluzione, anche se finora è stata davvero tranquilla. Dipende da cosa accadrà nei prossimi due mesi circa. Da parte nostra, non possiamo interrompere i piani, dobbiamo essere pronti. Stiamo procedendo un passo alla volta per osservare la situazione e valutarla. Ma finora va tutto bene. C’è via libera su tutto".
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