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WEC | Il podio è la parte dolce di Spa per la Ferrari, ma ci sono anche amarezza e recriminazioni

L'azzardo strategico ha consentito a Fuoco/Molina/Nielsen, che sembravano spacciati, di rimontare fino ad un insperato 3° posto, ma il KO della #51 e l'andamento della prima parte di gara lascia rammarichi, con la voglia di voltare subito pagina.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Jakob Ebrey / LAT Images via Getty Images

La 6h di Spa-Francorchamps si conclude con un rocambolesco ed insperato podio per la Ferrari, che nel secondo evento stagionale del FIA World Endurance Championship 2026 raccoglie ben più di quanto sperato prima del via, ma avendo anche di che recriminare.

Riassumere quanto accaduto nelle ultime due ore è senz'altro più complicato di tutto quello che si era visto in precedenza, con le 499P che hanno tentato la rimonta sfruttando delle strategie differenziate rispetto al resto del gruppo, auspicando una neutralizzazione che avrebbe potuto rimescolare le carte e rimettere in gioco le Rosse.

Quella messa meglio per la maggior parte della gara era risultata la #51 di Pier Guidi/Calado/Giovinazzi, che però si è trovata clamorosamente eliminata a meno di due ore dal termine per una carambola innescata dalle vetture GT che seguivano il piemontese, ritrovatosi impossibilitato a proseguire la rincorsa al podio per i troppi danni subiti.

Foto di: DPPI

"È un peccato che sia finita con un ritiro perché anche in un weekend complicato avremmo potuto portare a casa punti importanti per il campionato, forse anche una posizione tra i primi cinque. Purtroppo questi incidenti possono capitare nell'arco di una stagione", ha dovuto ammettere Pier Guidi allargando le braccia.

Amaro anche Calado: "È un peccato non aver tagliato il traguardo, avremmo potuto finire almeno sesti e questi sono punti importanti che non abbiamo portato a casa. Non c'è nulla che avremmo potuto fare di diverso, Ale si è trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato ed è stato colpito in curva 1, con la vettura che è rimasta molto danneggiata".

"Fino a quel momento la gara non era stata semplice, ma ce lo aspettavamo dovendo risalire da molto indietro. Alla fine i punti persi non sono troppi, perciò ora andiamo a Le Mans con la testa libera e puntando, come sempre, alla vittoria".

Pure Giovinazzi non può far altro che ammettere la delusione: "Fino al momento del contatto eravamo riusciti a risalire in zona punti e mi dispiace moltissimo perché stavamo andando bene. Per il passo che avevamo, stavamo prendendo dei punti importanti. Purtroppo la gara è andata così, ora dobbiamo lavorare per ritrovare il bilanciamento giusto in vista di Le Mans che è la gara più importante dell'anno".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Paul Foster

Sembrava ormai spacciata la #50 di Fuoco/Molina/Nielsen, scesa nell'ordine a causa di un pit-stop lento, con il dado della ruota anteriore sinistra che ha faticato a svitarsi. Invece quella neutralizzazione che tutti si auguravano arrivasse, materializzatesi proprio nel finale e in maniera multipla, hanno ridato modo a Fuoco di prendersi la Top5, poi diventato terzo posto.

Il passo del calabrese nei confronti delle BMW si è rivelato attorno ai 0"3 più lento nella media, ma quello che si è visto anche ad occhio nudo era la velocità con cui le M Hybrid V8 andavano via sia nel primo che nel terzo settore, rendendo impossibile provare ad attaccare Dries Vanthoor per sfilargli almeno la piazza d'onore. 

“Abbiamo fatto del nostro meglio dopo la sfortuna del pit-stop, possiamo essere comunque soddisfatti del risultato e ora dobbiamo lavorare per preparare al meglio la gara regina dell'anno a Le Mans", sintetizza Fuoco.

Molina cerca di sorridere per un insperato terzo posto, come spiega parlando ad Italian-Endurance: "Sono molto soddisfatto di come sono andati i miei stint, da ottavo a secondo penso sia stata una delle migliori prestazioni della mia carriera. Dopo il problema al pit-stop non ci siamo persi d'animo e siamo riusciti a risalire grazie ad un passo costante e ad una vettura che andava molto bene".

"Abbiamo massimizzato il pacchetto che avevamo a disposizione, non eravamo i più veloci e lo si è visto con la BMW, ma l'auto da guidare era ottima. Inoltre siamo stati coraggiosi e bravi a cogliere l'occasione di fermarci per la sosta finale in Virtual Safety Car".

"Alla fine, considerando il quadro della situazione, abbiamo salvato la giornata e ottenere un podio è importante per il campionato, in modo da arrivare a Le Mans più motivati, per cui siamo soddisfatti".

Un terzo posto che nemmeno Nielsen si sarebbe aspettato: "Siamo molto contenti, considerando dove ci trovavamo dopo la seconda sosta. La vettura in ogni caso era molto piacevole da guidare. Abbiamo provato a diversificare la strategia per appprofittare delle neutralizzazioni e questo ci ha permesso di risalire. Oggi non eravamo i più forti, perciò un podio è positivo per il campionato anche se sappiamo che avremmo potuto ottenere anche qualcosa in più".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: FIA WEC / DPPI

A lungo nelle retrovie, ma pur combattendo con il coltello tra i denti, anche il trio della Ferrari #83 di AF Corse, Ye/Hanson/Kubica, che nel finale ha saputo sfruttare la situazione per tagliare il traguardo in sesta posizione.

"All’inizio del weekend sapevamo che sarebbe stata dura. Credo che abbiamo disputato una buona gara e saputo approfittare degli errori dei nostri avversari. Il sesto posto è stato sicuramente un risultato superiore alle nostre aspettative, vista la posizione di partenza arretrata. Ora non vediamo l’ora di correre a Le Mans, dove puntiamo a difendere la vittoria conquistata lo scorso anno", commenta il cinese.

Hanson gli fa eco: "Partendo dal tredicesimo posto e arrivando sesti, penso che abbiamo fatto un buon lavoro. È stata una classica gara del WEC, ricca di azione, incidenti e grandi duelli in pista. A livello personale, però, non sono soddisfatto di come è andato il secondo stint".

"È stato fortemente influenzato dall’aria sporca delle vetture davanti. Tutti i progressi che avevo fatto nel primo giro, li ho persi durante il secondo stint. Poi abbiamo giocato un po’ di strategia, una scelta che è sembrata azzeccata. Ma ancora una volta la posizione in pista ci ha penalizzato molto nella parte centrale della gara, e qualcosa di simile è successo anche ai miei compagni di squadra".

"Alla fine siamo riusciti a trarre vantaggio dal caos che si è creato in pista e a quel punto la strategia ha avuto meno peso; ci siamo trovati in aria pulita e abbiamo potuto semplicemente correre la nostra gara. Il sesto posto era praticamente il massimo che potessimo ottenere oggi".

Kubica dice: “Il sesto posto credo fosse il massimo che potessimo ottenere, considerando la nostra posizione di partenza e l’andamento della gara. Ovviamente non siamo dove avremmo voluto, ma abbiamo sfruttato al meglio le opportunità che si sono presentate e gli errori degli altri, compiendo anche alcuni sorpassi nelle ultime due ore. Sono contento degli otto punti conquistati, ma ovviamente dobbiamo continuare a lavorare in vista di Le Mans, che è la gara più importante della nostra stagione. Non vediamo l’ora di essere lì”.

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson

#83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Yifei Ye, Philip Hanson

Foto di: Paul Foster

Quello che c'è di buono, oltre ai punti presi, alla fine è stata proprio la capacità di cogliere le occasioni creandosi delle opportunità con coraggiose scelte strategiche, anche perché si è ben visto che altre vetture godevano di una forma migliore lungo il tracciato delle Ardenne.

"Dopo una Qualifica difficile, anche la gara si è rivelata complicata e abbiamo differenziato le strategie per cercare di trovare una buona occasione per recuperare. Credo che il team si sia coordinato bene, purtroppo si è verificato un episodio sfortunato con la #50 durante la sosta, quando il dado non si è avvitato bene", analizza l'Ingegner Giuliano Salvi, responsabile delle operazioni in pista.

"Peccato perché si stava mostrando costante e capace di recuperare, ma è scesa in fondo al gruppo. A parte ciò, siamo stati in grado di rimontare più tardi ed è un peccato perché anche la #51 avrebbe potuto fare qualcosa di buono, ma è stata messo K.O. da una GT senza che ne avesse colpa".

"Abbiamo comunque conquistato un podio e anche la #83 è stata in grado di risalire fino al sesto posto, ma adesso è il momento di concentrarci a pieno su Le Mans".

L'Ingegner Ferdinando Cannizzo, Capo delle vetture endurance, lo segue: “C'è un po' di amaro in bocca perché avevamo interpretato bene la strategia sapendo di non essere i favoriti. Grazie alla consistenza siamo riusciti a risalire con tutte le vetture, abbiamo avuto un po' di sfortuna con il pit-stop della #50 ed è un peccato per l'incidente che ha estromesso la #51".

"Raccogliamo punti importanti per il campionato, anche se solo con una macchina. Grazie e complimenti a tutta la squadra che è rimasta concentrata nonostante le avversità, ora possiamo guardare con ottimismo a Le Mans".

Antonello Coletta, Capo di Ferrari Endurance e Corse Clienti, chiosa: "Siamo contenti di aver raggiunto il podio dopo una qualifica non soddisfacente, ma allo stesso tempo c'è delusione per aver perso la vettura #51 coinvolta in un incidente nel quale non ha avuto alcuna colpa".

"La strategia della squadra è stata impeccabile, come dimostrato anche dalla risalita della #83 di AF Corse, non abbiamo nulla da recriminare verso noi stessi e speriamo ora di tornare a combattere per il vertice fin dalle Qualifiche e dal primo giro della prossima gara".

 

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