Vai al contenuto principale
Intervista

WEC | I piloti sono la priorità di Ford, presentazione LMDh dopo i test in pista

Il Direttore di Ford Racing, Mark Rushbrook, ha chiarito che prima di tutto bisognerà scegliere la formazione da portare in pista e che ad agosto cominceranno le prove al Paul Ricard, mentre per l'IMSA non c'è alcun programma al momento. E Verstappen resta solamente una chiacchiera, per ora.

Ford Racing

Foto di: DPPI

Il Direttore di Ford Racing, Mark Rushbrook, ha chiarito che prima di tutto bisognerà scegliere la formazione da portare in pista e che ad agosto cominceranno le prove al Paul Ricard, mentre per l'IMSA non c'è alcun programma al momento. E Verstappen resta solamente una chiacchiera.

 


La Ford LMDh è stato confermato che farà il suo esordio in pista nel mese di agosto, cominciando quindi i lavori di preparazione all'esordio che avverrà nel 2027 in Classe HYPERCAR del FIA World Endurance Championship.

La Casa dell'Ovale Blu sta lavorando con Oreca per allestire il programma ufficiale legato al prototipo ibrido che pian piano prenderà forma, ma che verrà svelato solamente al mondo intero una volta completati i test in pista.

Da qui ai prossimi mesi le cose da fare sono tantissime e nella settimana di Le Mans è probabile che arrivino anche altri annunci legati ai piloti che comporranno la formazione, oltre ad ulteriori dettagli sul mezzo, come ha spiegato il Direttore di Ford Racing, Mark Rushbrook, in un incontro coi giornalisti andato in scena a Spa-Francorchamps, al quale era presente anche Motorsport.com.

Mark Rusbrook, Ford Racing

Mark Rusbrook, Ford Racing

Foto di: Ford Racing

Avete già programmato i test?
"Il primo test sarà al Paul Ricard in agosto, visto che Oreca si trova proprio lì. Faremo lo Shakedown e le prove, poi abbiamo in programma di andare in diversi circuiti in Europa. A seguire, andremo negli Stati Uniti attorno a novembre-dicembre, ma non per i test IMSA, solo per prove private. Effettueremo i test in galleria del vento e a quel punto avremo due auto da utilizzare per tutto, e faremo l'omologazione".

La presentazione quando avverrà?
"Ancora non lo sappiamo, ma probabilmente prima svolgeremo dei test in pista e poi la sveleremo. Per cui immagino che la gente inizierà a scoprirla tramite le foto-spia! Ma, al momento, non abbiamo un programma dedicato a questo".

Non avrete molto tempo per l'omologazione, sei preoccupato?
"E' lo stesso programma che ha svolto Genesis e anche chi ha utilizzato il telaio Oreca. L'abbiamo stilato con loro in base a quando ci forniranno i materiali, ma non bisogna avere fretta di completare la vettura e andare in pista, senza prima essersi presi il tempo necessario per disegnare bene ogni dettaglio. Come ha già anticipato tempo fa Dan Sayers, abbiamo i piloti da annunciare, il lavoro al simulatore e i test aerodinamici. Stiamo già sviluppando la vettura senza averla ancora realmente".

Oltre ai piloti, con il team di ingegneri come siete messi?
"Direi attorno al 70% o poco più. Stiamo lavorando al programma ELMS in LMP2 ed è come svolgere un test in un weekend di gara, con piloti ed ingegneri ad analizzare dati e quant'altro. Sta andando tutto bene".

Il motore della Ford LMDh

Il motore della Ford LMDh

Che vantaggio pensate di avere scegliendo la LMDh anziché la LMH?
"Non è necessariamente un vantaggio, ma come Costruttori abbiamo la possibilità di scegliere tra le due formule e, in base agli obiettivi che vogliamo raggiungere con questo programma, abbiamo deciso che la LMDh fosse quella giusta. Dato che siamo presenti in così tante discipline diverse dell’automobilismo, ci permette di concentrarci su ciò che vogliamo imparare e su dove vogliamo dare il nostro contributo nell’ambito delle hypercar, ovvero su motore a combustione, carrozzeria, aerodinamica e dinamica complessiva del veicolo".

Ci sono tanti aspetti che si possono imparare, no?
"Molti dicono che non stiamo imparando nulla sul sistema ibrido. Non è vero, anche se si tratta di motore e inverter standard, stiamo capendo cose dal punto di vista del software. Tuttavia, abbiamo già imparato moltissimo con l'ibrido in F1 possiamo condividere molto, onestamente, da ciò che abbiamo appreso, portandolo sul programma Hypercar, specialmente dal punto di vista del software. Quindi la LMDh è l’approccio giusto per noi".

Si parla molto dei regolamenti 2030 e come saranno, che idea vi siete fatti?
"Penso che la convergenza sia sempre positiva. Proprio come successo in passato, con la GTE che si è allineata al GT3, in modo da avere un unico regolamento globale più coerente per tutti. E credo che più LMH e LMDh si avvicineranno, meglio sarà per tutti. Non si tratta di un caso specifico, come lo stesso ibrido da utilizzare, è più il principio di convergenza che conta".

Alcuni Costruttori sono per utilizzare lo stesso ibrido, altri per lo stesso telaio. Voi che ne pensate?
"Non siamo affatto fissati su questo punto, ribadisco. Per me, ciò che conta è la convergenza. E come in qualsiasi campionato automobilistico, le parti interessate devono poter dire la loro, dopodiché spetta ai responsabili prendere una decisione.
Non ci presentiamo in nessuna serie, che sia F1, Supercars, NASCAR o WEC dicendo: 'Vogliamo questo o quello'. Esprimiamo la nostra opinione e poi seguiamo il processo per consentire ai responsabili delle decisioni di prendere la decisione migliore".

Ford GT40 Mk II

Ford GT40 Mk II

Foto di: Ford

A Le Mans ci saranno annunci?
"Sì, ma non mostreremo la vettura. Forniremo altri aggiornamenti riguardo il programma, magari sui piloti".

A che punto siete con la formazione?
"Siamo molto vicini alla definizione. Non c'è nulla di firmato ancora, ma abbiamo degli obiettivi, ne stiamo parlando e ci stiamo avvicinando al dunque. Dobbiamo verificare se e quando utilizzare due piloti o tre, dipenderà dalle situazioni e lo valuteremo strada facendo. Ma posso confermare che c'è grande interesse attorno al nostro programma".

Il mercato è ampio, avete delle priorità?
"Il nostro obiettivo è avere sei piloti, qualcuno ne ha anche sette. Vedremo, Mike Rockenfeller è stato promosso dai nostri programmi GT3 e vorremmo avere una formazione che possa dividersi i compiti su entrambi i fronti. Potenzialmente, potremmo promuovere uno dei giovani. Stiamo seguendo il Mustang Challenge e chi ci corre. Forse tra un paio d’anni vedremo uno di loro in Hypercar, ma è una valutazione a tutto tondo, non su casi specifici".

Nel 2027 ci sarà l'esordio nel WEC, mentre per l'IMSA si andrà al 2028?
"Il nostro piano è quinquennale, quindi pensiamo a dove correremo nei prossimi cinque anni. Per quanto riguarda l'approccio Hypercar, se consideriamo il nostro programma complessivo nel settore, la Mustang GT3 si è rivelata fantastica per noi perché ci permette di gareggiare come squadra ufficiale nell'IMSA, mentre nel WEC con Proton come team cliente, oltre alle serie SRO e in altre in tutto il mondo. Per noi sta funzionando alla grande, uno dei motivi per cui ci dedichiamo alle Hypercar è la vittoria assoluta a Le Mans, vista la nostra storia alla 24h. Ma è anche per poter gareggiare come squadra ufficiale nel WEC, perché non possiamo farlo con una Mustang, cosa che invece succede in IMSA, dove siamo già impegnati fra GT3 e GT4 con tante auto. Non credo che ci sia bisogno di una presenza maggiore di Ford, ci piace la serie, ma non vediamo la stessa necessità di correre con la LMDh come c'è nel WEC".

Farete almeno qualche gara di quelle più importanti?
"Forse sì, ma prima pensiamo a terminare lo sviluppo della vettura per il 2027 e poi vedremo. Gireremo a Sebring perché è una pista dove tutti hanno sviluppato le loro auto, anche senza correre in America".

Ford Racing, la Hypercar in galleria del vento

Ford Racing, la Hypercar in galleria del vento

Foto di: Ford

Acura lascerà, sei preoccupato che possa verificarsi un effetto a catena?
"In realtà non più di tanto, poi non so cosa ne pensi John Doonan. Onestamente, le corse automobilistiche in generale, a livello mondiale, vanno bene. Se si guarda al numero di Costruttori coinvolti, a tutti i livelli, e al numero di appassionati, si parlerà di cifre davvero elevate. A Imola hanno fatto il record, stessa cosa in IMSA a Daytona. Tutti dovrebbero guardare i numeri e chiedersi perché sono così alti e cosa si può fare per rafforzarli".

C'è la possibilità di aggiungere una terza vettura a Le Mans già nel 2027?
"Negli anni a venire, sì. Ma nel 2027 no. Questo programma è ancora nuovo per noi, penso che sarebbe un impegno eccessivo per il 2027".

Si sente parlare anche di un possibile impegno con Max Verstappen, cosa puoi dirci?
"Non c'è nulla di concreto. E' chiaro che ci piacerebbe vederlo anche su una Ford e nel mondo delle sportscar, ma queste discussioni risalgono a più di tre anni fa. Si tratta solo di cercare l'occasione giusta affinché tutto vada in porto. Di recente ha corso con una Mercedes e, ovviamente, preferiamo che i piloti Ford restino con Ford. Capiamo perché l’ha fatto e amiamo la sua passione e quanto fa per noi in F1, la persona che è, ci piace vedere un pilota che corre anche altrove. Questo lo rende solo migliore, al momento, quello è il programma giusto per lui, ma per il resto non c'è nulla. Ripeto, ci piacerebbe corresse anche per noi con le nostre vetture nell'endurance, ma finisce lì".

Riguardo alla storia di Ford a Le Mans, quanto ti entusiasma l'idea di andare a confrontarti con la Ferrari?
"È davvero emozionante. Ripeto, concorrere per la vittoria assoluta è importante per noi. In ogni campionato vogliamo competere contro i migliori Costruttori, quindi la categoria Hypercar, con gli iscritti che abbiamo oggi, rappresenta una grande opportunità per farlo, così come molte altre serie. Ma soprattutto a Le Mans, vista la storia della Ferrari, sia negli anni '60 che anche nel 2016, non vediamo l'ora di gareggiare contro di loro. E non solo".

Dichiarazioni raccolte da Laurens Stade

 

 

Articolo precedente WEC | Il podio è la parte dolce di Spa per la Ferrari, ma ci sono anche amarezza e recriminazioni
Prossimo Articolo WEC | Cannizzo: "Le Mans? Preoccupati dalla carenza di velocità sul dritto, ma Ferrari sa gestire le difficoltà"

Top Comments

Ultime notizie